| DREAMWEB Piuttosto sottovalutato al momento della sua uscita, forse perchè non troppo appariscente dal punto di vista grafico, Dreamweb è diventato oggetto di culto tra gli appassionati. Il passaparola ha catturato l'immaginazione dei retro-utenti e così, dopo parecchi anni, l'avventura Empire è stata finalmente riabilitata. Il processo di evoluzione degli intrecci, con la trama che si dischiude gradualmente facendoci persino dubitare della nostra vera identità è un qualcosa che va sperimentato sulla propria pelle. Il progetto dei programmatori era quello di intraprendere una nuova via nella trattazione di un sottotema cyberpunk, che prima di allora era stato sperimentato, anche se in maniera meno cupa, dal solo Beneath A Steel Sky. Quindi il protagonista si muove in questa camera da letto, dopo essersi ridestato da un terribile incubo. Si reca al lavoro ma viene licenziato perchè in costante ritardo e poi....Scopritelo da voi. Raccolta di oggetti e puzzle saranno la norma, e seguendo l'intuito potremo venire a capo di situazioni apparentemente irrisolvibili. Ma è forse nella eccessiva complessità di alcuni enigmi che Dreamweb mette a nudo i suoi maggiori difetti, dato che sovente il ragionamento logico si fa troppo aleatorio e la risoluzione ultima diventa quasi una questione di fortuna. Ma è un ostacolo non insormontabile se intravisto sull'altare della straordinaria sceneggiatura, che difficilmente ci farà abbandonare il gioco prima che gli arcani siano del tutto risolti. Dreamweb ti prende. Raramente ci è capitato di giocare un titolo così immersivo nel racconto e così caratterizzato nei protagonisti. Muoversi nella notte perpetua ti rende parte di quei misteriosi fumi industriali e di quella atmosfera claustrofobica informe. Il protagonista non è poi stereotipato mostrando, in più e più momenti, una psicologia ramificata e mai banale. Ottima la longevità generale, che ci farà interagire per molte ore, e sicuramente per un tempo superiore agli standard della avventure grafiche di quegli anni. Standard che, sul profilo estetico, Dreamweb sembra non raggiungere, soprattutto se paragonato ai prodotti Lucasfilm e Revolution. La finestra grafica risulta forse eccessivamente striminzita, con la figura del protagonista che ricopre gran parte dello schermo. Ma è un "difetto" che si impara a ignorare sin dai primi minuti di gioco, anche per via di un dettaglio molto buono e di una interfaccia semplice e intuitiva. La colorazione è ottima, variegata e dalle tonalità forti, sia che si parli di edizione AGA (ivi recensita) che di versione ECS per Amiga 500. Purtroppo il titolo non fu mai tradotto in italiano per le macchine Commodore, ottenendo una completa localizzazione nella sola versione per PC (di recente diventata abandonware). In ogni caso la fruibilità non è compromessa anche in Inglese, visto che i dialoghi risultano generalmente comprensibili anche per chi avesse nozioni minime della lingua anglosassone. Citiamo una colonna sonora molto riuscita, degli effetti sonori cristallini e la possibilità di installare il gioco su hard disk anche senza Whdload. E poi, resta il gioco con tutta la sua immane profondità ludica dovuta a una storia estremamente adulta ma allo stesso tempo fascinosa. Dreamweb è forse il punto più alto raggiunto dalla avventura cyberpunk, prima che questa tipologia di videogioco fosse inghiottita dai nuovi giochi di azione provenienti dal sol levante.
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PRO |
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Soluzione narrativa avvincente |
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Ottima concezione estetica |
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Sangue, sesso, droga... |
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CONTRO |
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Alcuni enigmi di difficile risoluzione |
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