SUPER SIDEKICKS 3: The Next Glory

sidekicks2cover2.jpg (22143 bytes)SNK sapeva che il pallone in Italia è una vera e propria religione, per cui ha pensato bene, l’anno dopo i mondiali di USA ’94, di rilasciare Super Sidekicks 3 oltre che nelle classiche lingue nipponica ed inglese anche in italiano. Inutile dire che, dieci anni fa, avvicinarsi ad un cabinato che ti parlava scandendoti in Italiano frasi come “calcio d’inizio", "fallo laterale" oppure "gol” era un’esperienza decisamente atipica. Il titolo poi, anch’esso decantato in Italiano, era “La Prossima Gloria”, decisamente d’impatto per un gioco di calcio. Per struttura non si discosta affatto dal predecessore (link), anzi può essere considerato praticamente identico. Si sceglie una squadra (i cui valori di forza rispecchiano l’andamento dei mondiali americani) e si compete per la vittoria, questa volta però potendo scegliere fra diverse competizioni regionali dai livelli di difficoltà variabili come Coppa d’Africa, Europea o Americana, o i Mondiali veri e propri. La particolarità è la possibilità di poter partecipare a qualsiasi competizione con qualsiasi squadra, come disputare gli Europei col Brasile....

Anche le caratteristiche peculiari che hanno reso famoso il secondo episodio sono rimaste le stesse: vedi la possibilità di scegliere la strategia nel pre-partita, vedi il fattore “Chance” che, attraverso cambi di inquadrature repentine, donano quel tocco di imprevedibilità alla partita che non guasta mai, vedi la violenza generale con placcaggi, prese degne di Haggar, calci nei reni o ginocchiate nelle parti basse. Bene: ma allora cosa aggiunge Super Sidekicks 3 al genere dei giochi di calcio arcade? Innanzitutto l’aspetto grafico è qualcosa di mai visto, che eleva allo stato di “perfezione” la magnificenza grafica del predecessore. Oltre alla pavimentazione prospettica che dona l’effetto della profondità ad un campo in due dimensioni è stato aggiunto un impressionante effetto di scaling, sia durante il gioco sia quando, palla al piede, ci allontaniamo verso la fascia più lontana a mostrarci tanto il campo quanto gli interi spalti gremiti di colori totalmente animati: spaventoso. Inoltre il numero di frames, già ottimo nel prequel, degli uomini in campo è considerevolmente aumentato e sembrano essere utilizzati più colori rispetto a prima. I giocatori stessi sono stati, se non ridisegnati, quantomeno ritoccati e smussati di quella spigolosità che li caratterizzava precedentemente. Acusticamente siamo sui livelli del prequel con ottimi cori di sottofondo ed effetto mortaretto atto a sottolineare la potenza dei tiri.

Ma non è sul comparto grafico, almeno non solo, che si forgia un capolavoro. Ebbene il metodo di controllo, vero tallone d’achille di SS 2, è stato pur senza alcuna innovazione perfezionato rendendo possibile fare praticamente di tutto. Se prima tentavamo invano, tramite la pressione del tasto C, di cambiare giocatore imprecando mentre a porta avversaria sguarnita il nostro attaccante passeggiava allegramente in area, ora il controllo risponde a dovere selezionando immediatamente l’uomo di cui abbiamo bisogno. Inoltre è stato eliminato il bug che permetteva di segnare agilmente facendo passare la palla sotto le gambe del portiere. Il che è solo un bene perché il gol, a differenza della stragrande maggioranza dei giochi calcistici da sala, si può raggiungere in diversi modi, dall’abbattimento del portiere previa fucilata, al tiro al volo su ribattuta fino al gol su rovesciata o colpo di testa. Senza dimenticare il piacere di segnare, dopo un po’ di pratica, utilizzando la “Chanche” dove la visuale da laterale passa da posteriore e vedremo la porta come se ce l’avessimo davanti. In più il livello di difficoltà è stato ampiamente ritoccato permettendo sì di segnare, ma solo con la dovuta violenza, applicata tanto al portiere quanto ai difensori. Consideriamo inoltre che il metodo di controllo è quanto di più completo visto in un arcade game, fornendoci oltre al canonico passaggio raso terra e al cross, un tasto per allungarci il pallone che, se bene utilizzato, permette dribbling a prima occhiata impensabili. Super Sidekicks 3: The Next Glory è, per il sottoscritto, e di fianco al primo episodio, il miglior gioco di calcio che si sia visto in sala giochi lo scorso millennio per via della sua azione di gioco immediata, violenta e furiosa e per via di una caratterizzazione grafica a dir poco stupefacente. Resta comunque, per tutti gli altri, un ottimo titolo calcistico nonché la massima espressione, dal punto di vista grafico, del calcio in due dimensioni eguagliata solamente dal suo clone “Neo Geo Cup 98” e dal seguito “Ultimate Eleven”. Non è un caso comunque che tali magnificenze grafico-calcistiche siano tutte “made in SNK".

 

 

sidekicks3_1.JPG (22710 bytes)
sidekicks3_2.jpg (16583 bytes)
sidekicks3_3.jpg (18996 bytes)
sidekicks3_4.jpg (15450 bytes)
sidekicks3_5.jpg (18923 bytes)
sidekicks3_6.jpg (17102 bytes)
sidekicks3_7.jpg (17821 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Graficamente impressionante

Abbattere i portieri è gratificante

in modo perverso...

Violento come solo Super Sidekicks

sa essere

CONTRO

Non c'è l'Inter...

Home

Note di produzione