| RAIDEN
FIGHTERS Nel 1996 Seibu Kaihatsu era al lavoro su di uno sparatutto a scrolling verticale denominato Gun Dogs, ma durante la produzione si decise di ricorrere al blasone della saga dei Raiden, che avrebbe inciso positivamente sulla distribuzione del gioco. Pertanto il titolo divenne Raiden Fighters, collocabile non come autentico seguito di Raiden DX bensì come una sorta di spinoff parallelo alla serie. Comunque tutto rimandava ai fasti verticali di Raiden II, con un sistema di armamento naturalmente modificato (potenziato) e un più vasto numero di velivoli selezionabili. Avremmo dovuto pilotare uno di quei sette bolidi del cielo con la consapevolezza di dover sudare sangue, perchè il nome Raiden, anche qui, è sinonimo di difficoltà estrema e distruzione massiva. Il Raiden MKII e il Judge Spear sono i due aerei per le fasi iniziali, indicati a un pubblico di novizi ma, se bene utilizzati, utili anche per tutti gli altri. Codesti due velivoli hanno la peculiarità di montare sia il laser che i missili in sparo standard, al contrario del restanti caccia che dovranno accontentarsi di una sola tipologia di arma. Questi ultimi avranno a ogni modo una super arma supplementare non utilizzabile con i primi due (il power shot) che va a integrarsi alle bombe a corredo di tutti gli aerei. Il risultante volume di fuoco assume una consistenza oggettivamente impressionante. Per gli intenditori del genere shoot'em up Raiden Fighters è il vademecum a cui prestare costante riferimento. Se non altro per questa ignorante disposizione classica che esprime confusione e velocità tali da riempire lo schermo e scongiurare eventuali pause sul gameplay. Perché è la immensa velocità la migliore caratteristica ludica del titolo, e allo stesso modo sarà la croce di una giocabilità irrimediabilmente isterica. Prendere o lasciare: i proiettili nemici possiedono la diabolica caratteristica di non fallire mai il bersaglio, di approssimarsi con grande velocità, di confondersi a volte con il fondale. Ergo preparatevi, questa è una dannatissima guerra. E prendervi parte sarà esaltante grazie a una realizzazione tecnica che asseconda l'esagerazione, che esprime classe nel disegnare scenari apocalittici, nel dipingere un mondo la cui sete di distruzione non ha confini. Il design delle astronavi è abbastanza complesso da non far rimpiangere Psikyo e il suo Strikers 1945, mentre gli sfondi sono quanto di più dettagliato i grafici della Seibu potessero offrire. Impressionanti i meccanismi corazzati giganti che dovremo affrontare alla fine di ogni stage: mega carri armati, portaerei ciclopiche, super stazioni missilistiche tanto per scoraggiare da subito gli aspiranti piloti di biplani da turismo. Raiden Fighters è quello che tutti si aspettavano, ossia un atto furioso di sparo multiplo nonché una naturale evoluzione dell'eccellente Raiden II (incluso nella collection per Psx Raiden Project). Intendiamoci, nulla di veramente rivoluzionario in ambito sparatutto in verticale, ma qualcosa che riesce a lasciare il segno nello sterminato parco shooters del sol levante.
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PRO |
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Estetica massiccia |
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Solido gameplay |
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Sette velivoli selezionabili |
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CONTRO |
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Fottutamente difficile |
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