SHOCK TROOPERS

shocktrooperscover2.JPG (22060 bytes)Un po' Ikari Warriors e un po' Commando, ma anche abbastanza originale da permettersi un gameplay estraneo alla linearità dello shooter monodirezionale, Shock Troopers di Saurus porta il genere d'azione su scale qualitative importanti. Gli otto componenti della squadra d'assalto hanno effetto concreto sulla risposta artificiale degli automi nemici, dimodochè l'alter ego selezionato possa tradurre le esigenze di un ampio spettro di giocatori. Si spara con appagamento puntando l'arma in qualunque direzione e fissando il fascio, se le condizione di gioco lo impone, con la semplice pressione prolungata del tasto di fuoco. La zona di guerra è in costante mutazione: partendo sempre da terra, ci improvviseremo in seguito scalatori, equilibristi, motociclisti. In Shock Troopers il giocatore è protagonista di una frenesia logistico-comportamentale studiata a sequenze, per un montaggio che avvicina la opera di Saurus a un blockbuster d'azione con Nicolas Cage. Nel '97 il titolo ottenne un largo consenso tra gli arcadomani militanti, benchè il declino della grafica a mappatura piana ne limitasse la visibilità.

A supporto delle tecniche di sparo tradizionali, da espletare evitando le palline esplose dai cattivi, vi è lo scatto laterale a rotolata, che risulta poi centrale nel conseguire il bilanciamento del gameplay. Oltre a schivare normalmente si dovrà quindi calcolare il tempo di proiezione della rotolata e di reazione del nemico, che attacca da tutti i lati e che spesso utilizza carri armati ed elicotteri. Di tempo per respirare meglio non parlarne visto l'ammassamento di sprites a schermata, con valanghe di molotov da eludere prima che atterrino al pixel sui nostri crani; l'abbondanza, è bene precisarlo, non costituisce un vizio di forma. L'esauriente arsenale che ogni personaggio si porta dietro, contando anche la possibilità di upgrade volante, è pensato non solo come variazione degli ingranaggi geografici, ma soprattutto quale compensazione di una A.I. che si autoallinea proporzionalmente. Shock Troopers si regge su di un catastrofismo istrionico cumulativo, che accoppia la distruzione seria alla ironia scapestrata, sicchè prendendo il lanciafiamme vedremo i nemici arrostirsi in allegrezza, mentre improbabili barellieri abbandonano i feriti sul campo di battaglia. La giostra della guerra mercenaria rambista rinnova il divertimento belligerante di Metal Slug inquadrandone le misure geoludiche essenziali sulla scia di un perfezionamento strutturale tangibile. Shock Troopers è più giocabile di Metal Slug. E se vogliamo anche più appangante sul campo della immediatezza dei controlli.

Saurus gioca sulla distrazione embrionale del gameplay. Nella apparente semplicità dello spara e cammina neogeista, il team creativo trasfonde al cassone sacche di emoglobina pixellosa, flebo intravenose di EPO a 60hz, iniezioni di megabit a chili. L'area di gioco si riempie del tutto, e malgrado ciò si ha quasi sempre l'impressione di poter dominare il mondo. Merito di un sistema di sparo goniometrico e complessivo, che copre interamente il video riducendo la frustrazione a margini ininfluenti. La tecnica grafica è soddisfacente. Non si è ancora sui parossismi di pre-rendering di Shock Troopers 2nd Squad, tuttavia traspare una bidimensione complessa nel disegno degli sfondi e nelle animazioni, efficace nel character design di nemici e protagonisti, brillante nelle colorazioni di strutture fisse e sprites. Il motore 2D sembra masticare tranquillamente decine di personaggi in animazione piena su fondali rifiniti a mano, e non subisce la possanza di boss grandi metà schermo. La fluidità è assoluta. Per questo non perdoneremo mai a SNK Playmore la superficiale conversione per Playstation 2, inclusa nella SNK Arcade Classics Vol. 1. Tornando su MVS e impugnando la realizzazione sonora, ci si sofferma principalmente su musiche a campionatura facenti largo uso di voci cantate; il genere delinea un action casual d'accademia che accompagna l'azione isolandone i momenti chiave. Un titolo ampiamente cool codesto Shock Troopers di Saurus che sembra non avere difetti. L'unica, reale riserva che gli si potrebbe sollevare abbraccia i limiti intrinseci del gioco di azione - possibilità di assuefazione, pericolo di ridondanza, generico senso di frusrazione o dipendenza - e non influenzerà i parametri di valutazione preposti. Shock Troopers è ciò che il cultore del Neo Geo suole additare come "coin-op essenziale degli anni '90". Per una volta possiamo essere d'accordo.  

 

 

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PRO

Impostazione action che non

perde un colpo

Tecnica di notevole impatto

Pregevole accompagnamento

musicale

CONTRO

Mah, nulla da segnalare

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Note di produzione