MAGIC SWORD

Mscover2.gif (47501 bytes)Alla base di ogni singolo videogioco sviluppato da Capcom vi è sempre la trasfigurazione del fantastico. Contaminando il genere i ragazzi di Osaka hanno praticamente costruito la loro carriera, entrando di prepotenza nell'immaginario collettivo e istituzionalizzando il videogioco come forma di divagazione ideologicamente immaginifica. Ed è sul potere delle immagini che codesto Magic Sword edifica la sua arte, addentrandosi nel picchiaduro a scorrimento e guadagnando una originalità strutturale che deriva da consistenti intrusioni nel gioco di ruolo. Questo senza considerare gli elementi da classico platform game, sempre e comunque presenti nelle forumule ludiche della Capcom. L'intento di Magic Sword era quello di realizzare delle ambientazioni fantasy sulla falsariga di Golden Axe ampliando però il concetto di fondo per attingere in modo ancora più massiccio dalla letteratura dei Dungeons & Dragons. Così ci troveremo a dover liberare dei personaggi supplementari (o di supporto), che combatteranno al nostro fianco guidati dalla cpu. Sarà comunque possibile cooperare con un amico vista la apposita modalità per due giocatori....

Più che un picchiaduro, Magic Sword dovrebbe essere classificato come action game a scorrimento. Così dovremo combattere contro orde di nemici ma anche raccogliere oggetti, magie, chiavi. Queste ultime si riveleranno essenziali per liberare i nostri partener (tra i più disparati: incontreremo una Valkyria, un chierico, un guerriero barbaro, uno stregone e chi più ne ha più ne metta), che prenderanno parte attiva alla battaglia coadiuvando ora con una magia, ora con un attacco diretto, ora con una barriera difensiva. La formula funziona e non da tregua. In più troveremo una serie di forzieri contenenti un po' di tutto, da nuove e potenti magie a rinforzi energetici, che contribuiranno a facilitare le cose nei momenti di bisogno estremo. Rileviamo un bilanciamento delle difficoltà generalmente ottimo, che tiene conto sia del fattore di upgrade del protagonista principale, progressivo ed efficace, sia del comportamento dei nemici, mossi da una A.I. sorprendentemente reattiva in fase di scontro con i boss. Ciò che conta è che la azione non scade mai nella monotonia del blastaggio a oltranza, offrendo la gradita possibilità di performare dei super attacchi regolati da una apposita barra a caricamento. Tuttavia è consigliabile sfruttare questi ultimi nei casi limite, visto che utilizzarli da subito significherà dover attendere che la barra si riempi completamente. In ogni caso il personaggio di supporto è alternabile, nel senso che una volta liberatone un altro quello precedente gli cede il posto.

Magic Sword esprime il carisma tipico di un colossal. E francamente nel 1990 tale poteva considerarsi se guardiamo alla scarsa spettacolarizzazione contestuale del gioco di azione, che solo grazie a Capcom diventava il veicolo di una visione artistica evoluta. Al di là dei meccanismi, che tutto sommato rispondevano alle consuetudini bidimensionali dello slash'em up, dove Magic Sword giganteggia è nelle atmosfere. Che realizzano una magnificenza generalizzata, in una continua ricerca del colore, in una elegante scalata verso il dettaglio in parallasse e la glorificazione del character design. Oltre ai protagonisti, tutti splendidamente realizzati, sono i nemici a lasciare letteralmente di stucco per deambulazione e spirito di appartenenza a quel mondo sì fantasioso ma altresì reso credibile dalla minuzia scientifica di tutti i dettagli. E le animazioni, fluide e potenti, non potevano di certo deludere le aspettative per una CPS1 sfruttata fino ai suoi limiti. La monofonia del sonoro deriva proprio da quest'ultimo fattore, ma non vi è da lamentarsi più di tanto se guardiamo alla ispirazione diffusa delle basi musicali, che risuonano comunque amplificate e ricche di atmosfera. Meno impressionanti sovvengono gli effetti, che a tratti perdono in nitidenzza nelle campionature. Ma anche in questo caso il livello generale è ben superiore alla media dei giochi del periodo. Sicchè trovare difetti oggettivi in Magic Sword risulta quantomai difficoltoso, e quasi scomodo. Si potrebbe addurre una linearità latente della azione, che inquadrata secondo gli standard dell'attuale mercato videoludico appare forse standardizzata dai soli due tasti di base. In realtà la questione non sussiste perchè a prevalere su tutto vi è un divertimento incontestabile, calibrato col contagiri e indicato a tutt'ora quale cura universale alla sterilità ideologica dei nuovi coin op.

 

 

Ms01.gif (26048 bytes)
Ms1.gif (40769 bytes)
Ms3.gif (45034 bytes)
Ms2.gif (45552 bytes)
Ms4.gif (34814 bytes)
Ms5.gif (37115 bytes)
Ms6.gif (39766 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Iconograficamente sublime

Ottima sottostruttura ruolista

Musiche molto ispirate

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                    
                     

Home

Note di produzione