| GOAL!
Goal! segna il coronamento di un percorso peculiare. Volendo imbastire un parallelismo, se Sensible Soccer eccelleva nelle metodologie circolari piane di controllo del pallone, che erano rimaste sostanzialmente immutate fino al capitolo più recente, in Goal! si decideva di arricchire (e quindi perfezionare) ulteriormente un teorema di distribuzione del gameplay già collaudato. Potremmo definire il sistema di controllo del terzo soccer di Dino Dini come una sapiente via di mezzo tra lo schema a passaggi concatenati di Sensible Soccer e la essenzialità direzionale di Kick Off 2. Solo che, al contrario di quest'ultimo, effettuare il cambio di direzione risulta enormemente più semplice in virtù di una routine di collisioni accorciata e malleabile. Quindi in Goal! è possibile adottare tanto la tecnica dei "passaggi fitti" quanto quella delle cavalcate in solitario e delle sassate immani da fuori area. L'afer touch - ossia la possibilità di imprimere l'effetto al pallone subito dopo il tiro - è qui estremizzato, tanto da imporre delle parabole arcuate di allarmante efficacia. Anche la fisica dinamica del pallone beneficia di un eccellente perfezionamento, sicchè i rimbalzi, i rimpalli e gli stessi impatti della sfera con i pali sorprendono per verosimiglianza (fantastiche le carambole quali "palo interno/portiere/goal" oppure "traversa/goal"). Ancora una volta la commistione tra manovrabilità simulata e identità arcade coincide con un stile ludico che rivendica una sua dimensione paradigmatica generazionale. Tra le opzioni di gioco, per altro molto complete, è presente la fondamentale possibilità di mutare l'inquadratura da verticale standard a laterale. Ebbene, e piuttosto stranamente, quella che meglio si identifica con le meccaniche di gioco è la seconda. Difatti con tale visualizzazione, oltre ad usufruire di una resa grafica più efficace (si veda la migliore isometria delle porte e dei calciatori), ci si avvarrà di una performazione ludica se vogliamo meno "confusionaria". Tuttavia tale scelta è abbastanza soggettiva e comunque non va a pregiudicare quanto elogiato poc'anzi. In quanto a realizzazione tecnica Goal! sfrutta al meglio l'Amiga 500: grafica praticamente a tutto schermo, animazioni fluidissime, scorrimento a 60 fps, velocità assoluta e sapiente uso dei colori. Il manto erboso, nonostante sole quattro varianti disponibili, si presenta estremamente dettagliato, così come gli spalti e tutti gli elementi di contorno. Eccezionali le movenze "extra" dei giocatori quali le rovesciate o le testate, e lo sfoggio di contanta fluidità finisce per restituire, all'atto del goal, quella appagante sensazione di potenza che vede la sfera insaccarsi mentre schizza con un quintale di effetto. Perchè la caratteristica che rende grandissimo un gioco del calcio sta proprio nella sua capacità di rendere "centrale" ogni segnatura, di sintetizzare tutto il lavoro svolto dai programmatori in quell'unico, importantissimo momento culminante. Diciamo che Goal! si affianca, nella storia dei giochi del calcio, a quella icona intramontabile di Sensible World Of Soccer creando un dualismo che, sostanzialmente, non esprime vincitori. Ciò detto, pure nella loro diversità, i due titoli si completano a vicenda realizzando il punto massimo raggiunto da Amiga (e non solo) nell'ambito dei videogiochi dedicati al calcio. Sarà pure trascorsa una eternità, ma se ci si vuole divertire trascendendo tattiche, fuorigioco e cazzi vari è su questi titoli che bisogna sbattere la testaccia.
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PRO |
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Giocabilità immane |
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Tecnicamente allo stato dell'arte |
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Struttura profonda e longeva |
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CONTRO |
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Nulla di rilevante da segnalare |
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