WALKER La cosa migliore di questo gioco
targato DMA Design è la sensazione di potenza che riesce a infondere. Il Walker cammina
solenne, spara da due cannoni mitraglia e distrugge qualsiasi cosa gli sia davanti. Per
avere una idea su cosa sia in realtà il Walker prendete il robot nemico di Robocop (il
film), nella scena in cui fa a pezzi per sbaglio un dirigente della società che lo aveva
realizzato. Ecco, è proprio lui. I programmatori si sono sicuramente ispirati alla
inquietante imponenza di quel terribile meccanismo di morte, trasferendone su Amiga la
complessa animazione deambulante. Si tratta invero di sparatutto a scorrimento di
conformazione atipica, considerato che dovremo utilizzare simultaneamente mouse e
tastiera. Ma il connubio si rivela quantomai azzeccato: con il mouse muovi il mirino (e
con esso si muove anche la "testa" del robot), e con le frecce direzionali di
Amiga prosegui in avanti o all'indietro. Tzzz, tzzzz, tzzzzz. La propulsione idraulica
delle zampe produce un rumore pachidermico, come un ideale dinosauro del futuro che si
apprestasse alla sua preda....
Ambientato in un futuro sconvolto dalle guerre nucleari,
Walker ci mette alla guida di questo sofisticato meccanismo e ci impone due direzioni nel
livello di difficoltà: easy e arcade. Ovvio che, se nel primo caso la guerriglia si
rivelerà più o meno malleabile, nel secondo dovremo dare fondo a tutta la nostra
capacità distruttiva, perchè la azione è frenetica e i nemici si susseguono con un
certo ritmo. Il gioco è violento. Quando spari, i due cannoni sputano raffiche di
proiettili facendo incetta di nemici ed eventuali mezzi cingolati. I soldati appaiono
minuscoli, ma questo non fa che accrescere la sensazione di essere "al di sopra di
tutto", e di poter fare praticamente a pezzi il mondo. Sangue a volontà. Quando
colpisci un soldato nemico lo stesso si disintegra in una pozza di fluido rossastro,
emettendo gemiti tipo neonato. La cosa bellissima è copire i paracaduti degli stessi,
quando si lanciano da un aereo, per poi vederli precipitare e spiaccicarsi al suolo. Il
sistema di controllo risulta immediato ed efficace: con il tasto sinistro del mouse spari
le raffiche, e con il destro crei il lock-on, con cui tenere il mirino su di un
determinato persaglio per concentrare la massa di fuoco solo su di esso. Ma non sarà
semplice venire a capo della marmaglia nemica, perchè i nostri cannoni automatici si
surriscaldano facilmente, e raggiunta la zona rossa (delimitata dalla barra verticale di
sinistra) dovremo attendere che si ripirstini il livello di temperatura standard.
La azione è serrata. DMA Design riempie lo schermo di
nemici, carri armati, aerei di ogni tipo e furgoni kamikaze. Molto spesso dovremo
anticipare le mosse del nemico in modo tattico, cosichè sarà consigliabile ignorare un
soldato che ci spara da vicino, stringendo d'assalto un convoglio carico di omini prima
che questi ultimi fuoriescano e ci circondino. Quando un treno merci ci passa di fianco
sarà preferibile colpire il primo vagone, ignorando momentaneamente i cannoi a seguito,
in modo che non si avvicinino troppo e possano arrecarci il danno maggiore. Eludere gli
attacchi più pericolosi attraverso azioni diversive diverrà la mossa giusta per arrivare
in fondo, ma non pensiate di avere a che fare con un gioco di facile ultimazione. Walker
realizza un livello di difficoltà medio-alto, che raggiunge il suo stadio drammtico nei
distruttivi scontri di fine livello, in cui la massa di fuoco diventa inconcepibile e la
esaltazione, di conseguenza, raggiunge vette ragguardevoli. Il tutto è supportato da una
realizzazione tecnica di grandissimo livello. D'apprima la animazione del Walker è da
considerarsi un monumento. Realizzata con l'ausilio di centinaia di fotogrammi è connubio
di potenza, eleganza e maestosità, ma soprattutto si sussegue fluidamente a sessanta
fotogrammi al secondo senza mai perdere un frame. Ma anche gli sfondi fanno la loro parte,
realizzati per assecondare un mondo cianurico, oscuro e "sopravvissuto", con
tanto di grattacieli diroccati, costruzioni in bilico in stile Hokuto No Ken e
sporadici strati parallattici. E il sonoro non è fortunatamente da meno producendo
devastanti effetti di detonazione, rumori di lamiere che vanno in pezzi, urla, grida,
sibilii di aerei che ci bombardano e straordinari campionamenti vocali nelle comunicazioni
via radio. Un gioiello di videogioco, per farla breve. Uno sparatutto tradizionale non
convenzionale, ma dalle idee innovatrici e dalla manovrabilità imponente.
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