DRACONUS Zeppelin Games era solita
pubblicare i suoi giochi a un prezzo decisamente appetibile. Per portarsi a casa una delle
cassette vendute bastava infatti di spendere all'incirca diecimila lire. Naturalmente
nella maggior parte dei casi si trattava di cagate pazzesche, di giochi realizzati
frettolosamente che risultavano essere decisamente ingiocabili. Ma vi è una eccezione: Draconus.
Datato 1988, il gioco non si limitava a rientrare nelle produzioni degne di menzione, ma
finiva addirittura per sfiorare l'eccellenza in molti dei suoi segmenti ludici. Il
protagonista, una specie di serpente dalle sembianze umanoidi chiamato Frognum, aveva
l'arduo compito di stanare Tyrant (un mostro schifoso) e quindi di riportare la pace nel
suo mondo. Un mondo mistico abitato ormai da creature ostili, che nel caos della
distruzione hanno preso il controllo instaurando il regno del terrore. La avventura è
complessa e rigida anche. Muovi la levetta del joystick un attimo in anticipo e vedi
Frognum precipitare inesorabilmente da un dirupo. E inizialmente capiterà tanto spesso
che comincerete a dubitare della effettiva validità del gioco.
Ma in Draconus è la esplorazione a premiare. I labirinti
che creano la mappa di gioco sono concepiti in modo costruttivo, per abituare il giocatore
alla frustrazione e stimolarlo alla scoperta di nuovi meandri. Molti gli oggetti utili da
raccogliere, e a un certo punto arriva la svolta: Frognum, acquisita una magia, potrà
trasformarsi in Draconewt, creatura dalle qualità anfibie. Ed è proprio su queste
metamorfosi che vedremo edificarsi le strategie di gioco, laddove ogni singolo oggetto si
caratterizzerà come sotto-obiettivo principale se si vuole ambire alla soluzione finale.
La effettiva linearità delle azioni da compiere è compensata dalla diabolica
disposizione dei nemici, che vedremo apparentemente immobili a inizio schermo, ma che una
volta avvicinati prenderanno improvvisamente vita insidiando il nostro incedere. La
estensione dei luoghi esplorabili, unita alla agilità di Frognum, che è in grado di
saltare, abbassarsi e sputare vampate di fuoco rendono la fruibilità alquanto incalzante,
soprattutto se inquadrata nella claustrofobia, estremamente affascinante, delle
ambientazioni sotterranee. Segnaliamo un livello di tolleranza graduale ai colpi
avversari, che prima di esaurirsi concede da cinque a sei collisioni. Purtroppo i nemici
tendono ad "attraversarci" letteralmente, senza suscitare nel Frognum alcuna
reazione se non nella dipartita finale.
Draconus è un titolo sorprendentemente
complesso. Se si pensa al periodo in cui fu sviluppato (verso gli inizi del 1988), quando
era il platform più classico a spopolare e quando sul C64 si pensava più alla forma che
alla sostanza (Creatures era ancora ancora distante) viene da chiedersi come mai
proprio Zeppelin abbia avuto la lungimiranza di "osare". Visto secondo una
prospettiva futuribile, Draconus è tra quei giochi che sono sopravvissuti alla
obsolescenza intellettuale del videogioco in 2D grazie allo spessore della loro struttura
esplorativa tipica degli arcade adventures. Resta la difficoltà media
decisamente elevata non alla portata del videogiocatore nato e cresciuto col Nes, ma forse
non è a quel tipo di utente che Draconus si indirizza....In ogni caso grafica di alto
livello. In primis le animazioni sono realizzate con grande ausilio di
fotogrammi, e la stessa caratterizzazione appare ispirata in ogni contesto. Anche la
grafica degli sfondi può dirsi ottimamente realizzata se si osservano tutte le
decorazioni (quali sono le sontuose statue o le arcate) e si tiene conto del dettaglio che
le caratterizza. Sulla realizzazione sonora, per quanto non vi sia una vera e propria
musica portante, si rileva la presenza di ottimi brani nelle cut-scenes e di
effetti ben realizzati durante il gioco tutto. Ordunque sono trascorsi diciassette anni
dalla realizzazione di Draconus, ma guardacaso ancora oggi si ha l'impressione che il
titolo possa offrire ottime possibilità di divertimento. Peccato che la Zeppelin non si
sarebbe più ripetuta su tali livelli....
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