F17 CHALLENGE

f17_challenge_bg.jpg (44336 bytes)F17 Challenge usciva nell'estate del 1993 a seguito di un fruttuoso accordo tra Holodream Software e Team 17. In realtà il gioco era stato interamente sviluppato dalla prima, che trovò nel team inglese un potenziale garante di capillare distribuzione. Si sappia che Holodream era una software house interamente italiana, formata da talentuosi grafici e ispirati musicisti (già piuttosto esperti nella creazione di demo). E dall'impianto grafico del titolo si evince quanto quello sparuto gruppo di artisti avesse appreso dall'hardware Amiga, operando un disegno di alto livello e dispensando con disinvolutura tocchi di alta scuola. Doverosa precisazione: all'inizio del gioco era data possibilità di selezione dei 50/60Hz, fatto alquanto raro per una produzione Amiga (che comunque supportava via hardware sia il PAL che l'NTSC).

F17 Challenge è il classico gioco di formula uno di approccio arcade, strutturalmente simile a Continental Circus di Taito ma decisamente più vario in ambito tracciati. Difatti avremo la possibilità di affrontare tutti i percorsi del mondiale, compreso il circuito di Monza, e di scegliere tra diverse modalità. Nel "Single Race" potremo decretare da subito quale circuito affrontare, senza preoccuparci delle qualificazioni ma partendo in questo caso dall'ultima posizione. Presente anche una modalità trial, con cui gareggiare in solitario per un numero di giri prefissato, cosa alquanto ultile per assorbire la conformità di ogni Gran Premio e quindi di prepararsi al campionato del mondo. Il "World Championship" è dunque la situazione di gioco principe, in cui dovremo cimentarci per entrare ufficialmente nella classifica generale dei piloti e costruttori nonchè riuscire, eventualmente, nella grande scalata verso la prima posizione. E almeno sulle prime non sarà facile entrare in simbiosi con il completo sistema di gioco, che introduce i danni per le vetture e i fondamentali pit stop, pur restando sempre ancorati in una struttura ampiamente arcade. Fortunatamente la giocabilità non manca, e il divertimento raggiungerà sempre livelli soddisfacenti pur evidenziando sporadiche disfunzioni sulla intelligenza artificiale delle vetture (che una volta superate non opporranno troppa resistenza).

A livello estetico F17 Challenge è un piccolo capolavoro. Lo scrolling fluidissimo, le eccezionali animazioni delle autovetture (spettacolari i testacoda e le scintille dalle bancate), i minuziosi fondali che si sovrappongono alla strada in parallasse sono segnali che lo elevano dalla sufficienza, piazzandolo alla pari con i migliori titoli del genere per Amiga (due su tutti: Lotus II e Jaguar XJ220). Dal punto di vista cromatico siamo sicuramente sui 64 colori pieni, quindi un half brite in modalità ECS comunque compatibile con i sistemi dotati di chipset AGA (A1200 e A4000). In quest'ultimo caso non vi saranno migliorie dal punto di vista strettamente grafico (non sono supportati i 256 colori), ma si denoterà un evidente incremento della velocità, che già su Amiga standard era alquanto elevata. Per quanto riguarda il sonoro poi, beh nulla da eccepire: Nicola Tomljanovich realizzò una memorabile musica introduttiva, provvista della proverbiale nitidezza sintetizzata dell'artista, per non parlare degli effetti sonori molto realistici e appropriati in ogni frangente. A questo punto che altro dire, se non che F17 Challenge resti uno dei migliori titoli di guida disponibili per Amiga, e che il Team 17 fece davvero la scelta giusta accaparrandosi i diritti di distribuzione del gioco in tutta Europa. Gioco che fu venduto a un prezzo veramente contenuto per assicurarsi con i mesi un buonissimo successo commerciale.

 

 

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PRO

Ottima realizzazione tecnica

Sonoro di Nicola Tomljanovich

                             

CONTRO

Non sfrutta il chipset AGA

                           
                            

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Note di produzione