SEGA AGES: After Burner II

After2.jpg (175624 bytes)A nove anni dall'immisione in arcade After Burner 2 riemerge all'interno di una collana di classici intitolata Sega Ages. Detta raccolta, esclusiva Saturn, percorre la storia della Sega attraverso opere caratterizzanti quali Outrun, Fantasy Zone, Space Harrier e Power Drift, tutte pubblicate in volumi unici e non sottoforma di "collection", come sovente avviene nel mercato retrogaming formato console. Il rispetto di Sega verso le sue stesse origini defluisce dentro un minuzioso lavoro di conversione, affinché i titoli riproposti siano di fatto indistinguibili dai coin-op rispondenti. Quindi After Burner 2, mancante della sola cloche idraulica, è precisamente il titolo apparso in sala negli anni Ottanta: fu la prima saga aerea a mostrarsi in soggettiva e a fare largo uso di effetti di zoom e scaling a largo spettro, per velocizzare l’aggiornamento video, ché era questo l'espediente che faceva raggiungere al nostro velivolo picchi di velocità mai visti in nessun altro gioco, se non in Outrun, che peraltro girava sul medesimo hardware.

Lo stile adottato da Yu Suzuki è ovviamente non simulativo, come era opportuno per il periodo, sicché vengono mostrate evoluzioni centrifughe del tipo che lo schermo comincia a ruotare; sulla base dell’inclinazione del nostro mezzo, e quindi in accordo all’asse d’orizzonte procurata dal controller, si ottiene notevole l'innesco della guerra dei cieli, con in più questo sottofondo musicale incalzante a rendere l’esperienza tanto esaltante quanto consistente nei termini dello stato di immersione; terminare il gioco è tutt'altro che semplice dacché la tecnica di volo, per essere appresa appieno, richiede destrezza e determinazione. Messo difronte a questa struttura arcade del tutto differente dalla branca dello shoot'em up anche il più esperto tra i lustratori di coin-op dovrà conquistarsi la vittoria col sangue. After Burner 2 divenne famoso per il suo chiaro riferirsi a Top Gun, quello con Tom Cruise e Val Kilmer. Torna alla mente la sequenza della moto che ci insegue al momento del decollo dalla base militare, e ritornano gli slalom vertiginosi all’interno dei kanyon. Vi è anche spazio per l'autocitazione quando, sulla pista, irrompe superba la Testarossa di Outrun.

Pur non realizzandosi come miglior volume dei Sega Ages, After Burner 2 riesce comunque a farsi apprezzare per il gameplay ancora attuale, nonché per una tecnica bidimensionale che per quanto sorpassata regge mirabilmente l'impatto con le più recenti megaproduzioni tridimensionali. Un titolo come Aero Dancing (Dreamcast) After Burner 2 se lo inghiotte in un boccone proprio per la sostanza e la velocità, per i missili che sfrecciano in tutte le direzioni e tu lì a cercare di evitarli virando di trecentosessanta gradi. Sussiste il vantaggio dei controlli: per il dinamismo adrenalinico, per l'enorme spazio di giostranza tra i cieili e per la rapida piegabilità del mezzo Sega eguaglia la perfezione progressiva di Outrun, e ancora rende la compatibilità con lo stick analogico per avvicinare quanto possibile i controlli del coin-op. Ma qualora consumato via joypad standard After Burner 2 resta discretamente puntuale, benché non si raggiunga la precisione dello stick dedicato. Sia lode a Sega. Senza porre particolari riserve sulla questione dell'opportunismo del retrogaming, e sul fatto che si sta parlando di un titolo risalente al paleolitico, affermiamo che After Burner 2 si meriti il prestigio della storia. Poiché è grazie a titoli come questo che si ottiene il seme dell'evoluzione del videogioco, ché è con After Burner 2 che si compiono i primi passi verso la tridimensionalità di Ace Combat.

 

 

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PRO

Ancora molto divertente

E' pur sempre After Burner...

                      

CONTRO

Rude livello di difficoltà

                     
                 

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