INTERNATIONAL SOCCER

dkcover.JPG (126856 bytes)Classe 1984. Autore Andrew Spencer. Da non confondersi con il più blasonato Emylin Huges che ne ha mutuato buona parte della grafica, questo International Soccer è stato probabilmente il primo gioco per Commodore 64 di calcio, nonché uno dei più crackati (ho visto girare su diversi Commodore non so quante versioni di International Soccer, e io stesso in tenera età ero convinto che il nome del gioco fosse “Calcio Replay”). International Soccer è talmente vecchio che si potevano settare i colori in bianco e nero. Comunque International Soccer diceva la sua. Le opzioni si contavano sulle dita di una mano, anzi sui tasti F1, F3, F5 ed F7, con i quali si potevano cambiare rispettivamente il colore della nostra maglia, quella del nostro avversario, il livello di difficoltà e passare dalla modalità color a quella black and white e viceversa. Fine delle opzioni. Niente coppe campionati o robe varie: si giocava e basta. Ma il gioco, signori che gioco.

Diciamo che il realismo non era proprio il massimo ma nell ’83 era già un miracolo avere giocatori con mani gambe e faccia, inoltre i calciatori erano solo 7 ma una volta iniziata la partita non ci si faceva caso. Il metodo di controllo era semplice: col tasto fire si tirava (o passava) e, se in difesa, si faceva saltare il portiere in direzione del tiro. Portiere che assolveva il compito di vero e proprio birillo, in quanto stava sempre al centro della porta, si tuffava verso la palla al nostro comando ed, una volta rialzatosi, tornava al centro della porta senza trattenere il pallone ne uscire dall’area. E lì iniziavano le sfide con gli amici nel tentativo di danzare con la palla attorno al portiere schernendosi in ogni modo, nel tentativo di farti innervosire e quindi tuffare a vuoto per spalancare la porta al gol. Sfide di altri tempi. Ma egualmente divertenti equiparandole a quelle odierne.

Non immaginavamo cosa sarebbe stato poi il progresso del videogioco di calcio, non immaginavamo che gli stadi, ed i giocatori, sarebbero diventati in “treddì”: quello era già il massimo. Comunque tornando ad International Soccer il gioco era reale: eccome se era reale! C’era il pubblico in abbinamento coi colori della nostra maglia che una volta in area si agitava ed emetteva brusii degni della migliore soffiata di naso, c’era la possibilità tramite tasto Shift di avere il replay degli ultimi secondi. C’era la possibilità di colpire di testa: era possibile addirittura farsi metà campo con la palla che rimbalzava sulla nostra testa. Per cambiare omino si attuava il mestiere più antico del mondo dei videogiochi, mututato da NASL Soccer, ovvero “prendi il tuo omino, portalo fuori dallo schermo e, come per magia, avrai il controllo di un altro”. Certo qualche piccolo bug c’era: tirando dal fondo sul primo palo era gol certo in quanto il portiere (sia nostro che avversario) saltava comunque in posizione eretta, ma questi sono peccati veniali che si possono perdonare. Si tratta comunque del gioco di calcio per Commodore 64 che ha fatto divertire diverse generazioni, che pure nella sua imperfezione è ancora oggi in grado di fornirvi lo stesso quantitativo ludico di venti anni fa, che assai poco si differenzia da quello procurato da titoli come Fifa 2006 per Xbox 360.

 

 

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PRO

E' il primo gioco di calcio per C64

Si può controllare il portiere
            

CONTRO

Controllo troppo semplice

                   
                     

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