THE NEW ZEALAND STORY

tnewzealandcover.png (42973 bytes)L’animaletto di The New Zealand Story è un Kiwi, particolare specie di pulcino neozelandese. Il pupazzetto in questione precede il divertimento di una saga: si tratta di un platform game classico, molto appassionante, non per due giocatori ma con caratteristiche in parte similari a Rainbow Islands e Parasol Stars. In questo caso il panorama scenico cambia in favore di una spaziosità colorata, incentrata su fondali molto ispirati e costruita sull’aspetto naturale della Nuova Zelanda. Taito ha sempre privilegiato l’immediatezza in tutte le sue produzioni, e in The New Zealand Story risulta leggibile la spartana struttura dell’insieme, ma altrettanto deducibile l’assoluta corposità globale: si inserisce la moneta, si preme Start e tutto diventa chiaro. The New Zealand Story è un gioco Taito nella sua essenzialità, privo di qualsiasi artificio estetico o pratico. E' un videogioco semplice come un graffito ma in grado di sostenere la essenza dei videogiochi per arcade. Non c’è nulla da ottimizzare, o sperimentare o scoprire. Si gioca e basta, punto.

La sturttura del kiwi di Taito prevede una ampia visualizzazione. Gli scenari, rigorosamente a scrolling multidirezionale, principiano nella classica successione platformista in cui sparare ai nemici e saltare tra i vari dislivelli, ma non è precisamente tutto. Difatti ogni livello prevede una "scalata" verso l'alto più o meno radicale, che potrà essere prodotta privando i "cattivi" delle basi semoventi; una volta montati su di una di esse, ci si protrà librare in aria premendo il pulsante di fuoco e, naturalmente, direzionando il joystick. Le meccaniche del gioco ruotano decisamente su tali situazioni aeree, ma va anche detto che, nel mezzo, si dovrà venire a capo delle tipiche insidie à la Super Mario Bros., con spuntoni da evitare, tratti subacquei da affrontare in apenea, balzi da effettuare "uno sopra l'altro" guardandosi dagli animaletti che alloggiano in superficie. La originalità di New Zealand Story verte, oltre che sulla spaziosità, anche nella variazione piuttosto importante delle armi; il kiwi comincia con arco e frecce ma, ben presto, potrà raccogliere cose belle come bombe e pistola laser. Quest'ultima è decisamente l'arma più potente, essendo molto veloce ed eseguibile a ripetizione (come se si trattasse di uno sparatutto). Taito non tradisce come era prevedibile il suo mestiere, rendendo ogni livello decisamente "unico e irripetibile", sulla via della determinazione del level design perfetto, già intrapresa in Bubble Bobble e Rainbow Islands....

Per consentire una acquisizione indolore di ogni scenario, i realizzatori hanno introdotto una mappa estremamente semplificata, ma anche estremamente utile, disposta alla base dello schermo sulla sinistra. Questo al fine di indicare costantemente al giocatore l'uscita (visualizzata dalla parola Exit), mentre lo stesso si dedica alla eventuale ricerca di bonus nascosti. Raccogliete tutte le lettere del mosaico e andrete incontro a una piacevolissima sorpresa....Comunque, anche senza parallasse, la grafica di New Zealand Story è straordinaria. La colorazione, per Dio, la colorazione è il centro dell'universo, per Taito. Vedi questi scenari squadrati e ti rendi conto di quanto manchi, nel grigio presente, il carattere infantile della semplicità. Quella che disegna personaggi piccoli ma carismatici. Quella che con una manciata di sprites riesce a farsi amare già dal primo gettone. La caratterizzazione dei nemici, sempre diversa in base allo scenario acquisito, lascia intuire quanto la software house nipponica puntasse sulla eterogeneità delle emozioni visive, che nella loro spartana autenticità trainavano il titolo fino alla fine senza mai stancare. E non abbiamo ancora dimenticato la splendida colonna sonora, talmente azzeccata per un titolo del genere da stamparsi nella testa e tornare a canticchiarsi da sola nei momenti vuoti della giornata trascorsa. Gli effetti, inoltre, completano con maestria il comparto tecnico dispensando simpatia e tenerezza. Grande gioco? Beh, sicuramente grande platform. Tra i più grandi sviluppati nel 1988, e non solo da Taito.... 

 

 

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PRO

E' un platform della Taito

Atmosfera irresistibile

                                

CONTRO

Nulla da segnalare

                            
                           

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Note di produzione