LEMMINGS Il lemming è un particolare roditore
anglosassone dalle tendenze suicide. Pare infatti che, giunto a un determinato stadio
della sua esistenza, abbia la abitudine di tuffarsi nel vuoto delle rocciose coste inglesi
per trovare una spettacolare quanto immotivata dipartita. Ed è su queste basi che DMA
Design realizzò Lemmings, in pieno 1991, iniziando di fatto una nuova
corrente di puzzle games. L'interfaccia prevede l'utilizzo del mouse per
impartire ordini ai roditori e far si che gli stessi giungano alla meta incolumi. Ma non
sarà facile. La genialata del gioco sta proprio nell'avere introdotto una situazione
ludica gestazionale, in cui potremo tenere sotto controllo una vasta zona di interazione e
deciderne i risvolti. Con il puntantore sarà possibile produrre ordini per un singolo
lemming e fargli compiere determinate azioni tipo "costruisci una scalinata" o
"arrampicati su di un muro" o anche "scava una galleria". E
l'intuitività regna sovrana, perchè grazie a un sistema di icone chiaro e comprensibile
sarà pressochè indolore manovrare il mouse per decidere il destino di questi simpatici
animaletti....
I lemmings sono scemi. Li vedremo deambuare come degli
automi, urtare contro un muro e tornare indietro. All'infinito. Ed è quì che entriamo in
gioco noi nel tentativo di salvare il maggior numero di bestiole, magari utilizzando un
esploratore in avanscoperta che crei un ponte su di un corso acquifero e che spiani la
strada verso l'incombente gruppo di beoti. Il bello è che il numero di azioni risulta
limitato, cosichè il giocatore di turno sia costretto a pianificare adeguatamente ogni
singolo ordine inpartito alle amebe. Una cattiva gestione delle risorse "umane"
significherà morte certa dopo una manciata di secondi di gioco. E dovremo anche decidere
in fretta perchè vi è un tempo limite e, come detto, gli animaletti tirano sempre dritto
immolandosi con piacere verso dirupi, piscine e ostacoli vari. Nella schermata
preparatoria di ogni livello ci sarà indicata la percentuale minima di lemmings da
portare alla meta, che se non rispettata vanificherà il salvataggio dei roditori che
abbiano già ultimato il percorso. Ah, i livelli sono generalmente strutturati a
estensione orizzontale e vedono quale obiettivo ultimo un portale decorato entro cui
dovremo indirizzare gli pseudotopi. In effetti il concetto è semplice e non richiede
alcuna fase di studio. Intuiremo cosa fare già dalla prima partita mentre la scalata
verso il divertimento sarà costante e pregna di un geniale level design. La
difficoltà, crescente, non appare mai sbilanciata creandosi riscontro nella effettiva
valicabilità di tutti gli enigmi presenti.
Lemmings è un videogioco dalla classe sopraffina. Ancora
oggi risulta impossibile paragonare il titolo DMA a uno qualsiasi dei puzzle game preesistenti
e successivi al '91, se si eccettuano ovviamente i suoi seguiti. L'intuizione scatenante
risiedeva nella estrema flessibilità del sistema di gioco, dovuta anche al sistema di
controllo assolutamente perfetto. Giostrare con il mouse era quanto di più semplice si
potesse immaginare e vedere i topolini rispondere immediatamente ai nostri ordini valeva
per intero il prezzo del gioco. Ma non bisogna trascurare, quando si parla di Lemmings, un
comparto tecnico che malgrado le ristrette dimensioni degli sprites si rivelava
eccezionale. Per primo le animazioni dei lemmings si scoprono straordinariamente spassose
e realistiche, mostrando dei movimenti fluidi in tutte le circostanze. Monumentale la
azione della "picconata", con il topo che scava con una tale forza da sollevarsi
da terra, e straordinaria la costruzione della scalinata, che vede il lemming estrarre i
gradini da un piccolo zaino che compare dal nulla. Piccolo è bello. Nella carineria
generale non si può non rimanere estasiati dalla estrema funzionalità estetica,
volutamente minimalista nella esternazione di un mondo bizzarro ma assai affascinante.
Riguardo il sonoro vi è poco da dire: musichette a tema solitamente gradevoli, effetti
simpatici nei rantoli dei lemmings e buona varietà strumentale tra un livello e l'altro.
Nulla di impegnato, s'intende, ma da un titolo come questo non si sarebbe potuto
pretendere di più dal chip audio di Amiga. Si dice che per entrare nella storia sia
necessario riuscire lì dove l'essere umano medio generalmente fallisce. Ebbene Lemmings
è passato alla storia per avere inventato un nuovo modo di concepire il videogioco a
enigmi, per aver saputo conciliare la frenesia visiva a una sfida cerebrale costante e per
aver reso celebre una strampalata famiglia di roditori kamikaze.
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