KETSUI - Kizuna Jigoku Tachi

Ketsuicover2.GIF (43369 bytes)L'impronta di Cave è tangibile in ogni singolo sparatutto dell'era moderna. Il sistema di punteggio, il disegno delle astronavi e, molto spesso, la stessa velocità di gioco attinge spudoratamente alla filosofia dettata dagli autori di Dodonpachi e Progear. Un nuovo corso dello shooter di concezione classica che ha fatto sì che lo stesso sopravvivesse allo sterminio ideologico portato dagli sparatutto in prima persona, trovando rifugio nei meandri ancora accoglienti delle sale giochi nipponiche. E Ketsui è uno di quei "nuovi shoot'em up" basati sull'accumulo, sulle chain, sulle tecniche di avvicinamento del bersaglio e sulla arte della moltiplicazione del punteggio. Realizzato nel 2002 e purtroppo ignorato da Arika, che solitamente si occupa delle trasposizioni domestiche dei giochi Cave, Ketsui è l'ennesima dimostrazione del grande talento di questo gruppo di programmatori. Per loro lo sparatutto è una forma di controarte post-modernista in diretta negazione del lineare deflagrare di Capcom, Technosoft o Seibu, ed è per tale ragione che questo genere di shooter fa storia a sè. Puoi essere un amante dello shoot'em up e finire invece per detestare un titolo come Ketsui.   

Se si adopera il manic shooter e si cercano rivoluzioni, Ketsui non ne offrirà. La struttura verticalista e la quantità di materiale sparato a video appartegono al retaggio della Cave, sicché abbiamo due tipologie di sparo, uno continuo e l'altro con lock-on a mirino bloccato tenendo premuto; se si vuole utilizzare il secondo metodo ci si deve avvicinare all'obiettivo direttamente con la navicella. Ed è proprio sulla vicinanza agli obiettivi che Ketsui espone le sue ideologie di accumulazione: più si è attaccati alle astronavi nemiche, migliori saranno gli items rilasciati dalle stesse. Nel caso specifico ci verranno elargiti degli speciali box numerati (da uno a cinque), che una volta acquisiti cagioneranno un countdown entro cui scatenare il fattore combo. Il sistema di controllo è come sempre puntuale e preciso, e la difficoltà generale si attesta ancora su livelli piuttosto elevati. Ma non poi tanto se paragoniamo Ketsui ai due ultimi Dodonpachi, nonostante un ritmo di gioco veramente alto data la velocità con cui i proiettili si apprestano al nostro velivolo. Il volume di fuoco resta impressionante creando, quale marchio di fabbrica, un prospetto pirotecnico policromatico, in cui per prevalere si dovrà isolare il campo interattivo utile e distinguere i propri proiettili da quelli nemici, che sopraggiungono a grappoli e da ogni direzione.

Il nostro amore, sconfinato, per tutti gli sparatutto realizzati dalla Cave ci farà necessariamente assumere una posizione di parte. Per quanto il concept di base non sia variato significativamente dai tempi di Guwange, è inconfutabile il fatto di ritrovarci, puntualmente, dinnanzi a una rappresentazione stilistica che va oltre qualsiasi puntualizzazione o critica. Ketsui è la continuazione della filosofia iconografica di Junya Inoue, che adesso corrompe il video con visioni meccaniche ora moderne e contemporanee, ora futuristiche e futuribili nella rappresentazione dei meccanismi. La completa bidimensione della grafica impone allo sparatutto una fotografia altamente illustrativa, evidente nella isometria degli edifici e nella prospettiva forzata dello scorrimento. Tutto scorre via fluidamente in un mare di fotogrammi di animazione, senza che vi siano rallentamenti degni di nota. Sicchè il character deisign e il mecha design si fondono per innalzare, ancora una volta, la idealizzazione di un mondo tangibile ma irreale, irrisolto e allo stesso tempo creatore di frontiere architettoniche supreme. La colonna sonora, adiacente alla continuità intellettuale delle immagini, immerge il giocatore in tracciati musicali dagli echi leggendari, sostenendolo col ritmo delle tonalità alte e con i detriti delle detonazioni multiple. Un grande gioco. Che si sia o meno conoscitori del genere, si dovrebbe considerare Ketsui come L' obiettivo da raggiungere per la maturazione del proprio io videoludico e culturale. E che si sia più o meno abili in questo genere di giochi è un dettaglio: prendete allora Ketsui e lasciatevi trasportare dal vento della distruzione.

 

 

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PRO

Rappresentazione grafica suprema

Solido gameplay

Colonna sonora di notevole fattura

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                    
                      

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Note di produzione