NOBBY THE AARDVARK

nobbycover2.png (147401 bytes)Le confezioni Thalamus sono splendide. Corrotti dalla plasticosità industriale delle custodie per DVD avevamo dimenticato quanto fossero curate le scatole dei videogiochi Commodore. Tutta colpa di Sony, di Berlusconi, del marito di Maurizio Costanzo, del fanboysmo nintendaro e di quelle puttanazze di cosplayer. Ma intanto Nobby the Aardvark, fiero del suo carattere platformista occidentale, reclama a gran voce la rivalutazione dei clichè stilistici caucasici, ponendosi in netto contrasto con il fenomeno del fanatismo wapanese (termine indicante il serial killer medio, tipicamente occidentale, che si masturba su tutto ciò che è giapponese) perchè non dipendente degli assiomi della filosofia arcade del sol levante. Come Creatures, Nobby the Aardvark prosegue per cazzi suoi. E malgrado non sia portatore di vere e proprie novità per il genere, il titolo della Thalamus dà lezioni un po' a tutti nella realizzazione di una visione sovradimensionata delle aree di interazione, realizzando cadenze di gioco dalla linearità programmata.

Il protagonista è un simpatico formichiere di nome Nobby. Procedere in orizzontale, verticale, diagonale con saltellamento standard, ma la cosa bella è che, per sparare, bisognerà succhiare le formiche dagli appositi formicai disposti qua e là. Interessante. Il numero delle formiche "succhiate" apparirà a mo di contatore sulla destra del display, tuttavia la presenza di numerosi "siti" garantirà un buon raccolto di insetti in quasi tutte le circostanze di gioco. In effetti la difficoltà generale non può dirsi altissima e, seppure nei livelli avanzati si riscontrino notevoli impennate, generalmente si sarebbe potuto osare di più sul livello di bastardaggine dei nemici. Ciononostante la giocabilità è immensa. Nobby si muove con disinvoltura tra i vari livelli incrociando una azione intelligente, mai ripetitiva, variegata. Capiterà di sfrecciare su di una monorotaia, di inabissarsi con un sottomarino, di visitare un pianeta sconosciuto, e ogni volta l'approccio ai nemici sarà sostanzialmente diverso. L'estensione dei quadri risulta soddisfacente, pure con alcuni passaggi abbastanza banali, che a ogni modo ribadiscono la praticità dei controlli e delle conseguenti azioni eseguibili. Nobby si fa in quattro per offrire il suo anticonformismo videoludico, riuscendo a rendersi simpatico anche agli occhi del nerd frequentatore di sale giochi e bagni pubblici.

Nobby the Aardvark appartiene all'ultima generazione di videogiochi per Commodore 64. La tecnica di colorazione mostra degli accostamenti eccezionali, e al di là del riuscitissimo character design ciò che più sorprende è la elevatissima qualità delle animazioni. Non siamo sui livelli dell'irraggiungibile Creatures (i fratelli Rowland non lavoravano più per Thalamus), ciononostante lo sfruttamento delle risorse grafiche del 64 è palese, identificabile in una costante ricerca di nuove soluzioni visive, di nuovi percorsi iconografici. Il limite dei sedici colori sembra essere continuamente infranto da un codice di programmazione che non perde colpi neppure nei momenti di massiccia presenza di sprites sul video. Meno efficace risulta invece la colonna sonora. Oddio, meno efficace al cospetto delle meraviglie di cui sopra, perchè se raffrontata alla media degli accompagnamenti musicali del periodo vi è poco di cui lamentarsi. E quindi Nobby il formichiere si compra da solo per la sua semplicità, per quel genere di divertimento senza pretese che coglie il suo punto di forza nella ostentazione del tradizionale platformista, e senza rinunciare a sprazzi di originalità passeggera. Per quanto sul finire del '92 il C64 fosse praticamente fuori dal mercato vi era ancora chi, stoicamente, si prodigava nel dimostrare quanto potesse ancora offrire quel piccolo home computer uscito dieci anni prima. Giochi come questo Nobby the Aardvark rispecchiano, in effetti, la condizione "autonoma" del mercato europeo dei primi anni '90, che almeno fino alla scomparsa di Commodore poteva permettersi di rivaleggiare col Giappone.

 

 

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PRO

Eccellente tecnica grafica

Immediato e giocabile
A sprazzi anche originale

CONTRO

Forse un po' facile...

                

                   

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