GHOULS'N GHOSTS

ghoulscover.png (34333 bytes)Dilungarsi sarebbe superfluo. Ghouls'n Ghosts corrisponde alla bibbia dei platform games, guida spirituale per tutti i videogiocatori ormai ventenni che hanno trascorso la loro adolescenza nel prototipo di sala giochi anni '80, che era solitamente un luogo vetusto, frequentato dalla feccia del paese e gestito da un vecchietto che se sosti per più di mezz'ora sul medesimo gioco si incazza, mentre si deve anche tenere a bada le avance del moccioso di turno che ti assilla con richieste del tipo: lo faccio io il thailandese? Ecco, Ghouls'n Ghosts appare in arcade in questo glorioso periodo della storia per divenire in due minuti il coin-op più gettonato della Capcom. Ancora adesso, in taluni bar trasandati, è possibile avvistare cabinati di Ghouls'n Ghost disposti lì in un angolo come santuari, per non dimenticare come eravamo o più probabilmente perché il proprietario non ha voglia di sostituire il cassone con un videopoker.

Sebbene ai tempi non avessimo ancora sviluppato un adeguato senso critico, in noialtri era balenante la certezza di trovarsi difronte a un titolo che rivoluzionava la estetica bidimensionale arcade; riproposto nel recente Capcom Generation 2, citato in Marvel Vs Capcom 2 e Gun Spike, riscoperto dalle masse tramite il Multiple Arcade Machine Emulator, Ghouls'n Ghosts vive ancora oggi come esemplificazione della arte videoludica. Il grande ritratto cavalleresco approntato da Capcom ci spinge oltre il piatto schermo della realtà, catapultandoci attraverso lo spazio e il tempo, facendoci intraprendere avventure cromatiche di foreste, orchi, cimiteri. Siamo ancora estasiati dalle visioni medievali che si dischiudono scorrendo l'orizzonte, siamo lì a brandire la spada e adoperare la lancia, sì quelle lunghe che usano i giostranti nei tornei, per disarcionare l'avversario e vincere la tenzone. Il nostro avversario, in questo caso, s'incarna nel male, in quegli stessi demoni che credevamo avere annientato definitivamente in Makaimura, qualche lustro addietro. Il percorso di evoluzione stilistica del gioco a piattaforme degli anni '80 si completa al primo schermo: i lampi squarciano il cielo illuminando uno sfondo completamente animato, i morti viventi con la falce si avvicinano furtivi affiorando dalla terra, dalle croci e dai patiboli antistanti si scorgono residui di antiche esecuzioni. Giusto Capcom sapeva come allestire un simile teatro di clichè e stereotipi senza ripiegare nel riciclaggio dei generi

Ghouls'n Ghosts è pura caratterizzazione. Ogni nemico, oltre a essere animato con centinaia di fotogrammi, perfora il monitor attraverso un disegno assolutamente peculiare. Arthur, di suo, regge la azione con una presenza dinamica pressoché immane, grazie alle cadenze tipiche di chi sa di essere il protagonista. La colonna sonora di grandissimo livello - il brano che noi si preferisce resta quello del secondo stage - ed i convincenti effetti sonori chiudono un comparto tecnico che può definirsi impeccabile. Sulla giocabilità non resta che ribadire quanto affermato per grafica e sonoro: eccellente. ll gameplay assume fisionomie del tutto convincenti, mostrandosi di rado frustrante per il manovratore veterano, benché si tenda spesso a raggiungere vette importanti di difficoltà. Il limite direzionale che impedisce ad Arthur di voltarsi quando è abbassato rende quindi problematici alcuni passaggi intermedi. Di conseguenza il neofita disabituato al genere platform potrebbe incontrare più di un problema nell'incedere, ma siamo convinti che non mollerà troppo facilmente questa soluzione ludica "assoluta", che parte da Ghosts'n Goblins per rinnovarne il comparto armi e introdurre i benefici della armatura d'oro. Grazie a quest'ultima Artù può sferrare un attacco magico a caricamento, che in funzione dell'arma selezionata creerà delle diversioni utili a ripulire lo schermo: il fulmine cruciforme della lancia fa ormai parte della epica narrativa del platformista classico. E' quindi auspicabile preservare la corazza per lo scontro con i guardiani, ché se vengono colpiti è poi più semplice realizzarne l'annientamento. La successione arcade è serrata, gratificante, abbastanza schematica, ma strutturata quanto basta per intrattenere un giocatore che difficilmente viene sopraffatto dalla sensazione di impotenza. Ghouls'n Ghosts è indubbiamente una pietra miliare del videogioco da sala, un titolo il cui carisma ha finito per condizionare una intera corrente della bidimensione votata al fantastico. 

 

 

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PRO

Fondali francamente splendidi

Colonna sonora imponente

Immediato e giocabile

CONTRO

Alcuni limiti direzionali

                  
                     

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Note di produzione