ZOOL: Ninja Of The "Nth" Dimension

zoolcover2.JPG (17109 bytes)Zool è un platform. Uscito nel 1992 per compensare la assenza di un Sonic per tecnologia Amiga si rivelò, alla fine, un titolo abbastanza diverso dal summenzionato. Ma fu un bene. Il successo di Zool lo si deve infatti non alla velocità di gioco, comunque elevata, e non alla frenesia istintiva del porcospino Sega. Zool è, di fatto, un capolavoro di poliedria strutturale stratificata su alti e bassi dinamici. La prospettiva di gioco, pur avendo un tema meccanico portante, si lascia affrontare per i momenti di divertimento assoluto insiti nel level design, costruito in sintonia con la ascensione sistematica del livello di difficoltà. In apparenza semplice, in apparenza elementare, Zool si lascia apprezzare nei suoi momenti chiave, quando sarà necessario sfoderare abilità lì dove la accumulazione degli oggetti lo richieda, e lì quando ci troveremo ad affrontare un boss di fine livello con l'energia al minimo. Sembrerebbe tutto consueto nella filosofia del gioco di genere, ma in Zool si assapora la raffinatezza del gameplay, che non ti lascia mai a piedi e che riesce a garantirti un apprendimento fotografico discretamente malleabile.

A sponsorizzare la baracca ci pensò per l'occasione il marchio Chupa Chups, arcinoto produttore di caramelle attivo in tutto il globo. Naturale, quindi, che durante la partita bisognasse collezionare un determinato numero di dolciumi rigorosamente griffati, ma diciamo che nel contesto non stonano. Piuttosto, siamo alla guida di una formica ninja in grado di eseguire una piroetta, al momento del salto, che spazza via i nemici. Ma possiede anche la facoltà di sparare determinati colpi nel caso di attacco diretto sul piano orizzontale. Tutto semplice, tanto più che ci viene in soccorso un sistema di controllo preciso e puntuale, che sfrutta l'inerzia della formica per sfoderare una scivolata a ricorsa, e che si avvale anche di determinati potenziamenti logistici. Uno su tutti lo sdoppiamento, che praticamente conferisce alla formica una ombra indistruttibile che funge da scia. Zool è un titolo veloce e frenetico, ma non confusionario. Saltellare tra le piattaforme appaga perchè durante il salto potremo fare a fettine quegli adorabili budini con gli occhi e raccoglierne i frutti. Saltellare appaga perchè il formicone è agile quanto appiccicoso, visto che potrà rimanere incollato alle pareti verticali per poi scalarle con dei piccoli balzi a "S". La varietà, di situazioni e nemici, non manca affatto e la conformazione dei livelli nasconde anche alcune locazioni segrete nonchè una spaziosità raramente vista in un platform precedente per l'Amiga. Il divertimento diviene così corposo e ricco di spunti....

Al menu delle opzioni si accede premendo la barra spaziatrice. E dire che sono in molti, ad oggi, ad averlo ignorato a suo tempo perchè Gremlin, dall'alto della sua saggezza, decise di non inserire a video alcuna indicazione. Fatto strano perchè tra le possibilità offerte vi era l'importante settaggio della velocità (da Normal a Fast) e la selezione delle bellissime musiche di accompagnamento. Ma a questo punto va fatta una precisazione: evitate la modalità Fast, perchè a velocità raddoppiata diventa piuttosto complicato riuscire a controllare adeguatamente il protagonista, e anche la difficoltà generale finisce per subire una impennata piuttosto fastidiosa. Rispettando i settaggi standard la giocabilità risulta comunque inappuntabile, generalmente bilanciata e scevra di situazioni frustranti. Onore ai playtester perchè raramente ci siamo trovati dinnanzi a un gioco così studiato nel direzionamento parabolico della sfida, e le situazioni di "impotenza bellica" sono veramente ridotte all'osso. La finestra grafica, parlando di estetica, propone delle colorazioni vive, degli sfondi a tema, una animazione dell'insetto protagonista semplicemente straordinaria. In un videogioco a piattaforme il carisma dell'omino guidato è importantissimo, e diciamo che in Zool tutto ruota attorno alle movenze spericolate e fluidissime della formica. Grande attenzione è altresì riposta per i dettagli e per il disegno dei nemici, generalmente gommosi, che simpaticamente si faranno annientare per poi trasformarsi in dolciumi di ogni specie. Lo scrolling viaggia a sessanta fotogrammi al secondo senza mai rallentare di una virgola (salvo in rare occasioni di congestione estrema) e lo sfondo copperizzato esprime sfumature sì accese ma altrettanto gradevoli. Eccellente platform questo Zool, converrete. Nel '92 erano pochi i giochi del genere che potessero tenergli testa, e considerando che oggi di platform non se ne vedono il consiglio è: comprare.

 

 

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PRO

Grandissima giocabilità

Grafica di alto livello

Fantastiche caratterizzazioni

CONTRO

Molto difficile a velocità "Fast"

                          
                             

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