| ORETACHI
GEASEN ZOKU SONO 15: Haunted Castle
Essendo una riproposizione diretta del coin op, nulla è cambiato da allora. Il gioco è lo stesso, quindi dobbiamo ritornare sulla ostilità a tratti insostenibile del gameplay. Haunted Castle è cattivo, gioca sporco con il giocatore anche nella realtà dei crediti illimitati. Entrando nei pattern degli attacchi nemici, studiando l'ambiente circostante e prestando una attenzione maniacale agli eventi esterni resta possibile imbastire qualcosa di buono. Ma dovrà passarne di tempo, e non siamo certi che il giocatore medio sia disposto a perdere settimane e settimane per venire a capo di un gioco veramente difficile. Non ce la sentiamo di bocciare Haunted Castle, in ogni caso, perchè forse il videogiocatore medio (o mediocre) della attuale era dei giochi di wrestling merita di soffrire. Sulla atmosfera nulla da dire: ancora una volta Konami ha realizzato un affresco horror medievale altamente evocativo, che principia dalle mura esterne del castello di Dracula per addentrarvisi gradualmente. Il mostrario presenta i feticci del genere platform spettrale attingendo alla mitologia greca, ai film di George Romero, ai classici cinematografici con Vincent Price. Quantomeno nei primi due livelli il sistema di gioco tende a risparmiare il giocatore da eccessivi crucci. Il peggio viene dopo. Ma d'altro canto quella di Haunted Castle è una tappa necessaria se si vuole apprendere fino in fondo l'universo di Castlevania, realizzatosi anche attraverso una maturazione graduale della giocabilità. A quanto pare Hamster conosce la storia, e quindi la rispetta. All'intero della confezione del gioco alloggiano degli "extra" che in un certo modo lo valorizzano, rendendolo anche piuttosto valido ai fini collezionistici. Due mini DVD - uno con un superplay del gioco e l'altro con la sua intera colonna sonora - una strategy guide e una card mostrante la esatta riproduzione del flyer originale realizzano, così come era accaduto con gli altri capitoli della raccolta, una confezione estremamente valida. Parlando di grafica in game, invece, vale lo stesso discorso affrontato tempo addietro: animazioni estremamente fluide, sontuosa realizzazione degli sfondi, caratterizzazione sublime (si guardino in proposito alcuni mostri quali la medusa del primo livello o il frankenstein gigante del quinto), eccellente uso dei colori. Abbiamo decisamente apprezzato la presenza, per questa edizione, dello scanline della risoluzione, atto a prevenire quel fastidioso effetto aliasing che, ad esempio, affligge i due Taito Memories. Ancora bellissima risulta essere la colonna sonora portante, costruita su reminiscenze pseudofantasy ma sempre di ottima sussistenza emotiva, e non vi è caratteristica, tecnicamente parlando, che metta in luce una programmazione superficiale. Potenzialmente Haunted Castle è il classico capolavoro bidimensionale di Konami; peccato che queste potenzialità restino offuscate da un level design troppo rudimentale per potere assurgere alla immortalità. Resta il buonissimo sforzo produttivo e promozionale di Hamster, che cura nei minimi particolari questa nuova edizione del gioco (che è anche l'unica ad apparire sul mercato domestico) mettendola sul mercato ad un prezzo budget alla portata di tutti. Rispondere positivamente a una simile offerta è quindi un atto necessario se si vuole sperare in altre iniziative di questo tipo. Complimenti ad Hamster.
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PRO |
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Tutto il fascino di Castlevania |
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Grafica e sonoro di ottimo livello |
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Confezione ricca di extra |
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CONTRO |
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Bilanciamento della difficoltà |
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inesistente |
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