ELFMANIA

Elfmaniabox.jpg (123138 bytes)Per realizzare Elfmania la Terramarque di Stavros Fasoulas sviluppò una complessa routine grafica, un middleware che sfruttava il chipset Amiga fino ai limiti estremi. Solo con Lionheart, un paio di anni prima, si era assistito a un dispiegamento di mezzi grafici paragonabile: Elfmania realizza sprites grandissimi, dettagliati, colorati, fondali impensabili, animazioni a sessanta fotogrammi per secondo e sonoro cristallino. Si dice che per realizzare Elfmania Terramarque avesse emulato il chipset di una scheda da bar basata su processore motorola 68000 (probabilmente una CPS-I), e i risultati sono tangibili sin dalla prima schermata. Inoltre i caricamenti, che costituivano un limite di interazione per una buona parte di titoli Amiga, vennero pressochè azzerati attraverso la creazione di una rivoluzionaria tencnica di compressione dati. Se solo avessero implementato le prese.....Ma ne parleremo a breve.

Elfmania è differente. Differente dagli standard del picchiaduro capcomiano e lontano da qualsiasi altra concezione di beat'em up a incontri. Terramarque sceglie la via della contaminazione ruolista apportando al gameplay la variante delle monete rimbalzanti, che corrispondono alla linfa vitale dei protagonisti. Difatti l'avversario colpito anzichè perdere sangue rilascia questi preziosi d'oro che, prima di dissolversi, potranno essere reindirizzati allo stesso come arma supplementare. La difficoltà di questo genere di approccio riguarda il tempismo e la velocità di esecuzione: centrare le monete non è affatto semplice in virtù di un sistema di collisioni piuttosto rigido, che rende attivo il contatto al pixel. Ma appurato ciò, Terramarque non si dimentica delle tecniche di scontro bidimensionale universali e conferisce a ogni combattente il tipico parco mosse di calci e pugni. Sarà possibile performare una super mossa a spazzamento - solitamente un calcio rotante - che una volta a segno sottrae una buona parte di barra energetica. Il sistema di gioco è indubbiamente interessante. La frenesia degli scontri ritorna convincente malgrando la non eccessiva varietà delle mosse, e la sensazione latente è quella di giocare a un coin-op (e non è poco). Tuttavia il team creativo rivisita le cadenze del titolo di genere allungando la traiettoria del salto e consentendone il libero direzionamento aereo. Ciò si traduce in una manovrabilità assoluta anche con il singolo pulsante del joystick Amiga.

Per quanto il carattere non violento del beat'em up sia una precisa scelta di programmazione, ci sentiamo di contestare alla opera Terramarque il limite della non afferrabilità degli avversari. Non poter scaraventare il nemico per le terre si rivela un mancanza nell'approccio ravvicinato, sicchè quando lo stesso ci sarà davanti l'unico modo per contrastarlo sarà quello di premere il pulsante a ripetizione. Sarà anche vero che, in questo modo, gli incontri tendano ad allungarsi in durata, ma è altresì vero che la tecnica di scontro venga pesantemente penalizzata dalla assenza del contatto fisico a proiezione. Il numero dei personaggi selezionabili, solamente sei, sarebbe un ulteriore motivo di perplessità, ma a considerazione dello spessore artistico raggiunto tanto dal character design quanto dal disegno degli sfondi, riterremo la questione ininfluente all'atto del giudizio finale. Piuttosto, che meraviglia questa grafica. Attraverso la scientifica applicazione di tutti gli effetti estetici bidimensionali conosciuti, pavimentazione prospettica compresa, Terramarque si redime beatificando il colore, elevando i cromatismi a video nella pura gradazione, conferendo al disegno estetico quei dettagli, anche insignificanti, che possano rendere maestosa la visione di insieme. E la realizzazione sonora sembra assecondare questa smisuratezza grafica attraversando una nuova techno dalla timbrica melodica di pulsione, creando una partitura musicale innovatrice nelle tecniche di campionamento, realizzando una sinfonia a tripla voce tendenzialmente pop. Un gran gioco, si. Forse non un gran picchiaduro. Ma sono solo dettagli.

 

 

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PRO

Grafica stupefacente

Sonoro ai massimi livelli

Tutto il feeling di un coin-op

CONTRO

Mancano le prese

                           
                          

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