BODY BLOWS Al momento della sua
pubblicazione Body Blows divise la critica. Alcuni lo definivano il miglior picchiaduro in
assoluto per Amiga, altri ne denigravano la struttura eccessivamente semplicistica
rispetto a un picchiaduro come Street Fighter II. A distanza di anni risulta
chiaro che il Team 17 attuò delle scelte discutibili, arrischiandosi in una meccanica a
incontri forse troppo macchinosa, ma soprattutto del tutto indipendente dagli standard
dettati dalla Capcom. Ma procediamo con ordine. Quella ivi recensita è in realtà la versione
AGA di Body Blows, uscita un anno dopo quella normale ECS che, seppure identica
alla precedente sul fronte della giocabilità, andava a migliorare notevolmente il
comparto grafico e le qualità delle opzioni. Adesso era possibile installare il gioco su
hard disk, selezionare liberamente le frequenze PAL o NTSC, partecipare a un tag battle
mode e attivare la fuzione turbo. Praticamente il massimo della completezza. Peccato che
le riviste italiane del settore abbiano completamente ignorato questa edizione deluxe,
ma come dire noi di Retrogaming siamo quì apposta per rimediare.
Body Blows è un picchiaduro controverso. Distante anni luce dai dettami nipponici del genere, esprime una visione ludica occidentalizzata dalla mancanza delle prese. Scelta rischiosa, forse presuntuosa, che ignorava le recenti rivoluzioni a sostegno di una originalità solo ipotizzata. Non adottare le prese ravvicinate privava il gioco di un potenziale enorme, ma a onor del vero vi era anche il problema della macchinosità dei personaggi, non troppo agili e limitati da un sistema di controllo monotasto. Pertanto le mosse non erano tantissime, risultando a tratti di complicata esecuzione, o paradossalmente troppo semplici da eseguire (molte super venivano fuori tenendo premuto il tasto di fuoco). Bisogna dire che, a ogni modo, il caricamento delle super è stato concepito in modo intelligente, visto che produrle in successione cagionerà l'allungamento della apposita power gauge, prolungando così i tempi di esecuzione. Il problema più grave sta nella monotonia delle meccaniche di esecuzione, sempre le stesse per ogni personaggio, con pochissime varianti. Se pensiamo a ciò che il Naps Team riuscì a combinare con Shadow Fighter che, è giusto ribadirlo, faceva anch'esso uso di un solo pulsante, allora capirete come il team inglese abbia decisamente sbagliato i suoi calcoli. Sta di fatto che il gioco in due e il tag battle aiutano a incentivare il divertimento, che in effetti con un opponente umanoide aumenta in proporzione malgrado tutti i summenzionati limiti. Dal punto di vista strettamente visivo, Body Blows è un capolavoro. In tal senso il Team 17 non si smentisce, proponendo, soprattutto per questa edizione AGA, degli straordinari sfondi dipinti a mano. I colori a video da 32 diventano 128, e si vede. La nitidezza è cristallina, come sempre quando si parla di Team Seventeen, grazie anche a una risoluzione video terrificante, che sfrutta praticamente al 100% l'ampiezza della schermata Pal. Il dettaglio è semplicemente incredibile: osservate pure lo stage di Danny, con una città vecchia (presumibilmente italiana) che si erige in lontananza mostrando balconi, finestre, terrazze e rustici logorati del tempo. Ma ogni fondale possiede un suo carattere estetico predominante, così elegante e morbido da risultare riposante per gli occhi. Il Team 17 era una delle poche software house (se non l'unica) che riusciva a sfuttare i benefici del segnale Pal riempiendo lo schermo di una patinatura nettamente superiore all'NTSC delle console giapponesi. Sebbene il parallasse fosse assente, l'occhio non ne sente minimamente la mancaza: l'estensione del quadro grafico riesce a prendere il sopravvento su tutto il resto. Grande cura anche sul design dei lottatori, che appaiono corposi e animati discretamente (anche se qualche fotogramma in più non avrebbe guastato). Sul sonoro siamo su livelli di assoluta eccellenza sia per quanto riguarda le musiche che per gli effetti. Il pezzo rave iniziale è dannatamente trascinante, mentre le musiche durante i combattimenti non tradiscono la maniacalità di Allister Brimble. Che dire ancora...Body Blows è uno strano picchiaduro. Forse l'unico in cui il comparto grafico riesce a rimediare alle pecche della giocabilità. L'unico che, per la sua straordinaria potenza visiva, invogli il giocatore a soprassedere su di una idea di picchiaduro non del tutto immediata e poco ricettiva.
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PRO |
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Visivamente superlativo |
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Eccellente realizzazione sonora |
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Team 17... |
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CONTRO |
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Mancano le prese |
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Ritmo di gioco abbastanza lento |
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