| ASURA
BLADE Ci sarà difatti concesso di scegliere tra soli otto personaggi. Pochezza a confronto degli squadroni disponibili nei picchiaduro di SNK, ma non una pecca eccessiva se consideriamo la straordinaria diversificazione che Fuuki ha attuato tra un personaggio e l'altro. Nello specifico, potremo impersonare Rose Mary, emula di Blackhearts (Marvel Comics) armata di spadone, Footee, donzella dalla lunga coda di cavallo che combatte a mani nude (unica del gruppo a non avere a corredo un'arma), Alice, bimba che ricorda in qualche modo Bulleta (Vampire Savior) in grado si lanciare malefici attraverso il suo libro di magie, Yashaou, il protagonista principale del picchiaduro armato di una affilata sciabola dal potente raggio di azione, Taros, ingombrante mech dai movimenti grezzi e rudimentali, Lightning, armato di doppio fioretto dalle capacità psicho-elettriche, Zam-B, strano personaggio mascherato che sembra uscito da una fiaba nera del giappone e infine Goat, belloccio brizzolato e maledetto armato di spadone seghettato a entrambi i lati. Ecco fatto. Il cast è eterogeneo, naturalmente provvisto delle classiche special regolate dalla classica power gauge. Ottima la performabilità delle counter, in qualche modo attigue a Street Fighter Zero 3, e non essendo troppo difficili da eseguire (grazie all'immediato sistema a tre pulsanti) le partite contro un amico diverranno spettacolari anche senza una adeguata sessione di pratica. Un vanto questo, ma alla lunga una pecca che incide sulla profondità generale. La velocità con cui si svolgono i combattimenti è elevatissima. Ciò consente di all'azione di compiere un balzo in avanti anche rispetto alle ultime incarnazioni di Samurai Spirits, concedendo agli scontri aerei la plasticità dei film made in Hong Kong basati sul kung fu. A cagione di tale elasticità, il sistema di gioco promuove un tipo di giocabilità vecchio stampo maggiormente orientato verso le meccaniche Capcom che sui tecnicismi SNK. Tutto sommato la prova di Fuuki in termini di gameplay è superata a pieni voti malgrado la inesperienza del campo picchiaduro da sala. E se per struttura Asura Blade si pone ai vertici del genere, lo stesso può dirsi sul profilo della realizzazione grafica. Infatti abbiamo dinnanzi una costruzione estetica multiforme, che cura allo stesso modo character design, sfondi e animazioni anche se alcuni personaggi riprendono evidentemente il disegno di figure storiche della Capcom. Gli ambienti beneficiano di un elevato dettaglio, sicché risulti manifesta la cura per il particolare e si possa indulgere a una serie di tocchi di classe quali trasparenze, dissolvenze ed effetti luminosi avvolgenti. La ottima fluidità delle animazioni regge il paragone con i più recenti picchiaduro della SNK (Mark of the Wolves) e il tipo di disegno, pur sottostante il tratto manga, sterza verso una caratterizzazione più matura. La realizzazione sonora, dal canto suo, offre sprazzi di grande orchestrazione musicale in una contaminazione pop con intrusioni medievaleggianti notevole ancora oggi. Eccellenti tutti gli effetti, dalle campionature ambientali ai tipici tonfi rilevabili nel genere, e riuscito il parlato digitale, seppure presente in misura inferiore rispetto ai titoli della Capcom. Asura Blade è quindi un pestatore da tenere in considerazione se si cerca violenza in 2D di tipo tradizionale.
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PRO |
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Buona tecnica grafica |
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Estremamente immediato |
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Sonoro di alto livello |
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CONTRO |
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Limitato roster di combattenti |
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