THUNDERFORCE
GOLD PACK VOL. 1 Quando Technosoft realizzò la prima raccolta
dedicata a Thunderforce non era chiaro se la software house nipponica fosse ancora in
grado di sviluppare uno sparatutto degno di questo nome. Un anno più tardi fu svelato
larcano con il massiccio Thunderforce V, uscito prima su Saturn e, successivamente,
su Playstation. La versione migliore si rivelò essere quella per la console Sega,
quantunque su Playstation non fosse da buttare, anzi
.A ogni modo siamo qui per
parlarvi della prima raccolta di sparatutto della Techonosft, che comprende Thunderforce
II & III; la conversione dei suddetti era sin troppo semplice per un hardware a 32 bit
estremamente propenso alla bidimensione, e quindi gli adattamenti si rivelarono copie
perfette dei rispettivi originali su Megadrive. Sin troppo perfette, in quanto non si
optò per alcun "upgrade" estetico, né per eventuali extra come ad esempio una
galleria di immagini di repertorio (vedi R Types).
Se si eccettua quindi il breve filmato introduttivo in
computer graphic la raccolta si rivelò essere a esclusivo appannaggio dei fanatici,
cultori della scuola "sparatuttista" idealmente fondata da Technosoft anni
prima. Pensandoci, la raccolta in questione rappresenta un autentico oggetto di culto per
gli appassionati, che magari anni prima si erano persi le versioni per il 16 bit Sega, e
che adesso potavano fruire in un unico cd di entrambe le trasposizioni. Thunderforce II è
il più arcaico tra gli shootem up made in Technosoft, e lo si evince da una
struttura a multiscorrimento verticale un po dispersiva, in voga sul terminare degli
anni ' 80 ma tutto sommato di impatto inferiore rispetto ai successivi sparatutto che
scrollavano in orizzontale. E questo il caso di Thunderforce III, considerato
tuttora uno dei migliori esponenti mai prodotti della scuola a shootem up orizzontale,
che produceva una giocabilità astrusa, lineare, e al contempo immediata per una sana e
duratura distruzione. Il culto per Thunderforce III sfocia nel fanatismo tra gli
appassionati, che lo venerano come cimelio irraggiungibile, insormontabile calvario che
porta alla lobotomizzazione cerebrale se ingerito in dosi massicce.
Una passione intensa per la velocità, per i quadri, per un
quantitativo di sparo veramente abnorme, ma incanalato su prospettive ludiche ben
studiate: potenziamento estremo, acquisizione di pod e distruzione di massa. Ma la perdita
delle armi supplementari non inciderà in modo decisivo sulla difficoltà del gioco,
studiata per rendere ogni partita una scalata sormontabile, con metodo vero, ma plausibile
negli attacchi nemici e raramente frustrante. Ma l'angoscia sopraggiunge a seconda dei
casi: gioco blando, morte veloce. Gioco intenso, morte lenta. Gioco estremo, sopravvivenza
forse. Perchè in Thunderforce III non si vince mai completamente. Si giunge stanchi alla
fine, a pezzi, distrutti di fatica ma, soprattutto, ancora vivi. Thunderforce III prende
per il culo la modernità viziata e "fighetta" dei salvataggi, delle continue
infinite, della gratificazione stantia e uniforme; preso adesso e giocato rende del tutto
impotente una utenza disabituata alla frenesia della distruzione interplanetaria. Il
giudizio finale per la raccolta Technosoft non può che essere, quindi, del tutto
soggettivo. Lappassionato la amerà alla follia, mentre il neofita potrebbe
rifiutare una struttura per lui estranea, e per nulla in linea con la filosofia
"videopositivista" del giocatore moderno. Per quanto ci riguarda non smetteremo
mai di consigliare al mondo lo sparatutto classico, che in codesta compilation è
rappresentato ai suoi vertici.
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