| ADK
TAMASHII
Ninja Master's mostra una sorprendente profondità. Dai dodici combattenti inizialmente selezionabili si apprende un combattimento a impianto multiplo che dà risalto tanto alla spada che al pugno nudo. E' possibile rinfoderare l'arma in corsa e attuare strategie di attacco di letale efficacia, grazie alle ottime routine di collisione, combinandovi super mosse a caricamento o combo di cinque, sei colpi consecutivi. Singolare come, lanciando la spada contro l'opponente, la stessa si infilzi al suolo lasciando il giocatore disarmato, benchè sia possibile rientrarne in possesso avvicinandosi al punto di giacenza. Ninja Master's è chiaramente un beat'em up di mestiere, realizzato da un team creativo in assoluta simbiosi con l'hardware Neo Geo: gli sprites, seppure non grandissimi, si muovono più che fluidamente all'interno di un medioevo riccamente disegnato. Ogni singolo stage presenta strutture animate di background di una certa imponenza visiva nelle colorazioni, nelle saturazioni, nelle definizioni. Il sonoro è probabilmente meno raffinato di quanto ci si potesse attendere dopo avere assimilato la grande estetica, ma in effetti la maggiore virtù di Ninja Master's concerne la solidità del gameplay. Aggressors Of Dark Kombat è invece un pestatore grezzo, buzzurro anche nella illustrazione dei personaggi. Ma è possibile che il fine di ADK fosse proprio quello di mettere a video un combattimento suburbano alternativo ai clichè nippofili di King Of Fighters. Il roster si compone di otto "figure stereotipo" adolescenziali tipicamente giapponesi corredate di barra energetica supplementare, megamosse, capigliatura inguardabile, divisa scolastica. La opera ADK innova sul campo della meccanica di spostamento: i combattenti sono liberi di esplorare la arena in tutte le direzioni, come in un picchiaduro a scorrimento. Quindi in Aggressors Of Dark Kombat si beneficia di una profondità "tridimensionale" che in qualche modo frena la ripetizione delle dinamiche associate al picchiaduro bidimensionale a incontri. Inoltre viene inserita la variabile dell'arma occasionale, acquisibile "al volo" laddove presente nello sfondo interagibile e piuttosto utile nei momenti di crisi energetica. Grafica molto buona, sonoro evoluto, giocabilità convincente. Al frullatore di Alpha Denshi manca la mera quantità. I personaggi. Otto son pochi e presto, abbastanza presto, si passa al gioco successivo. A Ninja Commando, possibilmente, che mette a disposizione del giocatore ben tre personaggi e un pulsante di fuoco da premersi a ripetizione. Sparatutto di terra. Convincono la cadenza verticale e il gameplay, l'una dipendente dall'altro e viceversa, in una azione che raggiunge l'apice nella modalità per due giocatori. Ninja Commando è un Ikari Warriors col trucco rifatto e il doppio degli sprites a schermo, ma possiamo dire che il livello di ostilità nemica sia ben più bilanciato del classico SNK. Ninja Commando diverte per il sistema di controllo immediato, che consente una sparatoria multidirezionale e che garantisce quella sensazione di annientamento globale forgiata in sala giochi. Per tale motivazione si raccomanda l'utilizzo di un arcade stick che possa rendere giustizia ai propositi belligeranti della opera ADK. Consistente. Riguardo Twinkle Star Sprites, che si ebbe modo di incensare nella conversione Saturn, ci limiteremo a evidenziarne la efficacia all'atto della ibridazione fra sparatutto e puzzle game. Un titolo di grande intrattenimento. I realizzatori inventano un mondo di streghette e figure manga e lo immergono in uno stato di leggerezza irriverente a super bonus. Il ritmo è sostenuto. Più si spara e si distrugge, maggiore sarà il cumulo di sprites scaricato sulla schermata dell'opponente. Twinkle Star Sprites è un versus game innovativo graziato da una ottima realizzazione estetica: a parte il riuscitissimo character design, convince il disegno degli sfondi ingame, particolarmente dettagliati. La colonna sonora è graziosa almeno quanto le maghette della intro animata, quindi non possiamo che rinnovare il nostro apprezzamento verso questo pseudosparatutto, che seppure datato ha da offrire parecchio anche adesso in termini di spessore ludico. Volentieri evitiamo qualsiasi approfondimento su Ninja Combat, insipido picchiaduro a scorrimento del 1990, chiaramente acerbo sul campo della giocabilità e appena sufficiente in ambito scenografico, sicchè concluderemmo con un "niente male" qualora ci venisse chiesto un parere critico sulla ADK Tamashii. Riteniamo che almeno due dei titoli proposti (Ninja Master's e Twinkle Star Sprites) siano da considerarsi dei coin-op classici, e che gli stessi Ninja Commando e Aggressors Of Dark Kombat possano collocarsi nella elite dei titoli arcade Neo Geo.
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PRO |
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Ninja Master's |
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Twinkle Star Sprites |
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Ninja Commando |
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Aggressors Of Dark Kombat |
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CONTRO |
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Ninja Combat |
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