DELIVERANCE

delivermini.JPG (21498 bytes)La denominazione "arcade adventure" affonda le sue radici nella trasfigurata fisionomia ludica, sperimentale, di alcune produzioni di Nintendo e Taito. Potremmo citare Super Metroid o lo stesso Cadash, tanto per fare due nomi a caso, ottimi esponenti del genere e tutt'ora presi d'esempio da svariate produzioni ludiche moderne. Abbiamo "scelto" Deliverance per rivalutare la sua posizione "storica" nel genere degli arcade adventure, a nostro avviso di estremo rilievo non solo per Amiga, ma anche nel più vasto panorama che comprende le console e le produzioni da bar. Arcade adventure ripetiamo, per ribadire il concetto che il termine vuole esternare, ossia azione + riflessione, dinamismo + esplorazione. Gli elementi citati si coniugano per plasmare una ossatura di fondo il più immediata e complessa possibile, in modo da garantire una sapiente fusione tra "mazzuolate" e ricerca di oggetti. In Deliverance gli "oggetti" in questione saranno fondamentalemente due: chiavi e fatine. Le prime, manco a dirlo, serviranno per aprire porte o passaggi, mentre le seconde ci doneranno l'indispensabile supporto vitale per il prosieguo del lungo viaggio infernale.

Esteticamente parlando si è su altissimi livelli. Il protagonista è disegnato con grande cura e si anima in modo "monumentale". Risulta facile scorgere anche i più piccoli particolari della sua fisionomia, come le dita della mano, gli addominali scolpiti e l'elmo. Notevoli anche le sue proporzioni, che occupano una buona parte di schermo attirando da subito l'attenzione dell'utente. Bisogna comunque aggiungere che anche il design dei nemici, così come le loro animazioni, si attestano sulle vette solcate dal nostro "vichingo", assumendo una fluidità e un dettaglio semplicemente magnifici. Nonostante l'assenza del parallasse la grandezza e la minuzia delle ambientazioni restano qualcosa di veramente speciale; il tutto è costruito spremendo a dovere le caratteristiche dell'Amiga 500, con tanto di 64 colori a video e ottima fluidità di scrolling. Senza dimenticarci di un'area di gioco in semi-overscan, che praticamente ricopre tutta la reale ampiezza del video, favorendo un incremento di dettaglio già di per sè encomiabile. Molto interessante risulta l'indicatore del livello di energia, formato dalla sagoma del nostro alter ego che, quando colpito da un nemico, comincia a decomporsi facendo intravvedere il teschio. Generalmente si assiste comunque ad una messa in scena elettronica elegante, pregna di virtuosi accorgimenti grafici, come la splendida caratterizzazione delle fatine (memorabili e adorabili) e il comportamento di alcuni mostri, che se in eccessiva difficoltà "scapperanno" calandosi sul piano inferiore al nostro. Con i boss di fine livello, poi, si raggiungono elevatissimi tecnicismi, cosicchè si possa assistere ad animazioni strepitose con tanto di caratterizzazione sublime (notate il drago prego).

Dal punto di vista sonoro Deliverance propone un'ottima colonna sonora di presentazione, e ottimi effetti durante il gioco. Non si segnala infatti la presenza di alcuna musica nelle fasi attive, per quanto i campionamenti e i sussulti acustici si rivelino compensatori e offrino una qualità generale molto elevata. Fattore tecnico, quest'ultimo, che contribuisce in maniera notevole all'incremento di atmosfera, che raggiunge il suo apice nella stanza del fuoco, "scoppiettante" sia alla vista che all'udito. Abbiamo allora una realizzazione tecnica che rasenta la perfezione, e che soprattutto aiuta a rivelare le vere potenzialità di un titolo avvolgente, completo sotto tutti i punti di vista. L'esplorazione, la necessità di accedere a nuove sezioni, il desiderio di combattere per ottenere una nuova chiave; sensazioni indispensabili per un gioco di questo tipo, e che naturalmente Deliverance accorpa conferendo divertimento immediato (nei corpo a corpo con i mostracci) e quel dosato impegno intellettuale necessario al superamento di alcune sezioni. Ad agevolare la completa assimilazione della mappa, molto articolata in tutti i livelli, vi sarà la possibilità di rilasciare degli amuleti, che attraverso un impulso sonoro ci avvertiranno ogni qual volta ci avvicineremo nella zona in cui li abbiamo piazzati. Ci avviamo allora alla conclusione spronando la "retro-utenza" alla visualizzazione del Deliverance di 21st Century Entertainment, con l'augurio che possa apprenderne tutti i pregi, altresì rivalutando un sistema di gioco attualmente sotto forte deperimento ideologico.

 

 

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PRO

Animazione monumentale

Incredibile atmosfera

                       

CONTRO

A volte frustrante

                       
                         

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Note di produzione