GALS PANIC

galscover2.JPG (19719 bytes)Pieni di goliardia e sentimenti giapponesi vi presentiamo un gioco che è tutto un programma: sei donnine succinte, slot machine e, soprattutto, Volfied. Lo stesso era stato realizzato l'anno prima da Taito con la linea che attraversava lo schermo scoprendo uno sfondo tematico, che cambiava di livello in livello. Ecco, in Gals Panic la situazione è la stessa, solo che il fondale che si rivelerà ai nostri occhi è caratterizzato dalle nudità di graziose fanciulle. Ottima idea da parte di Kaneko, che sulla scia dei mahjong erotici del periodo rispondeva al sempre maggiore interesse, da parte dei videogiocatori, verso l'erotismo spicciolo delle riviste. Solo che adesso, grazie alla istituzionalizzazione del videogioco come forma di intrattenimento di massa, potevamo osservare le ragazze svestite senza l'onere di dover sfogliare un insulso magazine per "soli uomini". A parte le ideologie di fondo, il titolo Kaneko risulta divertente e sintomaticamente longevo grazie agli impulsi visivi del caso, e a ogni modo il concept di base ideato da Taito continuava a fornire un discreto intrattenimento.

Anno 1990. E' in atto la rivoluzione cromatica degli arcade grazie alle innovazioni tecnologiche prodotte da Sega prima e da Capcom a ruota. Kaneko si avvale così di un dettaglio delle sagome che lascia poco spazio all'immaginazione, ritraendo sia delle immagini disegnate a mano (quelle che vedremo apparire gradualmente sullo sfondo) che delle semplici digitalizzazioni per lo strip finale. Lo scopo del gioco, se non lo si è ancora intuito, è quello di tracciare, tramite un puntino, delle linee attraverso lo schermo e chiuderle, per far si che la zona coperta possa scoprirne l'interno. Naturalmente non sarà così semplice, visto che lo schermo è perennemente invaso da innumerevoli insiedie, quali possono rivelarsi i mostriciattoli che rallentano la velocità del nostro passaggio, o le schegge che attraversano le righe da noi disegnate. In quest'ultimo caso perderemo la classica vita, fino a quando le tre a nostra disposizione andranno esaurite. La schermata iniziale vede l'imbarazzo di dover scegliere tra sei ragazze liberamente. Ogni ragazza possiede tre livelli di strip, superati i quali ne completeremo lo schermo vedendola comparire priva di veli e in forma digitalizzata. A intervallare il passaggio da uno stage all'altro vi sarà una slot machine che potrà farci passare di livello ma anche degradarci, diminuendo il tempo limite per completare un quadro. In effetti la sfida non manca, e le motivazioni per continuare a giocare ve ne sono in "abbondanza".....

Ma in Gals Panic capiterà anche che lo sfondo con la donnina muti improvvisamente in uno più consueto, con magari un maialino o un polpo orripilante. Diretta conseguenza di alcune penalizzazioni che interverranno qualora si perdesse eccessivo tempo nel completamento, ma è una situazione che potremo comunque capovolgere "accerchiando" una determinata figura di ripristono del livello (solitamente un angioletto). Per quanto lo schema di gioco fosse già stato utilizzato in precedenza, quello Kaneko resta un titolo godibile e divertente, dalla atmosfera frizzante e dal delirio erotico apprezzabile. A suo tempo, nelle sale giochi ancora frequentatissime e malfamatissime, attorno al cabinato di Gals Panic si creava la classica fila di curiosi, che più per entrare in partita (previsto il gioco in due simultaneo) erano lì a sbavare sulle nudità delle ragazze che generosamente si scoprivano ai loro (e ai nostri) occhi. Indubbiamente la grafica risultava gradevole, per quanto fosse unicamente caratterizzata da immagini fisse. Ma la didascalia cromatica, che realizzava trasparenze di rossi e blu nella silhouette delle sagome era una scelta visiva vincente, che attecchiva da subito e rendeva il cabinato dannatamente carismatico. Riguardo le musichette ci attestiamo nella media con giusto qualche interessante campionamento (deliberatamente voyeur) delle ragazze, che provocano per farsi interpreti della filosofia adulta - e adultera - di Kaneko. Il fenomeno Gals Panic raccolse consensi in tutto il mondo approdando anche negli States, nazione storicamente conservatrice quando si trattava di mostrare nudità varie. A ogni modo ci troviamo dinnanzi a un titolo semplice, tutt'ora divertente, in grado di appassionare per un buon margine di tempo e di garantire una giocabilità calibrata. Non sarà propriamente originale, e non lo era già nel' 90, ma una partitella la si fa ancora volentieri e con tanto di sorriso sghignazzante.

 

 

Gals1.gif (47414 bytes)
Gals2.gif (42483 bytes)
Gals3.gif (49497 bytes)
Gals4.gif (46483 bytes)
Gals5.gif (41593 bytes)
voto_dignicult.gif (4996 bytes)

PRO

Struttura ludica divertente

Ottimi stimoli alla rigiocabilità

Donnine interessanti...

CONTRO

Innovazione zero

                      
                     

Home

Note di produzione