ONI - THE
NINJA MASTER Una
chicca, questo titolo del '95 targato Banpresto. Contrapposti a mostri giganteschi, i
nostri eroi dovranno combattere in una situazione di netta inferiorità psicologica,
soverchiati dall'aspetto terrificante di questi mostri metà meccanici, metà mitologici.
Un picchiaduro a incontri, Oni - The Ninja Master (Metamoqester in
occidente), ma diverso da tutti gli altri. I titani mossi dalla cpu non saranno
selezionabili perchè di fatto sono i "boss finali" di un ipotetico beat'em
up a scorrimento. E difatti nel gioco a due questi restano gli antagonisti, per
concedere uno stato di cooperazione dei due giocatori umani, combattenti fianco a fianco
in quella che diviene una battaglia contro il male di proporzioni videoludicamente epiche.
Un titolo non perfetto, minato da alcuni limiti di struttura, forse un po' corto, ma il
cui peso specifico si innalza in funzione di un rilevante lavoro artistico. L'impatto
iniziale è notevolissimo: grafica fuori dal mondo, character design che
non sfigurerebbe in un anime ad alto budget, velocità assoluta della azione. A
guardar bene, Metamoqester è più action game di quanto i caratteri a video
lascino supporre.
Il sistema di combattimento a tre pulsanti attinge da Super Street Fighter II Turbo per manifesta semplicità d'uso. La barra energetica supplementare, caricabile premendo simultaneamente i tasti 1 e 2, serve a lanciare un potente incantesimo in grado di sottrarre al nemico un notevole quantitativo di energia. Ma quella delle magie è considerabile come l'ultima risorsa di un processo di attacco che segue una logica comportamentale di routine, classica, laddove vi siano i margini per un avvicinamento a più livelli di potenza. Sulle caratteristiche dei tre personaggi selezionabili valgono le regole del beat'em up uno contro uno, quindi la ragazza sarà agile e piuttosto abile nella performazione delle super mosse, il ragazzaccio con la spada sarà tanto agile quanto potente negli attacchi frontali, mentre il forzoso, provvisto di bastone, scaglierà delle pigne impressionanti a discapito di una mobilità limitata. In tutti e tre i casi si avverte la volontà di bilanciare le caratteristiche di ogni singolo lottatore, in modo da offrire un gameplay diverso a seconda della scelta benchè, di fatto, le uniche differenze rilevabili stiano nelle coreografie delle super. Lo schema per battere il mostro di turno è pressochè identico quale che sia il lottatore prescelto: attacco volante, super mossa, super mossa, super mossa. Vista la cattiveria delle creature avverse e la evidente disparità di mezzi fisici, la battaglia si risolverà nella esecuzione isterica e continuata delle tipiche mezze lune e quarti di luna. Malgrado la assenza di una reale strategia comportamentale, abbattere questi mostri giganteschi richiederà apprendimento. Siamo sull'arcade di vecchia concezione, bastardo con il giocatore occasionale e rigoroso con chi volesse approfondire gli automatismi della cpu per ultimare il titolo con un solo credito. Tuttavia i soli cinque livelli complessivi costituiscono un ulteriore limite. E' vero che le sessioni di combattimento durino, mediamente, più di uno Street Fighter qualsiasi, ma riteniamo che un paio di mostri in più non avrebbero guastato. Oni - The Ninja Master resta un titolo capace di appassionare. L'elevatissimo ritmo degli incontri porta a un livello di immersione che i picchiaduro Capcom ed SNK si sognano, ancora di più se si gioca con un amico, situazione ideale a esprimere le potenzialità visive del picchiaduro. Merito di una tecnica grafica raffinatissima, che regge scenari ampi e splendidi, che visualizza centinaia di fotogrammi di animazione (la deambulazione dei mostri è roba di alta scuola), che opta per un parallasse dettagliato quanto il quadro frontale, che riempie lo schermo con effetti cromatici estremi, che realizza una clamorosa fluidità di scorrimento. Gli sfondi, forniti di animazioni eccellenti, sfoggiano un dettaglio da paralisi ottica. E se facciamo menzione della colonna sonora future-pop a contaminazione neoclassica estremamente acida siamo convinti che caricate Ebay e cominciate la ricerca della PCB. Probabilmente senza successo vista la rarità del titolo, ma provare non costa nulla. Quindi il picchiaduro di Banpresto si rivela sorprendente su diversi aspetti grafico-ludici, reclamando una collocazione di rispetto fra i coin op di metà anni '90 e non solo, se ne consideriamo il comparto tecnico evoluto. Con qualche accorgimento sulla pura giocabilità saremmo al cospetto di un capolavoro.
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PRO |
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Struttura grafica di alto livello |
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Ottima colonna sonora |
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Sistema di combattimento a tratti |
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innovativo |
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CONTRO |
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Combattimento semplicizzato |
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Modesto numero di livelli |