SEGA AGES:
After Burner II A nove anni dall'immisione in
arcade After Burner 2 riemerge all'interno di una collana di classici intitolata Sega
Ages. Detta raccolta, esclusiva Saturn, percorre la storia della Sega attraverso opere
caratterizzanti quali Outrun, Fantasy Zone, Space Harrier e Power
Drift, tutte pubblicate in volumi unici e non sottoforma di "collection",
come sovente avviene nel mercato retrogaming formato console. Il rispetto di Sega verso le
sue stesse origini defluisce dentro un minuzioso lavoro di conversione, affinché i titoli
riproposti siano di fatto indistinguibili dai coin-op rispondenti. Quindi After
Burner 2, mancante della sola cloche idraulica, è precisamente il titolo apparso
in sala negli anni Ottanta: fu la prima saga aerea a mostrarsi in soggettiva e a fare
largo uso di effetti di zoom e scaling a largo spettro, per velocizzare
laggiornamento video, ché era questo l'espediente che faceva raggiungere al nostro
velivolo picchi di velocità mai visti in nessun altro gioco, se non in Outrun,
che peraltro girava sul medesimo hardware.
Lo stile adottato da Yu Suzuki è ovviamente non
simulativo, come era opportuno per il periodo, sicché vengono mostrate evoluzioni
centrifughe del tipo che lo schermo comincia a ruotare; sulla base dellinclinazione
del nostro mezzo, e quindi in accordo allasse dorizzonte procurata dal
controller, si ottiene notevole l'innesco della guerra dei cieli, con in più questo
sottofondo musicale incalzante a rendere lesperienza tanto esaltante quanto
consistente nei termini dello stato di immersione; terminare il gioco è tutt'altro che
semplice dacché la tecnica di volo, per essere appresa appieno, richiede destrezza e
determinazione. Messo difronte a questa struttura arcade del tutto differente dalla branca
dello shoot'em up anche il più esperto tra i lustratori di coin-op dovrà
conquistarsi la vittoria col sangue. After Burner 2 divenne famoso per il suo chiaro
riferirsi a Top Gun, quello con Tom Cruise e Val Kilmer. Torna alla mente la sequenza
della moto che ci insegue al momento del decollo dalla base militare, e ritornano gli
slalom vertiginosi allinterno dei kanyon. Vi è anche spazio per l'autocitazione
quando, sulla pista, irrompe superba la Testarossa di Outrun.
Pur non realizzandosi come miglior volume dei Sega Ages,
After Burner 2 riesce comunque a farsi apprezzare per il gameplay ancora attuale, nonché
per una tecnica bidimensionale che per quanto sorpassata regge mirabilmente l'impatto con
le più recenti megaproduzioni tridimensionali. Un titolo come Aero Dancing
(Dreamcast) After Burner 2 se lo inghiotte in un boccone proprio per la sostanza e la
velocità, per i missili che sfrecciano in tutte le direzioni e tu lì a cercare di
evitarli virando di trecentosessanta gradi. Sussiste il vantaggio dei controlli: per il
dinamismo adrenalinico, per l'enorme spazio di giostranza tra i cieili e per la rapida
piegabilità del mezzo Sega eguaglia la perfezione progressiva di Outrun, e
ancora rende la compatibilità con lo stick analogico per avvicinare quanto possibile i
controlli del coin-op. Ma qualora consumato via joypad standard After Burner 2 resta
discretamente puntuale, benché non si raggiunga la precisione dello stick dedicato. Sia
lode a Sega. Senza porre particolari riserve sulla questione dell'opportunismo del
retrogaming, e sul fatto che si sta parlando di un titolo risalente al paleolitico,
affermiamo che After Burner 2 si meriti il prestigio della storia. Poiché è grazie a
titoli come questo che si ottiene il seme dell'evoluzione del videogioco, ché è con
After Burner 2 che si compiono i primi passi verso la tridimensionalità di Ace Combat.
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