TURRICAN
II Turrican 2 esiste per svariati
formati. Amiga fra tutti, ma anche Amstrad e perfino Spectrum. Eppure la versione
originale, la prima a essere programmata e quindi la versione realizzata direttamente da
Trenz, è quella per il Commdore 64. Che è la edizione che più trasmette passione, e che
possibilmente è superiore alle pur splendide altre. Siete ora l'orgoglioso
proprietario del Commodore 64, per cui vi facciamo le nostre più vive congratulazioni per
aver acquistato uno dei migliori computer del mondo...Con queste parole, scritte sul
leggendario manuale d'uso nel 1983 (in Europa) iniziava l'avventura del
personal computer più venduto della storia. Passarono otto anni e nel 1991, con l'avvento
di Turrican 2, quell'avventura in qualche modo si concludeva. Turrican 2
non è un semplice videogioco, è un traguardo. Anno 3025: la corazzata spaziale Avalon,
comandata dal Colonnello Striker, si prepara a entrare in un quadrante inesplorato dello
spazio infinito. Improvvisamente appare dal nulla unaltra fortezza volante da cui
fuoriescono i guerrieri dell'impero delle macchine. Colto impreparato, l'equipaggio della
Avalon viene massacrato; si salva solo il soldato Bren McGuire, che
riesce ad arrivare fino alla stanza degli equipaggiamenti speciali e a indossare
l'armatura iper-potenziata chiamata Turrican.
Turrican 2 va provato per essere capito. Bisogna vagare per i numerosi mondi che appaiono
enormi ancora oggi, bisogna combattere contro colossali boss che neppure stanno nello
schermo. Dobbiamo vedere con i nostri occhi le sezioni di shooting orizzontale, che
orizzontale non è, perché vedremo il fondale accelerare, rallentare spostarsi verso
l'alto il basso a zig zag, con movimenti che paiono usciti da una lucida mente sotto
effetto di stupefacenti. Il primo Turrican, pur dotato di una giocabilità immane e
innovatrice, impressionò il mondo soprattutto per il compartimento grafico. Ciò che
impressionò (e impressiona tuttora) nel seguito è la diversificazione dei livelli, nel
numero, nella vastità, nelle intuizioni estreme delle meccaniche di gioco. Ogni singolo
aspetto è portato al massimo esponente possibile, e dopo questo a stupire torna la
grafica, ancora migliore, e non di poco. Vi sentirete liberi di affrontare i livelli nel
modo che meglio credete, l'importante sarà arrivare allo scontro col gigantesco boss
equipaggiati dell'arma più adatta, e farlo a pezzi. Volete arrivare subito al dunque,
oppure esplorare ogni angolo alla ricerca di gemme e di vite nascoste, che saranno
necessarie per affrontare le sezioni più dure? A voi la decisione.
La versione Commodore 64 di Turrican II è superiore a quella Amiga nel senso più stretto
del termine, da una parte per una mera questione percentuale di sfruttamento hardware,
dall'altra per il fatto che il papà di Turrican, lo sappiamo, amava molto di più il
piccolo 8 bit e collaborò solo marginalmente alle conversioni esterne. La unica nota
dolente è che le bellissime musiche sono presenti solo nelle sequenze introduttive e
finali e nei livelli ad avanzamento guidato. Non fu infatti possibile
inserirne nei livelli esplorativi causa memoria strapiena, e miracoli già terminati in
fase di creazione del gioco. Altri tempi. E' per questo che dedicheremo questa
retrospettiva ai supergiovani: sproniamoli alla riscoperta, e fatta sgombra la mente
raccontiamo loro del guerriero solitario calato in ambiente ostile, alla cui guida
dovranno destreggiarsi per difendere con la forza della disperazione la loro barra
dell'energia, che cala inesorabilmente, trasmettendo loro il coraggio di gettarsi dai
dirupi nella speranza di trovare oggetti utili, istruendoli al confronto con le forze
nemiche. Esploreranno ambienti selvaggi o fortezze spaziali, faranno fuoco su tutto ciò
che si muove, fuggiranno da orde di nemici; troveranno poi riparo in una caverna, soli,
con la vitalità al limite, pregando di trovare l'uscita a un passo dalla loro astronave,
che potrebbe recarli in salvo, ma ecco che gli si para davanti un mostro gigantesco,
armato di un cannone che solo quello li sovrasta in dimensioni. Non ci sarà tempo per
pensare o imprecare contro la sfortuna: solo per combattere, schivare gli attacchi e
difendere la vita con i denti. Molte volte soccomberanno fino quasi alla disperazione, ma
capiranno come affrontare il nemico e, alla sera, avranno la loro vittoria.
|
 |