PROJECT
FIRESTART In un anno indefinito
di una zona indefinita della galassia vi era il Prometheus, corvetta
spaziale e laboratorio genetico. Naturalmente l'equipaggio stava eseguendo degli
esperimenti segretissimi per lo sviluppo di un super-gene in grado di espandere le
capacità fisiche e cerebrali dell'uomo in maniera inusitata. Tutto andava per il verso
giusto quando, guarda caso, il gene prende il sopravvento cominciando a mutarsi in strane
forme extraterrestri. Il risultato finale è il massacro dell'intero equipaggio e una
bella nave spaziale alla deriva. Saremo noi, come sempre, a dover mettere le cose al loro
posto affrontando da soli gli orrori latenti nella astronave, e cercando di venire a capo
dei misteri spaventevoli racchiusi nei documenti di bordo. Project Firestart comincia
con la solitudine di un mondo ansimante che ha fatto la storia dei videogiochi decretando
l'immortalità di una software house, la Electronic Arts, che non si sarebbe più espressa
su quegli altissimi livelli. Project Firestart è uno di quei giochi che spuntano fuori
ogni dieci anni per poi scomparire come meteore dopo aver sconvolto una generazione.
Realizzata nel 1989 da un ramo sovversivo di programmatori
la presente avventura rappresenta una sorta di manifesto videoludico ancestrale. Ancora
adesso non riusciamo a definire il genere di appartenza di questa strana mistura
avventurosa con elementi arcade esplorativi e enigmi da risolvere in uno spazio che da
qualche anno delineamo con la titolazione di survival horror, ma siamo ancora
fuori strada. Diciamo che Project Firestart è un immenso spettacolo cinematografico dal
taglio elegantissimo che fuoriesce dal mondo dei videogiochi per trovarsi un impero ideale
da governare fino alla fine del tempo. Project Firestart è qualcosa che va oltre il
videogioco. Su di uno striminzito otto bit siamo partecipi di una rappresentazione grafica
incredibile sotto tutti i punti di vista; un dettaglio maniacale, un design solido e
strutturato, una colorazione sopraffina e accostamenti da urlo. A tutto ciò si sovrappone
una colonna sonora epocale che scandisce i tempi di una progressione pragmatica, con
effetti sonori degni della sontuosità di insieme. Una realizzazione tecnica sovrumana che
non temeva il confronto con nessuna altra produzione per personal computer, compresi
quelli a sedici bit. Anche il sistema di controllo si rivela funzionale e molto preciso in
tutte le circostanze di gioco, favorendo una esplorazione completa di tutti gli ambienti.
Il protagonista di gioco si muove con agilità usufruendo
di moltissimi frames di animazione: nella sua corsa sporadici momenti di scrolling
parallattico, sfondi idilliaci oltre le vetrate dei tunnel, dettagli gore persistenti
di un ambiente invaso dall'orrore. La componente splatter gioca un ruolo basilare ma non
gratuito, con scene di autentico terrore visivo di un equipaggio ucciso nei modi più
truculenti. L'apparizione improvvisa di un alieno regge da sola le atmosere
claustrofobiche regalando sussulti quando meno te lo aspetti. Sarà importante raccogliere
oggetti utili al disinnesco di macchinari, o allo sbloccaggio di ascensori che
dischiuderanno un ambiente a più livelli incredibilmente esteso; non sappiamo quante ore
effettive di gioco vi siano, ma è certo che dovranno trascorrere svariate settimane prima
che tutto si concluda. Project Firestart è una esperienza ludica che
vorremmo imporre quale tappa fondamentale per la maturazione psicoludica di ognuno.
Pertanto, causa la difficile reperibilità del titolo in originale, vi consigliamo una
emulazione con CCs64 che funziona alla grande sotto windows anche con processori
scarsissimi (lo abbiamo provato su di un pentium MMX e girava senza problemi). In
definitiva siamo portati a concludere che, nonostante sia trascorsa una eternità, questo
Project Firestart resti tra le più sofisticate, eleganti, travolgenti, logoranti
esperienze culturali degli anni'80 al pari della commercializzazione del Commodore 64. E
non è un caso che il gioco resterà una esclusiva dell'8 bit senza essere mai tradotto
per altre piattaforme ludiche.
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