| GOLDEN AXE Il dettaglio grafico era comunque al di sopra di ogni aspettativa: i programmatori convertirono il gioco direttamente dal coin op (quindi non presero in considerazione altre conversioni precedenti) fotografando schermata per schermata l'intera mappa di gioco originaria, con la disposizione dei nemici e tutto il resto. Per sopperire alla minore risoluzione video del c64 rispetto al coin op si adotto una sorta di anti aliasing sperimentale, che abborbidiva i contorni degli sprites rendendo gli stessi più corposi. Una tecnica grafica che dava i suoi frutti ovunque, rendendo gli scenari davvero spettacolosi. Ovviamente, a seconda del numero di creature presenti a video, Probe fece in modo che gli avversari che si susseguivano nella conversione fossero di egual numero. Probe appunto, gli stessi della incredibile conversione di Special Criminal Investigation, gli stessi che dell'hardware del Commodore 64 conoscevano ogni pertugio, riuscendo a riprodurre fedelmente delle autentiche mostrusità da sala giochi. E non mi stancherò mai di elogiare la grafica del gioco, indiscutibilmente tra le più complesse mai "costruite" per il piccolo di casa Commodore. Indimenticabile risulta la rappresentazione grafica delle magie, che avvolgevano letteralmente lo schermo. Approntando una analisi a priori si insinua in noi la convinzione che Golden Axe possieda a tratti la miglior grafica realizzata tra le conversioni prodotte in quel periodo, nonostante il limite degli otto bit e malgrado il sistema di controllo a un solo pulsante. Restando in tema di eccellenza il sonoro risultava altrettanto incredibile. A tratti indistinguibile dal coin op, raggiungeva il suo vertice nella magnifica musica della presentazione, così bella ed evocativa da mettere i brividi. A ogni modo durante il gioco non ci si lamentava più di tanto, tanto che in molti tratti era possibile riconoscere, punto per punto, le melodie che avevamo apprezzato in arcade. Senza voler togliere nulla alla superba conversione per Megadrive, la versione più significativa resta a nostro avviso la presente, per motivazioni che è facile cogliere osservando le immagini di fianco, per tutta una serie di limitazioni che, in un modo o nell'altro, il team di programmatori riuscì a eludere, producendo a video un porting indiscutibilmente "massiccio" e incentrato sulla completa riscrittura del codice originario, nonchè su di una incredibile rielaborazione dei disegni preparatori. Diciamo che tra le versioni a otto bit quella per C64 godeva della supremazia incontrastata, e che a confronto con alcune conversioni per i sedici (quella Amiga compresa) metteva in evidenza un supporto di programmazione nettamente più raffinato (nelle animazioni, nel sonoro, nel design) nonchè un impegno intellettuale generalmente inusuale per un "semplice" adattamento da arcade.
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PRO |
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L'intero coin op nel C64 |
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Conversione sonora eccellente |
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CONTRO |
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I nemici si affrontano uno per |
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volta |
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