HYSTERIA Hysteria racconta di un gruppo di
fanatici cultori della storia il cui scopo, sulla base di un viaggio a ritroso, è quello
di cambiare il passato per costruire un futuro di anarchia. Il nostro compito sarà quello
di contrastare tale folle avanzata per risistemare la linea spazio temporale. Una
fantascienza, quella di Hysteria, che attinge agli stereotipi della
cultura fantasy in modo bizzarro e totalitario, realizzando un mondo popolato di
unicorni, minotauri, draghi alati e navicelle spaziali. La atmofera allucinata che ne
consegue è forse la cosa migliore dell'intero gioco, per quanto giocabilità e struttura
non siano da sottovalutare. Special FX mise assieme i caratteri
dell'arcade tipicamente da sala giochi con l'incontrollata frenesia di Hawkeye.
Ma Hysteria è fondamentalmente un altro gioco. La progressione non risulta schematizzata
dal rigore ludico a piattaforme, proponendo un incedere simile allo slash'em up più
classico. Eppure Hysteria trova la sua reale fisionomia nella ricerca di elementi ludici
non attigui al genere degli action game, o quantomeno non del tutto.
Per progredire di livello sarà necessario raccogliere dei
particolari amuleti, che serviranno in seguito per risvegliare l'entità guardiano del
balzo temporale. Tutto si sussegue in modo frenetico, in una ossessione isterica che non
lascia tregua: i nemici attaccheranno da destra e sinistra, in modo unilaterale e
sbucheranno a mo di zombie anche da sotto terra. Per contrastarli avremo a dispozione un
laser frontale di media potenza, a cui si aggiungeranno nuovi metodi di attacco (o
trasformazioni) a volte indispensabili per l'eliminazione della entità finale. Tra le
nuove abilità, rilevante risulta essere un Jetpack con cui potremo librarci da
terra e sferrare più agevolmente le nostre saette. Molto potenti anche il Guardian
Force e il Guardian Bolas, sebbene di minor consistenza rispetto alla
agilità acquisibile tramite l'arnese volante. A ogni modo il metodo di selezione di ogni
arma risulta molto intuitivo grazie a una barra di interscambio posta alla base dello
schermo. E il gameplay non ne sarà influenzato, continuando nella sua singolare
scalata verso un inconcepibile universo parallelo, inconcepibile come tutti i nemici e il
senso stesso dell'incedere. Perchè se per completare un livello dovremo distruggere le
strutture chiave disposte dalla setta, piuttosto semplici da individuare, altrettanto non
accadrà quando dovremo affrontare i nemici correndo.
Hysteria rischia tutto sulla velocità,
sul ritmo assoluto sovrapposto a una difficoltà elevata, senza compromessi. Così capita
di dovere effettuare un balzo mentre, sotto di noi, uno scheletro riemerge dalla terra,
con una buona fetta di energia che svanisce per lasciare spazio a un naturale senso di
impotenza. La eccessiva adrenalina della azione rischierà di pregiudicare quanto di
buono, in fase di programmazione, la Special FX ha prodotto sul fronte innovazione.
Diciamo anche che i livelli risultano essere solamente tre, certo radicalmente diversi
l'uno dall'altro, ma in fin dei conti decisamente pochi per consentire una esperienza di
gioco duratura. Ben altra storia il comparto visivo, che si avvale di un design evocativo
e a tratti allucinato, di colorazioni preziose, di uno scrolling parallattico
spettacoloso. Gli sfondi risultano essere a tratti sorprendenti, grazie a un
dettaglio tutt'altro che approssimativo e raffigurante in modo efficace tutta la mitologia
e greca, e medievale e post-atomica dei tre mondi previsti. Ma il pezzo forte del gioco è
decisamente il sonoro. Insomma, il motivo portante dischiude tutte le potenzialità
melodiche del sid sconvolgendo per l'apocalisse intensa delle liriche, immedesimandoci in
modo cerebrale alle vicende ludiche, restituendo angoscia e al contempo redenzione.
Difficile da spiegare, ma per chi avesse ascoltato le musiche di Hysteria, in pieno 1987,
quanto esternato acquista credibilità. Così mentre in sottofondo scorre un
autentico canto ancestrale, gli ostacoli divengono sormontabili, gli zombies
facili prede e il tempo nostro eterno alleato per la conquista
dell'eternità.
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