FATAL FURY

fatalfurycover.JPG (14914 bytes)La svolta: SNK, piccola e promettente casa produttrice giapponese di coin op realizza Fatal Fury. Era l'anno in cui al bar spopolava il videogame che ha cambiato la storia dei picchiaduro, ovvero quello Street Fighter II della Capcom che tanto ci ha fatto sognare. E proprio in quel momento, sull'onda di quel successo, la SNK ha avuto la geniale idea di usare quel filone per costruirsi un'impero che sarebbe durato anni. Fatal Fury, anche conosciuto come Garou Densetsu, in Giappone non era nient'altro che un clone del picchiaduro di casa Capcom, apparentemente anche abbastanza scarsino, tranne che a livello grafico. Ma in realtà questo non è proprio vero; per chi come me ha vissuto quegli anni, Fatal Fury è un fenomeno di culto. Il tutto si apre con un'introduzione essenziale, assolutamente più stilosa di quella di Street fighter II, dove già si intravede la leggenda di quei pixel, la ricerca dell'epico in un taglio di inquadratura deliberatamente enfatizzato verso il torneo di arti marziali chiamato guarda caso King of Fighters. E' l'inizio di tutto. Si inserisce la moneta e si viene chiamati a scegliere solo tra 3 personaggi a differenza degli 8 presentati in Street Fighter II, eppure il carisma di quei 3 personaggi cancellò ogni dubbio. Si trattava di Terry Bogard, di suo fratello Andy e l'amico Joe Higashi. Gli sgherri, il restante marasma, non era selezionabile. Ma se vogliamo questo fattore li rendeva ancora più affascinanti…

Si perchè ragazzi la Capcom sarà stata grande, ma la SNK con Fatal Fury ha creato dei personaggi stupendi. Voglio dire: Terry Bogard con quella sua giacchetta rossa con la stella bianca, i capelli lunghi biondi raccolti sotto un cappellino inseparabile se non in caso di perdita è una leggenda. E cosi anche Andy e Joe. Come scordarsi delle sbruffonate di Joe, delle movenze felpate di Andy. Nulla è lasciato al caso, come la voce che annuncia i nomi dei combattenti prima di ogni round, i bellissimi parlati dei personaggi a ogni mossa, la grandissima grafica con sprite più grandi di qualsiasi altro gioco dell'epoca, e tante altre novità come gli sfondi che cambiano tonalità dal giorno alla notte, oppure da sereno a ventoso e piovoso. Insomma la sensazione di un tempo che scorre realmente è resa al meglio. Ma la reale novità rispetto a ogni altro picchiaduro a incontri era la presenza di un secondo livello di profondità, che dava alla giocabilità un bel calcio nel didietro. Pensate cosa può voler dire schivare una fireball semplicemente spostandosi su un'altro piano per poi ritornare e sferrare un bel calcione! O uscire da un angolo scivolando sull'altro piano prospettico per poi tirare un bello sgambetto all'avversario. Ma le novità non finiscono qui. E' infatti possibile giocare in due contemporaneamente con due personaggi "umani" contro l'avversario computerizzato, un sistema che non è più stato utilizzato nemmeno negli ultimi e più blasonati picchiaduro 3d. Certo possiamo farlo solo per 1 round, poi torneremo al classico scontro contro chi ha inserito la monetina per determinare chi andrà avanti..ma ragazzi che idea che era. Un'altra cosa importante per il singolo è che possiamo scegliere sin dall'inizio l'avversario contro chi combattere. Un difetto oggettivo, per quanto da alcuni considerato pregio, è che quasi tutti gli avversari computerizzati si possono battere con trucchi o particolari strategie. Mi spiego portando l'esempio più eclatante: Billy Kane, uno degli ultimi e più ostici avversari ha un bastone, e con esso è una furia, solo che basta aspettare qualche manciata di mosse prima che lo lanci e si lasci prendere in maniera banalissima proprio mentre dal pubblico qualcuno gli tira un'altro bastone. Cosi anche il vecchio Tung Fu Rue che nel trasformarsi in stile Muten di Dragonball in palestrato gigante si lascia fare di tutto.

Insomma c'è un trucco per ogni personaggio che affronterete e, se da molti viene considerato un baco sull'intelligenza artificiale, io invece ritengo sia semplicemente una scelta di SNK finalizzata a caratterizzare ulteriormente i personaggi, o dare un'impronta diversa al gioco. Oltre a tutto questo popò di sane novità, includete delle belle cut-scenes che ci spiegano l'evolversi della storia e caratterizzano efficacemente le motivazioni dei nostri eroi comprese quelle del mitico boss finale Geese Howard. Poi vi erano dei livelli bonus che se sfruttati a dovere potevano valere da soli un cabinato: un braccio di ferro virtuale contro il ceffo controllato dal computer grande quanto l'intero schermo, che dovremo vincere schiacciando come dei forsennati in puro stile Track'n Field. Sul comparto sonoro, poi, niente di che lamentarsi grazie al già accennato bellissimo parlato, alle belle musiche (quella del boss finale ed altre sono ormai leggenda, e presenti remixate in più seguiti e in King of Fighters..), ai bellissimi effetti dei fischi della folla a fine round (altra novità rispetto Street Fighter II...). Certo non c'è il bilanciamento tecnico di Street Fighter II, alcuni avversari sono veramente troppo stupidi e useranno spesso e volentieri sempre la stessa mossa, e il secondo livello di profondità verrà in realtà sviluppato a dovere solo nel secondo episodio, dimostrandosi comunque un buon inizio. Le mosse speciali dei nostri eroi sono spesso sbilanciate, come per esempio l'elbow dash di Andy Bogard con cui si può finire l'intero gioco se ripetuta con un certo tempismo. Alcuni avversari non parano quasi niente in modalità "normale" ovvero prima di diventare giganti o incavolati, vedi il clone di Muten eppure, malgrado dei difetti che molti giudicherebbero quasi colossali, non esiste persona che non abbia provato quella sensazione incredibile di giocare a un monumento una volta impugnato il joystick. Si perchè Fatal Fury và giudicato col cuore, con quell'apertura mentale di chi ha giocato di tutto, perchè non si tratta di un emulo di un altro gioco, ma di un gioco che sarebbe stato emulato nel suo stile, nel suo coinvolgere, nel suo dettare una storia da cui addirittura sono nati film e cartoni animati. Perchè una volta davanti alla sfida tirerete fuori i denti del lupo mandando al diavolo ogni cosa, per divertirvi nell'immaginario di quei pixel iperrealistici, in connubio con la vostra anima, disegnando la sensazione di essere lì, sotto quella pioggia o in quella spiaggia, belli e maledetti per compiere il vostro destino e vincere, contro ogni logica, usando ogni mezzo, finchè quel dannato non cadrà giù da quel palazzo. Siete voi, se giudicate col cuore, la destinazione di questo capolavoro.

 

 

fatfury1title.jpg (11468 bytes)
fatfury1intro.jpg (15121 bytes)
fatfury1.jpg (18415 bytes)
fatfury1shot.jpg (17034 bytes)
fatfury1select.jpg (15940 bytes)
fatfury1shot2.jpg (20172 bytes)
fatfury1shot1.jpg (20779 bytes)
ffury-01.jpg (15627 bytes)
fatfury1shot4.jpg (16416 bytes)
voto_dignicult.gif (4996 bytes)

PRO

Grande grafica

Buone innovazioni

Ottimo feeling e molto giocabile

CONTRO

Mal gestita intelligenza artificiale

Boss finale ostico senza trucchi

                   

Home

Note di produzione