NAVY SEALS

navymini.JPG (16633 bytes)Prodotto su cartuccia e disco dalla Ocean all'inizio degli anni '90, Navy Seals si ricicla sotto celate spoglie d'azione. Non è il classico platform, assolutamente, eppure infonde un carisma tattico degno di una pianificazione di guerriglia: saremo alla guida di un corpo scelto di marines a espugnare alcuni obiettivi militari ed evitare così tragiche ritorsioni belliche. Lo scenario appartiene al medio oriente terroristico, incidendo profondamente sul fascino e il filo narrativo del gameplay: Navy Seals è un prodotto ben confezionato, raffinato, minuzioso, di spessore. Fatti i dovuti parallelismi, nel '90 il titolo della Ocean era una sorta di Metal Gear Solid a piattaforme, visto che si deve pianificare ogni attacco, valutare il numero di piattaforme presenti a video, arrampicarsi per non farsi scorgere dai terroristi, e fare fuoco nel momento di assoluta necessità, studiando le caratteristiche del nostro avversario e comportandoci di conseguenza. Navy Seals resta uno stealth action game con la coscienza platform....

Realizzato dai programmatori di Untouchables (John Meegan e Steven Thomson) Navy Seals propone una grafica statica di assoluto livello, con schermate di intermezzo che spremono ottimamente la ridotta palette grafica del Commodore 64. Durante il gioco la situazione non cambia, anzi migliora per via di efficaci soluzioni cromatiche e riuscite animazioni; vedremo i terroristi camminare furtivi sulle piattaforme, accorgersi del nostro arrivo e sferrare la loro scarica di mitra nel tentativo di ammazzarci. Il tutto è reso con propensione action, per rendere tangibile il senso di tensione ed effettiva la sensazione che il nemico può ucciderci in qualsiasi momento. Praticamente le cadenze di Rolling Thunder si amalgamano alla corposità di un Impossible Mission sulla via del fattore ricerca (i missili). Anche il sonoro (Matthew Cannon), si attesta su di una generale eccellenza risultando perfettamente a tema con la complessa e avvincente interfaccia di gioco. Potremmo definire Navy Seals quale gioco sufficientemente non-lineare per il periodo in cui uscì, sull'altare di un approccio volutamente difficoltoso - quantomeno inizialmente - ma di fatto appagante. Certo, trattandosi di fatto di un tie-in il titolo Ocean era pensato come variante del platform arcade, e considerate le precedenti licenze ottenute dalla casa inglese la opera si materializza sotto forma di gioco a successione.

A conti fatti della azione del film Navy Seals propone il feeling, ma le analogie si fermano qui, vista la pessima regia di Lewis Teague e il montaggio soporifero. Sul Commodore 64 assistiamo a un platform game strutturato, di quelli tosti che ti prendono dall'inizio alla fine. In effetti, se gli standard qualitativi fossero stati i medesimi della pellicola ci saremmo ritrovati con un titolo privo di mordente, e non a caso Navy Seals è uno dei rari esempi di esportazione cinematografica di miglioramento. Consigliabile la edizione cartuccia - purtroppo molto rara - che fa si che tutta la frenesia dell'azione non si disperda in un multiload snervante, avvicinandosi per ossatura a un classico prodotto per console. Che per console in fin dei conti era, giacchè il titolo era diretto principalmente ai possessori del Commodore 64 Game System. Grafica stellare, animazioni solide, flikerii zero, zero rallentamenti e velocità inusuale. Vuoi per una capacità di stoccaggio maggiore, vuoi per la comodità di dover programmare su di un unico supporto, riuscivamo a carpire una atmosfera a otto bit degna di un sedici. Ciononostante, non possiamo non segnalare taluni limiti di progettazione, che incidono negativamente sul level design e di riflesso sugli elementi grafici animati. Si ravvisa infatti una certa ripetitività delle azioni performabili, che nonostante la possibilità di utilizzare svariate armi (tra cui un lanciafiamme), tendono a realizzare i medesimi meccanismi di attacco fino al sesto e ultimo livello. Inoltre i nemici sono sempre gli stessi. E va bene che i terroristi si apparecchiano tutti allo stesso modo, ma quantomeno avrebbero potuto variare sul colore.  

 

 

navy_seals_01.gif (6375 bytes)
navy_seals_02.gif (4437 bytes)
navy_seals_03.gif (4421 bytes)
navy_seals_04.gif (6595 bytes)
navy_seals_05.gif (4738 bytes)
navy_seals_06.gif (6619 bytes)
navy_seals_07.gif (7058 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Ottima realizzazione tecnica

Avvincente

                        

CONTRO

I nemici sono fatti con lo stampino

Sovente ripetitivo

                        

Home

Note di produzione