ZANY GOLF

zanycover2.jpg (392508 bytes)Il mondo dei videogiochi non è fatto solo di produzioni multimilionarie e blockbuster su licenza. Questa verità è sposabile e condivisibile oggi, ma lo era anche ai tempi dell'Amiga e durante la sua lunga vita, molti giocatori ebbero la fortuna di provare un congruo parco-titoli "particolari", capaci di unire un gameplay semplice e immediato ad una realizzazione tecnica di tutto rispetto, senza per questo dissanguare le risorse e le clessidre delle software house produttrici. Zany Golf è parte di questo insieme. Pensata e realizzata da Will Harvey, in tempi nei quali Electronic Arts non era ancora diventata quel mostro onnivoro e sforna-sequel-copia-carbone che è adesso, Zany Golf è la migliore simulazione di minigolf di sempre. Un gioco fresco e semplice, nel quale l'obiettivo è, ovviamente, mettere la pallina in buca utilizzando il minor numero possibile di colpi.

Zany Golf offriva al giocatore solo otto buche, ma tutte indimenticabili grazie e soprattutto alla grande originalità che Harvey aveva infuso in ognuna di loro. I campi di gioco, infatti, erano tavole imbandite con hamburger saltellanti, piccoli castelli con fossato da superare, laboratori che possiamo immaginare sede di lavoro per qualche scienziato pazzo et similia. Il bello è che avere una mira precisa, in Zany Golf, non era di certo sufficiente per vincere. Tutte le buche necessitavano di qualche ulteriore accorgimento da parte del giocatore in modo da poter giungere all'entrata in modo più semplice e diretto. Nello stage "Magic Carpet", una volta indirizzata la pallina sulla zona "sensibile", la si doveva dirigere col mouse fino all'uscita, oppure nel sopracitato stage hamburger-dotato, lo stesso andava, ehm, "stimolato" cliccandoci sopra e permettendogli così di cominciare a rimbalzare sul piano, liberando così l'ingresso per imbucare la pallina...

Graficamente delizioso, Zany Golf centrava il bersaglio anche sul fronte sonoro, grazie alla presenza di motivetti immediati ed orecchiabili (memorabile quello del castello). e come tutti i giochi pensati per il multiplayer, anche Zany Golf aumentava a dismisura la propria longevità sfruttando la modalità a quattro giocatori (che dovevano forzatamente passarsi di mano in mano il mouse) in maniera divertente e creando quel senso di sfida necessario a dare spessore ad un'esperienza ludica fatalmente troppo breve in single player. In Inghilterra, su Zeny Golf, andò creandosi un vero e proprio culto, che sfociò addirittura in megatornei televisivi con tanto di premi finali. Una giocabilità, quella del titolo EA, che prevaleva su tutto: la regolazione e il caricamento del tiro, eseguibile direzionando tramiete un comodo mirino, dovevano necessariamente essere misurati. Una eccessiva pressione del taso adibito portava, nei pressi della buca, al classico "trasbordamento", e guai a non ultimare nel par. E' pacifico che in nella sessione in solitario Zany Golf sia penalizzato anche dalla mancanza di stimoli, visto che il computer non si rivela un avversario eccessivamente astuto. Tuttavia dotarsi di un amico ambulante non dovrebbe costituire un fatto problematico, anche in virtù della semplicità gestionale del titolo (un unico mouse), e della sua straordinaria immediatezza ludica, assimilabile anche dal detrattore giurato del videogioco elettronico. Originale e dotato di un sense of humour davvero spiccato e generalmente insolito nei videogiochi moderni, Zany Golf rappresenta una produzione piccola ma indispensabile nel bagaglio di conoscenze ed esperienze ludiche del giocatore moderno. Se non avete avuto l'opportunità di provarlo ai tempi che furono, sarebbe davvero il caso di colmare alla svelta la lacuna…

 

 

zany_1.PNG (5009 bytes)
zany2.gif (7169 bytes)
zany3.gif (7053 bytes)
zany4.gif (8488 bytes)
zany5.png (7208 bytes)
zany6.png (2479 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Impegnativo ma gratificante

Ottima realizzazione grafica

Musiche davvero orecchiabili

CONTRO

Solo otto buche

                       
                       

Home

Note di produzione