TERRAMEX Cosa ci fanno assieme un inglese
un cinese un francese un tedesco e un texano in una località sperduta lontana dalla
civiltà? Sembra una barzelletta, anche se la mancanza dell'italiano fa sorgere subito
qualche dubbio. Dubbi legittimi: non si tratta di una barzelletta nè tantomeno di una
sorta di raduno multietnico, semplicemente i cinque stanno salvando il mondo da un
meteorite che lo colpirà nel giro di pochi giorni (che poi nel gioco si riducono ad un
paio d'ore ma fa lo stesso). Questo è Terramex, gioco datato 1987 per
C64. La storia è semplice, come in tanti film catastrofici: una meteora in rotta di
collisione con la terra è destinata a cancellare per sempre il pianeta azzurro
dall'universo. Esiste solamente un uomo è in grado di impedire l'imminente catastrofe, ma
nessuno ha più sue notizie da quando costui ha deciso di affrontare da solo un insulso
viaggio in Nepal. Si tratta del più grande scenziato del globo, sorta di Albert Einstein
con le rotelle fuse.
Capire perché lo scienziato sia sparito proprio quando tutta la popolazione aveva bisogno
di lui spetta a noi, nei panni di uno dei cinque eroi sopra citati, e dovremo farlo in
fretta se non vogliamo che la cara vecchia terra sia ridotta allo stato di nube polverosa
nel cosmo. Con questo Terramex Teque Software ci propone una solida miscela fra gioco di
piattaforme e avventura, ricca di locazioni da esplorare e oggetti da raccogliere e
utilizzare con tempismo. Il tono del gioco è assolutamente demenziale, a cominciare dai
buffissimi protagonisti stereotipi dei loro paesi di provenienza: dopo i primi dieci
secondi ci ritroveremo a volare cavalcando un aspirapolvere magico, mentre poco dopo
saremo sparati da un cannone e utilizzeremo un ombrello per cadere dall'alto senza farci
male. Usare gli oggetti al momento opportuno è naturalmente un fattore chiave in un gioco
di questo tipo; il flauto incanterà i serpenti, con la valigetta degli attrezzi ci
costruiremo un ponte, col monociclo cammineremo su un filo (anche se questo non è poi
cosi logico..) e molto altro ancora.
Dobbiamo recuperare equipaggiamenti sulle nuvole, volare in mongolfiera fra le montagne e
ancora penetrare nel sottosuolo in un intricato labirinto di caverne, superando svariati
ostacoli fino a trovare la base segreta dove lo scienziato scomparso continua gli studi
per salvare il mondo: raccogliere nel tragitto una serie di componenti sarà poi
fondamentale per la costruzione dello scudo anti-meteora. Giocare impersonando l'uno o
l'altro personaggio comporta poi alcune piccole variazioni nel corso dell'avventura.
E ad esempio spassosissimo quando il tedesco, per recuperare un oggetto importante
che è protetto da una guardia, sfida questultima a chi beve più birra stendendola
letteralmente. Terramex è realizzato con professionalità. Ci viene offerta, caricando
una volta sola, un'avventura estesa e ben articolata, controlli puntuali e menu degli
oggetti semplice e intuitivo, una grafica curata, fumettosa, ricca di colori, splendide
trovate comiche e una musica di accompagnamento veramente ben orchestrata. I particolari
sono il punto di forza dell'aspetto estetico: il nostro eroe che apre l'ombrello cadendo
nel vuoto, come il più assurdo Wile Coyote, oppure che fa una faccia terribile quando,
tentando di camminare su un filo teso, scivola rimettendoci gli zebedei. O ancora i gesti
inconsulti del mad scientist nel finale mentre tenta di fornirci informazioni. La
difficoltà è ben bilanciata. Dovremo spremere adeguatamente il nostro encefalo per
risolvere i vari enigmi proposti, ma non ci bloccheremo mai nel solito punto per troppo
tempo, evitando quindi di cadere in frustrazione. Tecnicamente siamo quindi fra i più
alti livelli della produzione per c64; l'atmosfera delirante, la solida struttura di gioco
e la grande varietà di situazioni completano il quadro di un titolo veramente grande.
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