| DRAGON
BLAZE Molto suggestiva la presentazione, con i quattro draghi e rispettivi cavalieri che sfilano in successione focalizzando il prezioso design. Dicevamo: se avete giocato Strikers 1945 II forse idealizzerete la struttura dello sparatutto. Si sappia a ogni modo che gli eroi Quaid, Sonia, Rob e Ian saranno provvisti di un sistema di sparo triplicato, che prevede il fascio verticale, la smart bomb e, fatto importante, un attacco speciale col drago. E' su quest' ultima caratteristica che i programmatori rinnovano un sistema di gioco comunque collaudato, creando una discreta variabile sul modo di affrontare ogni partita. Premendo così il tasto B il drago si disporrà dinnanzi a noi formando una sorta di barriera/scudo, e fintanto che lui sarà invulnerabile, noi potremo produrre un "corpo a corpo" sinuoso (ma limitato negli spostamenti) tra proiettili che ci giungono in diagonale e creature di ogni tipo che ci puntano in verticale. La velocità è molto elevata, ma non eccessiva. Psikyo ha fatto in modo che anche nelle situazioni di massima confusione sia possibile, con un po' di pratica alle spalle, fare piazza pulita acquisendo punteggio sulla base della intensità di fuoco prodotta. Il divertimento raddoppia letteralmente se affronteremo il tutto accompagnati da un secondo giocatore umano, conseguenza ovvia ma non sempre provata dai fatti in ambito sparatutto. Alla base dello schermo compare una barra energetica denominata Magic. Essa provvede, una volta riempita, a formare un super magic attack in conseguenza della pressione continuata del pulsante A (come in Strikers 1945 II appunto). Ma questa volta vi è una variante: con il dragon shoot attivato potremo eseguire un magic attack alternativo e più potente. Insomma le varianti ludiche sono tantissime e non fanno che accrescere lo spessore di uno sparatutto geneticamente complesso. Trattandosi di Psikyo l'approccio al gioco non sarà dei più seplici. I proiettili viaggieranno a una velocità sostenuta, e molto spesso ci troveremo in situazioni in cui lo slalom sia l'unica via di fuga verso la sopravvivenza: Dragon Blaze si rivolge principalmente a un pubblico di veterani conoscitori. Con questo si fa largo la articolata struttura del punteggio, che quasi a voler celebrare Guwange si addossa la caratteristica delle monete preziose. D'argento e d'oro a seconda del fascio di sparo con cui elimineremo i nemici (con quello standard otterremo argento, mentre con il dragon shoot attivato convertiremo i mostracci in oro). Ai fini del punteggio l'oro vale doppio, e questo sta a significare che acquisita la giusta abilità e usando il drago nel modo strategicamente più appropriato manderemo in overboot la tabella degli hi score per, alla fine, ottenere basilari vite aggiuntive. Sul fronte grafico Dragon Blaze è una festa di luci e colori: gli sfondi celebrano un medioevo ricco di eleganza mettendo in luce una caratterizzazione morbida e preziosa. Raffinate tutte le animazioni e le musiche, ancestrali sostenitrici della azione, vivono di vita propria fronteggiando attimi di leggenda.
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PRO |
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Psikyo alla sua vetta ludica |
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Grafica suprema |
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Colonna sonora indimenticabile |
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CONTRO |
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La meccanica di gioco richiede una |
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buona fase di pratica |
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