POWER SPIKES II

powerspikes2cover2.png (138392 bytes)Ricordate Super Volleyball? Ebbene Power Spikes II ne è diretto successore per MVS Neo Geo. A questo punto avrete già intuito la filosofia arcade del pallavolista di Video System, che in effetti in questo ultimo capitolo della saga non solo ribadisce il concetto estremista delle palle veloci, ma lo amplia trasformandole in palle infuocate. Con l'introduzione della Hyper League, che vede squadre di super atleti corazzati sfoderare ogni genere di mossa speciale, il team creativo abbandona quel già esile spiraglio di realismo ostentato negli episodi precedenti, imponendo una visione di gioco possibilmente più fretetica. Naturalmente sarà possibile affrontare una modalità "liscia" che si avvicini al primo Power Spikes, ma siamo abbastanza convinti che il giocatore si fionderà a pesce sui team dalla armatura bionica. Un titolo che si adatta ai clichè stilistici del '94, che sfrutta la ondata di rinnovamento delle tecniche di esecuzione dei nuovi picchiaduro - non a caso nella Hyper League il punteggio viene sostituito da due barre di energia - ma che anche rispetta gli elevati standard tecnici della Video System. 

Il fattore estetico più impressionante sta nelle animazioni, così fluide e particolareggiate da rimanerne ammirati: è un piacere osservare l’omino che effettua la battuta al salto, o la schiacciata mentre la sfera si schianta sulla pavimentazione rimbalzando, ovalizzandosi e scomparendo oltre lo schermo. Le azioni si concretizzano a ritmi velocizzati e creano una condizione dinamica estrema, smisurata. Power Spikes II è un fottuto picchiaduro: attraverso la scienza dello scorrimento orizzontale a sessanta fotogrammi per secondo, la opera di Video System attrae il maniaco dei giochi arcade sulla via del puro character design. Ogni singola squadra si avvale di inquadrature personalizzate, che mettono in luce la volontà di ampliare la estetica standardizzata dei precedenti capitoli; non vi è approssimazione in Power Spikes II.  Vi sarà un logo personalizzato, una corazza peculiare, un briefing di presentazione diversificato. Dalla stessa intro traspare il desiderio di rinnovamento e meccanizzazione delle caratterizzazioni, e non è male se pensiamo che gran parte dei coin-op a base sportiva non curasse, solitamente, la iconografia di contorno. Riguardo il sonoro è d'obbligo rilevare le ottime campionature e le discrete musiche di sottofondo, che fortunatamente si limitano a coadiuvare gradevolmente la azione. 

La esperienza di Video System nel settore delle pseudo-simulazioni sportive fa si che Power Spikes II prevalga sul profilo della profondità strutturale. Ma se ai tempi di Super Volleyball ci si limitava a divulgare una innovativa concezione di sport, che si adeguasse alle esigenze videoludiche dell'utenza nipponica, adesso la mano dei programmatori propende per la contaminazione. Il gameplay è tutto proteso verso il beat'em up, in cui vince chi sfodera la super mossa più efficace. Come già introdotto, ogni formazione possiede la sua bella tecnica di attacco bionico, sicchè sulla base della nostra scelta iniziale si potrà o meno sfoderare la "battuta cannone" (una parabola devastante che buca la pavimentazione), si potrà o meno effettuare la schiacciata paralizzante (un missile che, se ribattuto, immobilizza il giocatore malcapitato), si potrà o meno produrre il tiro invisibile (e vi lasciamo immaginarne la efficacia). Bisogna comunque rilevare l'esiguo numero di squadre selezionabili, fattore che incide sull'interesse a lungo termine, anche in virtù di una longevità globale non eccessiva. Sebbene sia fattibile una alternativa "tradizionale" della Hyper League, che avvicina il titolo al primo Power Spikes realizzando un secondo percorso di gioco, la sorpresa e l'interesse iniziale avranno vita breve. Quindi tolte le super, e messa da parte la grafica eccellente, ci si ritrova con gli stessi schemi di attacco di quattro anni prima, disposizione della pulsanteria compresa. Ciò nondimeno, Power Spikes II ha il merito di confortarci sulla validità del concept che fu di Super Volleyball, che sembra non mostrare senilità e che ancora realizza il termine di riferimento per i giochi di pallavolo. L'appagamento successivo a una schiacciata, a una super mossa o a un recupero apparentemente impossibile persiste tuttora, soprattutto se condiviso con un secondo essere umano. Un titolo da considerare, non ci sono scuse. Gli estimatori ne saranno entusiasti e i neofiti ne scoveranno la essenzialità arcade.

 

 

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PRO

Tecnicamente importante

Struttura di gioco piuttosto solida

La Hyper League

CONTRO

Tolte le super, il titolo risulta tale e

quale a Super Volleyball

                           

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Note di produzione