RUFF 'N' TUMBLE

RuffnTumble.jpg (165502 bytes)Il 1994 può considerarsi l'anno del completamento estetico-ludico dell'universo Amiga. Anche Aladdin uscì in quel periodo, per altro in versione Amiga 1200, e lo stesso Shadow Fighter ascrive la sua fama a quel fatidico scorcio di rinascita (per quanto effimero e illusorio). Ruff'n'Tumble giungeva dunque a coronare, nel periodo pre-natalizio di quell'anno, una softeca Amiga che continuava inesorabilmente a restringersi, sebbene con grande stile. Tutte le caratteristiche del gioco rimandano alla costruzione di un prodotto che potesse primeggiare, e attecchire così in una utenza videoludica che stava migrando in massa verso i PC e le console a 32 bit: non è dato sapere se Ruff'n'Tumble ottenne un buon volume di vendite, ma è altresì certo che nel suo genere platform rimarrà tra i più importanti esponenti in assoluto.

E' la grafica a mostrarsi in primis a mezzo disegno d'elevato dettaglio e attraverso animazioni di fluidità Neo Geo. Il biondo protagonista deambula aggiornando fior di fotogrammi, dimodoché lo si possa osservar correre in plasticità nel mentre il suo ciuffo ondeggia e la sua arma si ritrae per esplodere a raffica. Malgrado l'assenza del piano parallattico si rileva convincente il senso della prospettiva, a simulare la profondità, a realizzare interessanti sfumature in trentadue colori ben dissipati dallo strato bidimensionale d'interazione. Non mancano gli effetti usuali del genere, figurati mediante esplosioni (dettagliatissime, con tanto di fungo atomico), raggi luminosi, robot giganti, letali mine antiuomo. Si mostra quindi eccelso il design dei guardiani finali, veramente giganteschi, nonché il tratto dei nemici standard, differenziati da livello a livello. Assai ben caratterizzati. Da rilevare l'unico inconveniente nella fluidità dello scrolling, che è minata da un leggero flicker di aggiornamento, e se si ha presente il già menzionato Aladdin versione 1200 avrete intuito quel che s'intende. Nulla di grave, anche perché l'azione è talmente veloce e frenetica che ci si dimentica quasi subito dello scrolling in funzione del blastaggio di destra e di sinistra. Registriamo altresì un sonoro di qualità convincente sul fronte delle musiche metallare, belle pesanti in scansione della velocità del gameplay.

Maneggiare Ruff'n'Tumble vien naturale. Basta poco acché ci si attacchi ai tempi serrati del saliscendi, affinché ci si avveda che questa particolare struttura ingloba a sè le caratteristiche di più di un classico per sistemi arcade e console. Potremmo stare a citarvi ad esempio il sistema di puntamento dell'arma simile a quello di Contra Spirits, regolabile anche da fermi tenendo premuto il pulsante di fuoco, oppure la ricerca degli oggetti e lo sblocco di eventuali porte inaccessibili come accadeva in Superfrog e ancora, e senza esagerazione, la velocità allucinante di Sonic, quantunque in contesti ludici differenti. Tutte qualità che mettono a fuoco la volontà di Renegade di produrre qualcosa di diverso attingendo al passato, eppur senza riununciare a una propria originalità di base, dote essenziale per donare carisma e credibilità al platform game. Imponente a nostro avviso il level design, marcato su livelli d'ingegneria e volto a una mappatura che evidenzi sotterranei, soprelevate, cunicoli, camminamenti a piena multidirezionalità dello scorrimento. Non ci si annoia grossomodo mai e soprattutto se si è degni estimatori del platform bidimensionale si troverà in Ruff'n Tumble il blocco indizi che realizza grande un titolo di genere. Il sistema di controllo funziona. Pur facendo uso di un solo pulsante, l'omino può saltare e sparare in lock-on (pulsante premuto) in tutta agilità. In quanto a lunghezza, invece, sono garantite intere settimane di consumazione prive di frustrazione, grazie all'intelligente sistema a password, che però è utilizzabile solo a fronte del superamento dei primi livelli. Si tratta ordunque di uno dei platform meglio riusciti per tecnologia Amiga. Inoltre la opera Renegade è tranquillamente in grado di reggere il paragone con i più esimi esponenti per Super Nes e Megadrive grazie al suo fluire in pluridirezione e alla sua bidimensione ricca, definita, piena di animazione. Del resto Amiga fu grande proprio per questo suo adattarsi alla vastità dei generi, si trattasse di picchiaduro, di sparatutto, di un platform o d'avventure punta e clicca. E che dire ancora...ah, del titolo fu annunciata una versione "riveduta e corretta" per Amiga CD32, che non uscì mai per via della crisi di mercato che di lì a breve avrebbe travolto la Commodore e con essa i suoi utenti.

 

 

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PRO

Grafica eccellente

Molto giocabile e longevo

Musiche coinvolgenti

CONTRO

Leggero flikerio dello scrolling

                        
                           

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