IMPOSSIBLE MISSION

impossiblemissioncover2.JPG (15297 bytes)Dicevano che Elvin Atombender fosse una mente geniale, ai tempi del college. Chi avrebbe mai immaginato che avrebbe dato fuori di cervello, pur conoscendo bene la sua indole narcisa e megalomane, scomodando me e l'agenzia in questa folle impresa. Sono le 1.24 del mattino, anche se quì, in questo orribile sotterraneo, non filtra un filo di luce e l'aria è insipida, quasi elettrica. Non so bene come abbia fatto a istruire i robot assassini, e come li abbia dotati di una itelligenza artificiale a riconoscimento fotocellulare. Sono rinchiuso in questo buco da quasi quattro ore e non mi resta molto tempo. Nel caso non riuscissi, questa registrazione andrà perduta e nulla sarà come prima. Pare che la testata nucleare sia in grado di polverizzare nel giro di ventiquattro ore tutta la facciata ovest del blocco terrestre, e che per effetti di post-deflagrazione porterebbe a un inesorabile dissesto del sottosuolo magmatico.

Quando Elvin e io frequentavamo il medesimo corso di fisica quantistica, nel' 76, c'era tutto un mondo da scoprire e l'entusiasmo per le nuove frontiere a cui andavamo incontro era palpabile. Un giorno mi prese in disparte chiedendomi di collaborare a un progetto che portava avanti in segreto. A quei tempi tali atteggiamenti pseudo-eversivi erano tacitamente incoraggiati, e la facoltà, pur conoscendo le manie di alcuna frangia studendesca, le tollerava sull'altare della arbitraria sete di conoscenza di cui promulgava i principi. Fu allora che Elvin mi mostrò il prototipo del suo decodificatore "universale", basato su non so quali principi dinamici di accelerazione quantica. Nulla di concreto, solo stringhe e stringhe di tracciati e microcircuiti su carta che, personalmente, non pensavo avrebbero mai portato a qualcosa di concreto. Ma lo invidiavo. La sua brillantezza cerebrale mi coinvolse e alla fine decisi di assecondarlo, accettando quell'incarico "segreto" che, ne ero certo, mi avrebbe dischiuso parte della sua indefinibile genialità. Non avrei mai immaginato di divenire complice, quasi inconsapevole, di una delle più diaboliche menti criminali mai esistite, e di aver collaborato alla realizzazione della più pericolosa macchina del ventesimo secolo. Elvin è ora in grado di decodificare i codici di lancio di qualsiasi testata nuclerare....ma posso fermarlo. Conosco il progetto e so cosa fare per evitare la catastrofe....

Impossible Mission è il prototipo del videogioco concettualmente e ideologicamente impossibile. Nel 1984, quando uscì sul mercato, Epyx avrebbe dettato le regole di un genere videoludico claustrofobico ed esplorativo fino alla esasperazione. Vi è incluso tutto: ricerca di oggetti, sezioni puzzle, azione arcade e difficoltà allucinante. Praticamente un gioco "totale", completo sul profilo ludico e intellettuale e per questo rimasto indenne al passaggio temporale (e sono trascorsi 20 anni). L'animazione dell'agente segreto protagonista è passata alla storia per essere tra le più riuscite e memorabili che si rammentino in un videogioco: splendida la capriola volante in avanti, così come la falcata provvista di innumerevoli (per i tempi) fotogrammi. Il momento maggiormente inquietante di Impossible Mission sta tutto nell'utilizzo degli ascensori. La sensazione di chiusura, mentre l'elevatore ci porta in alto o centinaia di metri in basso, è qualcosa che mette i brividi, che incide in modo radicale su di una atmosfera isolante pregna di echi disperati. In una apparente semplicità scenica, la grafica si impone come status della generazione sessantaquattrista urlando a gran voce una sua originale collocazione iconografica. Ancora oggi lo stile di Impossibile Mission non sfigura se intravisto proporzionalmente al periodo di uscita, doppiando a mani basse una generazione videoludica viziata dall'iperrealismo poligonale. Impossible Mission è, sopratutto oggi, un capolavoro dalla radicale giocabilità manovrata, creatore di innumerevoli situazioni dinamiche in un contesto videoludico narciso e dalla allarmante profondità. Non possiamo che celebrare, in data odierna, un pezzo di storia dei dei videogiochi, e non dimenticate: "stay a while, stay forever". 

                

 

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PRO

Straordinarie ambientazioni

Giocabilità "impossibile"
Campionamenti sonori eclatanti

CONTRO

Elvin Atombender....

                  
                       

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Note di produzione