CHASE HQ 2 Chase HQ 2, alias
Special Criminal Investigation, era una conversione impossibile a priori. Impossibile
perchè il coin-op era dotato di caratteristiche del tutto invalicabili per il piccolo di
casa Commodore. Poi cera la velocità di aggiornamento video, talmente elevata da
scoraggiare qualsiasi tentativo anche da programmatori esperti. Eppure nellinverno
del 1990 accadde limpossibile, qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto immaginare:
Chase Hq 2 fu convertito dalla Probe (gli stessi della superba conversione di Golden Axe), risultando proporzionalmente fedele alla
controparte arcade. Ad agevolare la conversione vi fu la scelta della Probe di adottare il
supporto siliceo, una cartuccia dalla capienza di tre o quattro volte superiore a
qualsiasi nastro o disco. Ne venne fuori un gioco di fatto spettacolare, con schermate di
intermezzo ed accesso praticamente istantaneo.
Ma analizziamo in breve le caratteristiche peculiari del titolo della Probe cominciandoo dalle scelte cromatiche: naturalmente penalizzate dalla striminzita palette del c64, ma adattate in modo che il confronto con il sontuoso coin op non fosse troppo drastico, le colorazioni risultavano sorpendentemente nitide. Il risultato finale era godibile, ed esteticamente molto riuscito - il grafico aveva già fatto pratica di miracoli con Golden Axe - realizzandosi molto simile allarcade. La velocità di gioco era piuttosto buona, reggendo il dinamismo anche con la presenza di sprites anomali (elicotteri, furgonati e cose generalmente "molto grandi"). Un affollamento di sprites che non influenzava un motore bidimensionale ben studiato, fluido, dinamico. La sensazione era quella di rigiocare l'arcade con risoluzione inferiore e scrematura cromatica. Ma il punto cruciale risiedeva nelle sensazioni di guida: S.C.I. come conversione reggeva il passo con il coin op, ma di fatto avrebbe potuto chiamarsi diversamente senza per questo perdere efficacia visiva e meccanica. Insomma in quel periodo i Ridge Racer del Commodore 64 erano S.C.I. e Turbo Charge (del maestoso Chris Butler) che sarebbe uscito un anno dopo Chase HQ 2 sotto la forza distributiva della rinomata System 3. In Chase HQ 2 lo scopo principe era quello di attraversare il percorso stradale sparando all'impazzata, e cercando ovviamente di non rimanere uccisi. Nemici di ogni genere cercheranno di ostacolarci con ogni mezzo, tipo sbarrandoci la strada o sparandoci addosso, e starà alla nostra bravura di guidatori cercare di eludere gli attacchi. Una buona dose di riflessi si rivelerà altresì necessaria alla prosecuzione essendovi, come già affermato, una velocità assolutamente fuori parametro. Alla solidità del titolo contribuisce fortemente il formato cartuccia (scelto dai programmatori per via della uscita sul mercato del C64 Game System), che rendeva la fruizione del tutto indolore e tranquillamente paragonabile a una seduta di gioco su console. Per gli utenti del Commodore 64 si trattava di una forte novità, nonostante fossero già usciti giochi su cartuccia nei primi anni di vita del computer (ci tornano alla mente le conversioni Atarisoft). Segnaliamo quindi un sonoro decisamente sopra la media, con musiche avvincenti durante tutta la durata del gioco, ma del resto il team era lo stesso di Turbo Outrun. Possiamo dunque conlcludere che Special Criminal Investigation sia, in definitiva, una delle migliori conversioni apparse su Commodore 64 dai tempi di Golden Axe. Il team creativo si conferma a proprio agio nella traduzione dei coin-op più sofisticati, ed è un peccato che l'adattamento del primo Outrun sia finito a US Gold. Probe avrebbe fatto di meglio.
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PRO |
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Efficace adattamento grafico |
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Giocabilità simile all'arcade |
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Supporto cartuccia |
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CONTRO |
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Non è il coin-op, naturalmente |
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