WORLD GAMES

world_games.jpg (50291 bytes)Ci scusate se inseriamo il titolo Epyx nel novero dei videogiochi più importanti della storia dei videogiochi, magari appena a ridosso di mostri sacri come Castlevania e Turrican, Out Run e Shenmue? Promettiamo di fornire argomentazioni forti a sostengo di questa tesi apparentemente sconsiderata. I signori della Epyx, dopo avere proposto con enorme successo i titoli ispirati alle discipline estive ed invernali, decidono che invece di riproporre fino allo sfinimento la stessa formula, magari modificando leggermente il comparto grafico di anno in anno, è più saggio e coerente puntare su qualcosa di nuovo. Ma cosa? World Games è la risposta: il mondo è vario e ogni paese ha una sua tradizione sportiva che si estrinseca attraverso discipline atipiche, che trovano un largo seguito solo in quella specifica zona della Terra. Perché allora non provare a tradurle in videogioco e inserirle in un contesto multiplayer che permetta ai giocatori di divertirsi e magari conoscere tradizioni ed usi e costumi di regioni lontane?

World Games impatta sulla ludoteca di Commodore 64 come un meteorite nell'oceano; la stampa specializzata resta spiazzata, sbalordita dalla genialità e dalla bellezza del titolo multievento di Epyx che anticipa, così, il colpo del definitivo k.o. che verrà assestato di lì a pochi mesi con California Games. Quali sport ci vedranno competere per la medaglia d'oro? Il sollevamento pesi (Russia), lo sci alpino (Francia), la "passeggiata" su di un tronco d'albero (Canda), il tuffo da una parete rocciosa alta e pericolosa (Messico), il lancio del tronco (Scozia), il Rodeo (Usa), il sumo (Giappone) e il salto dei barili (Germania e crediamo che gli stessi contengano birra…). Fate caso a quanti altri videogiochi vi abbiano permesso negli anni di giocare a discipline così stravaganti e avrete la misura della grandezza del titolo Epyx. E poi vi è il multiplayer massiccio. World Games, attraverso una classifica di lega, metteva in competizione fino a otto giocatori umani: immaginate di dovere affrontare la gara dei tuffi, o il sollevamento pesi, mentre un gruppo di sette persone si prepara alla derisione in caso di fallimento.

Uno dei punti di forza del titolo Epyx è proprio il suo contesto socializzante e creativo. Siccome però la creatività si accompagna spesso anche al talento tecnico puro e semplice, la veste di World Games appare scintillante, con animazioni da infarto e una miriade di colori ed effetti grafici che spremono al 101% l'hardware del Commodore 64. L'elevato dettaglio di ogni competizione, rese verosimili da una attenta ricerca geo-territoriale e folcloristica, realizza un insieme scenografico di difficile comparazione. Il Sid intanto fa la sua parte accompagnando con inni ed effetti sonori ultrarealistici le gesta degli atleti. Insomma, come declamava Julian Rignall dalle pagine di Zzap64, "lo stato dell'arte nelle simulazioni sportive per Commodore 64". Infine, una considerazione. Chi a metà degli ottanta comprava Epyx, comprava sicuro. Un assegno circolare videoludico che, ahinoi, si è fatto carta straccia nel giro di pochi, troppo pochi anni. Ma in fondo i miti e le leggende sono tali in quanto rari ed irreplicabili, proprio come gli eventi "illustrati" in World Games. Apprendiamo oggi che vi è la possibilità concreta che parte della softeca di Epyx venga riproposta sulla console virtuale del nuovo Nintendo Wii; non resta che incrociare le dita e sperare che questi capisaldi del videogioco ritornino più in forma che mai, magari nelle rispettive versioni originali e senza modifiche grafiche o sonore. 



 

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PRO

Lo stato dell'arte del videogioco in

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