THE SENTINEL

sentinelcover2.JPG (7870 bytes)The Sentinel è un gioco sulla amministrazione della energia. Dispersi in un territorio surreale ambientato nello spazio, sarà nostro obiettivo raggiungere la zona più alta di una costellazione di isole frattali. Nella mente di Geoff Crammond vi era un mondo oppressivo filtrato da occhi ricercatori, un vero ambiente parallelo estratto da vaneggiamenti notturni di un sonno tormentato. La sentinella ruoterà il suo visus di 30 o 40 gradi con intervallo di pochi secondi, e non dovremo entrare nel suo campo visivo, perchè altrimenti assorbirà la nostra energia vitale. Gli spostamenti avverranno tramite tastiera, attraverso funzionalità essenziali atte a non rendere troppo complicato l'orientamento. La sensazione di completo isolamento sarà accentuata dalla disposizione a scacchiera delle zone su cui muoversi, creando una riproduzione di noi stessi da cui attingere estratti energetici.

The Sentinel è un titolo creativo. Uno dei pochi che abbiano realizzato un genere indistinguibile dal resto delle produzioni videoludiche, tanto che a tratti la convinzione di interagire con qualcosa di più che un semplice giochino diviene tangibile. E non è solo grazie all'approccio grafico in 3D, ma per mezzo di una costruzione ludica dalla sfrenata intelligenza strutturale. Parlare oggi di un sistema di controllo per i tempi inconcepibile è futile dietrologia. Crammond aveva realizzato un mondo dalla complessità sterminata, incentrato sull'inglobamento della energia materiale, lì dove ogni masso, ogni albero era potenziale veicolo di sopravvivenza. La sentinella è programmata in modo da assorbire qualsiasi elemento più consistente di un albero, come ad esempio un masso o un robot. Fortunatamente avremo la capacità di inglobare aberi e massi in modo da eludere tramite depistaggio il malefico sorvegliante e procedere a oltranza. Cosicchè la scacchiera preventivata da Crammond diviene teatro di uno scontro dalla elevata strategia, come in un incontro a scacchi il cui alfiere (noi stessi) dovrà dare scacco alla regina. E per farlo sarà basilare utilizzare i massi come piattaforme di supporto aggiuntive.

Che dire, The Sentinel è semplicemente un titolo rivoluzionario. Eterno, oseremmo dire, le cui caratteristiche fisiologiche lo rendono refrattario al trascorrere degli anni. Si gioca oggi a The Sentinel così come si giocava nell'86, quando uscì sul mercato, sotto le precise leggi fisiche su cui Crammond ha progettato un concetto adulto di strategia in tempo reale. La riflessione è alla base degli intrecci, la cui tempistica scandita e drammatica si indirizzerà verso un pubblico che non teme la sperimentazione e che soprattutto si identifica nella intelligenza di fondo. Per un gioco del 1986 la grafica si attesta su livelli altissimi. Il 3D si estende con incredibile profondità, sfoggiando un dettaglio estremo nelle costruzioni cilindriche e nei frattali complessi. Si rileva un aggiornamento video non eccessivamente reattivo (in tal proposito la versione Amiga può considerarsi molto più veloce) ma nel complesso soddisfacente. Ottima la colorazione, che conferisce mistero onirico agli ambienti impregnandoli di un fascino ancora attuale. Per ciò che concerne il sonoro non vi è nulla da dire semplicemente perchè non vi è sonoro. Giusto qualche effetto, ma non si rileva la presenza nè di una colonna sonora, nè di un comparto effetti rilevante. Ma possiamo dire che il gioco stesso non richieda la presenza di un accompagnamento musicale giacchè tutto è concepito all'opposto di ciò che il videogiocatore medio intende per videogioco. The Sentinel è un colpo di genio irripetibile, una esperienza di vita più che un gioco, una scoperta elettrofisica e dinamica degna di appartenere alla storia.  

 

 

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PRO

Semplicemente geniale...

         
            

CONTRO

Sonoro praticamente assente

               
               

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Note di produzione