PINBALL ILLUSIONS

pinballmini.JPG (12783 bytes)L'unica limitazione di Pinball Illusions sta forse nel numero di tavoli selezioabili, che rispetto ai precedenti flipper della 21st Century Entertainment subisce il decremento di una unità. Ma all'analisi dei fatti si può dedurre che la mancanza del quarto flipper sia da attribuirsi alla cura con cui tutto il comparto estetico sia stato realizzato. Nel caso di Pinball Illusions i programmatori hanno optato per il maniacale, per un design praticamente esente da alcun difetto, per una tecnica che sfoggia tutto l'ottimo potenziale degli Amiga AGA. Per primo, godiamo da subito di una grafica in 256 colori pieni, con sfumature e gradazioni di altissimo livello, il tutto coadiuvato da uno scrolling fluidissimo e da una fisica dinamica della pallina praticamente perfetta. Quest'ultima gode di un envoirment metallico traslucido, che la fa sembrare molto realistica nonstante l'assenza di eventuali riflessi sulla stessa (avremmo preteso un po' troppo). Il fattore più incredibile sta comunque nella multi-risoluzione adottata, con cui sarà possibile passare dalla 320 x 256 standard alla suprema 640 x 512, ottenendo in questo caso una visuale interlacciata a tutto schermo di una definizione spaventosa.

Con Pinball Illusions si produce un autentico passo in avanti tecnologico nelle simulazioni di flipper, decisivo se non definitivo per la storia dei "flipper elettronici". Da quel momento in poi (si era nel 1995) tutti i successivi videogiochi del genere avrebbero dovuto confrontarsi con la genialità di Pinball Illusions, fatto che fece impennare in maniera impressionante la loro qualità. Lo stesso Slam Tilt, che sarebbe uscito poco tempo dopo, avrebbe ereditato tutti i virtuosismi tecnici del titolo 21st Century Entertainment, decretando una volta per tutte la supremazia Amiga, nonstante la sua scomparsa dai negozi, in un ambito videoludico non considerato primario ma divenuto importantissimo proprio per la sua unicità. Il design di tutti i tavoli sfiora il maniacale in molti frangenti, con la classica intricata ossatura dei migliori flipper "dal vero"; la pallina attraverserà ponti e passaggi di ogni tipo, inseguirà bonus allucinanti (giocabili a display a mo di sottogiochi) e schizzerà da una zona all'altra del tavolo instaurando il perfetto "pinball feeling". Ma le virtù tecniche del gioco si estendono anche al comparto sonoro, sublime in ogni sua manifestazione, a cominciare dalla splendida colonna sonora di avvio, per estendersi a stupendi accompagnamenti musicali durante la partita. Il chip sonoro Amiga è spremuto a dovere producendo tutto il repertorio musicale di un geniale gruppo di musicisti; il genere propone rave, rock, techno e jungle mischiati, procreando trascinanti strutture musicali.

Se osservare il gioco dal vero procura sprazzi di esaltazione, giocarlo diviene quasi una droga essendovi reali riscontri con la realtà simulata. Insomma Pinball Illusions è dannatamente divertente, forse anche più di un autentico flipper perchè non vi è la necessità di inserire la moneta. E se davvero amate "stuprare" il flipper sfiorando il tilt di continuo, potrete altresì utilizzare la barra spaziatrice per "muovere" il tavolo sia verticamente che orizzontalmente. Ma attenzione, perchè abusare di questo stratagemma potrebbe farvi perdere una moltitudine di partite utili. Da segnalare la possibilità del multiplayer, con un numero indefinito di partecipanti che si alterneranno alla tastiera per una megasfida all'ultimo sangue. Ancora oggi Pinball Illusions può considerarsi un esimio rappresentante delle simulazioni flipperistiche, nonostante siano trascorsi sette lughissimi anni dalla sua apparizione. E' innegabile che la stupefacente realizzazione tecnica resti esemplare, ancora oggetto di culto tra gli estimatori dei flipper e infinita dimostrazione di stile per i Digital Illusions, di recente impegnata nella realizzazione di titoli per X Box. Resta il rammarico per un limitato supporto della tecnologia AGA, sfruttata appieno solo da alcuni virtuosi del videgioco (come il Team17) e forse abbandonata prematuramente. Ma l'epoca dei rimpianti è finita. Oggi non ci resta altro che prendere atto di un capolavoro immenso nella storia dei flipper digitali, ancora attuale nonostante il tempo trascorso e il quasi totale abbandono del genere.

 

 

pinball1.JPG (34319 bytes)
pinnball2.JPG (34673 bytes)
pinball3.JPG (40444 bytes)
voto_eccelso.gif (4352 bytes)

PRO

Tecnica sublime

Sonoro trascendente

Divertentissimo

CONTRO

Non a tutti piace il flipper

                     
                        

Home

Note di produzione