FUZZBALL

Fuzz.gif (39020 bytes)Finire un gioco oggi è un fatto normale. Lo vogliono i programmatori, perchè poi i giocatori protestano e non comprano più. Ma in tempi passati i programmatori Amiga erano dei veri bastardi, e sviluppavano un gioco non in base alle richieste del pubblico, bensì per soddisfare quella dottrina scientifica atta a tenere quanto più distante la ultimazione finale. Ciò si verificava perchè nella maggior parte dei casi i produttori corrispondevano agli sviluppatori, e nessuno se ne uscirva con frasi tipo "questo gioco è troppo difficile, modifichiamo", oppure "tutto ciò sembra frustrante, non trovate?". Una epoca lastricata d'oro, perchè se è vero che la eccessiva difficolta porti alla disperazione, è allo stesso modo inconfutabile che se un gioco è difficile ti dura di più. Ed è il caso di Fuzzball, sviluppato dalla compianta System 3 in esclusiva per Amiga nel 1991. Ma attenzione: in questo caso non abbiamo una difficoltà di tipo comportamentale ma una sfida ascendente di tipo genetico, che tiene in scacco il giocatore con le classiche tre vite e senza alcuna possibilità, una volta morti, di continuare la partita.

Fuzzball va finito tutto in una volta. Appreso ciò possiamo anche parlarvi del gameplay asciutto, che vede un palla di peli opporsi ad altre palle di peli però cattive, in un display ricoperto di oggetti che dovremo raccogliere senza farci ammazzare. Ripulito tutto si passa al quadro successivo. Ma non sarà così semplice perchè i nemici sono intelligenti, avvertono la nostra presenza quando atterriamo sulla loro piattaforma e si precipitano verso di noi a grande velocità. Fortunatamente potremo sparare loro dei proiettili non ben definiti che li ridurranno inattivi per qualche istante (si "ritireranno" trasformandosi momentaneamente in biglie rimbalzanti), e prima che riprendano le loro sembianze originarie dovremo assorbirli passando attraverso le biglie. A tutto ciò si aggiunge il fatto che non basterà, per renderli inattivi, colpirli una sola volta, ma bisognerà colpire ognuno tre volte, e questo quando si tratta di nemici semplici. Perchè vi sono quelli "cattivi", riconoscibili dal diverso colore e dal loro sguardo meno ebete, che abbisogneranno più di tre proiettili prima di "ritirarsi". E non è finita, perchè di solito questi maledetti controllano le loro piattaforme disponendosi in fila indiana, e quindi sarà necessario abbatterli nel momento in cui si incrociano onde evitare che qualcuno si rigeneri prima di essere assorbito. Un casino ma tutto semplice all'atto pratico. Ah, poi bisogna anche evitare gli ostacoli occasionali (come i palloncini che rimbalzano) e completare il livello entro un tempo limite.

Sarà anche paradossale, ma Fuzzball ti prende. Il sistema di gioco arcigno e per nulla "giapponese" impone una attenzione superiore alla media nei salti, nella tempistica di eliminazine, nella precisione degli spostamenti. Inizialmente muori subito ma dopo ti accorgi che vi è del metodo dietro quella giocabilità inflessibile, e una volta tarate le funzioni cerebrali su di un livello di concentrazione superiore alla media si raggiungeranno risultati inattesi. Primo, secondo, terzo, quarto livello e su via fino al ventesimo ma poi capita anche di morire, e ti accorgi che un credito ulteriore avrebbe fatto molto comodo. Ma non è un gioco impossibile e lo si finisce, volendo, e divertendocisi anche. Il tutto è poi inserito in un unico dischetto (anche se ne fu prodotta anche una versione con un secondo floppy, utilizzato per la presentazione animata) e con tempi di caricamento risibili. Eppure la realizzazione tecnica resta notevole per pulizia grafica, animazioni e grandezza della schermata (praticamente in overscan), facendosi apprezzare anche per il design dei mostriciattoli pelosi. Ogni livello è poi abbastanza vario presentando ognuno dei tocchi estetici differenti e generalmente gradevoli e, importante, il dettaglio si mantiene altissimo. D'altronde le capacità tecniche di System 3 erano risapute grazie ai suoi lavori per Commodore 64, ma anche su Amiga era destinata a lasciare il segno, soprattutto dopo aver realizzato Silly Putty, uscito un anno dopo Fuzzball. Chiudiamo con il sonoro, che nonostante le limitazioni del supporto riesce a produrre un accompagnamento musicale carinissimo e degli effetti acustici degni di lode. Insomma gran bel gioco arcade questo Fuzzball, limitato, ma solo in parte, dalla assenza dei continue e quindi di quella flessibilità che avrebbe evitato situazioni di grande frustrazione. Sta di fatto che noi lo abbiamo gradito, e se vi ritenete degli "amighisti" dovreste quantomeno provarlo.   

         

 

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PRO

Impegnativo ma gratificante

Ottima realizzazione grafica

Estremamente longevo

CONTRO

Assenza dei continue....

                     
                           

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Note di produzione