| RISKY
WOODS Fu una major come Electornic Arts
ad acquisire Risky Woods, titolo sviluppato da Zeus Software, una software house formata
da cinque o sei persone. Il gioco piacque al punto che EA ne pianificò le conversioni
Atari ST, PC e Megadrive. Ma la versione venuta meglio è quella per il computer della
Commodore, anche perchè l'intero programma fu inizialmente svilupato e ottimizzato per i
64 colori in half brite dello stesso. Risky Woods è un
ulteriore platform di grande levatura che poneva l'Amiga sul medesimo livello delle
console nipponiche a 16 bit, nonostante la presunta superiorità tecnologica di queste
ultime. Pur rientrando nei canoni standard del platform bidimensionale degli anni '90, il
titolo di Zeus Software è un esempio di eccellenza se si tiene conto del gameplay
pesantemente arcade e della convincente tecnica visiva dai risvolti fantasy. Gli
ampi livelli che danno luogo alla azione offrono una panoramica di tutti i cilchè
del platform game misurando la abilità del frequentatore di sale giochi, il
quale coglierà in Risky Woods il feeling di una produzione di genere.
Inserito il primo dei due dischetti, e dopo un brevissimo
caricamento, appare la sobria schermata dei titoli, che ci offrirà la possibilità di
settare le opzioni e le configurazioni del sonoro. Avviato lo start ci si sorprende della
spettacolosa mappa che prelude ai livelli, visivamente simile a quella dei vari Ghosts'n
Goblins e Ghouls'n Ghosts benché assai più attenta al particolare.
Cominciato il gioco ci si avvede da subito della elevata qualità globale della
realizzazione: il protagonista eroe, caratterizzato come un istrione manga, si anima con
moltissimi frames e piuttosto fluidamente; il fondale appare dettagliato e in completo
parallasse mentre il disegno dei nemici è valorizzato da un livello di dettaglio
allarmante. Ma è negli scontri con i mostri di fine livello che Risky Woods giunge alla
sua culminazione grafica, mostrando gigantesche creature che, a tratti, incutono vero
terrore. Anche il sonoro svolge il suo ruolo egregiamente, con musiche di accompagnamento
molto gradevoli ed effetti di ottima acustica. Curiosamente, l'intera colonna sonora fu
aggiunta quasi all'ultimo, per via di rigidi dettami di produzione (Electronic Arts impose
ai suoi musicisti di inserire musiche diverse per ogni livello, visto che nella versione
consegnata da Zeus non erano presenti). Non è un caso che le prime copie pirata del
titolo - diffuse alcuni mesi prima - non avessero il sonoro, oltre a possedere alcuni bugs
tipo uno scrolling incerto e alcuni sprites in meno.
Il sistema di controllo, come per la maggior parte dei platform
disponibili su Amiga, prevede l'ausilio della levetta del joystick per i salti, escludendo
un eventuale secondo pulsante dedicato. Una mancanza piuttosto trascurabile ai fini della
giocabilità, ma peccaminosa in quanto Amiga era perfettamente compatibile con i joypad
Megadrive (diffusissimi), che molti utenti Commodore già possedevano. Torando a noi,
Risky Woods può dirsi anche piuttosto longevo dato che non lo si finisce tanto
facilmente; il numero di continue limitati, una difficoltà ascendente che non ammette
distrazioni, la bastarda resistenza dei nemici e dei boss, il livello di tensione all'atto
del salto millimetrico da una piattaforma all'altra e nondimeno un sistema di gioco ben
studiato, che prevede l'acquisizione di monete da utilizzare in appositi negozi, costringe
il videogiocatore a raccogliere il maggior numero di crediti per non rimanere a corto di
armi nei livelli avanzati (piuttosto ardui e decisamente insostenibili con armamentario
base). Sovente la difficoltà generale diviene invero sin troppo elevata, soprattutto
quando i nemici cominciano ad attaccare da entrambi i lati dello schermo, ma è una
condizione di gioco a cui si fa l'abitudine. La cosa bella di Risky Woods sta nella
sensazione, giocandovi, di trovarsi al cospetto di un coin-op, vista una struttura
evidentemente mutuata dai classici di Taito e Capcom. E non è un caso che il tratto
somatico del protagonista risulti evocativo dei disegni filo-nipponici di un anime,
tanto da correre il rischio di scambiare Risky Woods per il personaggio di un qualche OAV.
Questo di Zeus Software è in definitiva un riuscitissimo action game che diverte
tuttora, che consigliamo senza riserva alcuna a tutti gli estimatori del genere, ma anche
a quella ristretta utenza che gioca solo strategici e che non ha mai potuto sperimentare
l'immediatezza di un grande titolo a piattaforme.
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