SUPER MARIO COLLECTION

mariocollectioncover2.JPG (16933 bytes)Si direbbe la collection definitiva. Già nel 1993 Nintendo saggiava le potenzialità di una raccolta che comprendesse in una unica cartuccia i grandi classici del passato. Oddio, non era passato poi tanto tempo dai primi tre Super Mario, e l'evoluzione grafica non era ancora tale da relegare quei titoli nella nicchia dei giochini arcaici. Super Mario Collection succedeva a Super Mario World in una veste grafica che si manteneva adeguata alle potenzialità del Super Famicom, dato che ogni episodio della raccolta divenne oggetto di una completa rivisitazione. Presenti, nell'oridine, Super Mario Bros., Super Mario Bros. 2, Super Mario Bros. 3 e Super Mario: The Lost Levels. Quest'ultimo si rivelò una assoluta novità per gli occidentali, considerando che di fatto corrispondeva al Super Mario Bros. 2 originale, quello mai uscito in USA ed Europa a causa di un livello di difficoltà elevatissimo. Quindi viene risolta, nella stessa raccolta, la anomalia distributiva creata con la versione americana di Super Mario Bros. 2 (vi rimando a questo link per ulteriori delucidazioni) e colmata, per rispetto verso la saga, la lacuna dell'episodio ancora sconosciuto ai non giapponesi. Sbobba di prima scelta, come avrete modo di percepire.

Super Mario Collection (Super Mario All-Stars quì da noi) riproduce in tutto la straordinaria giocabilità della trilogia Nes. L'episodio più completo resta probabilmente il terzo ma, piuttosto stranamente, rispetto alla versione originale si ravvisa un incremento generalizzato della difficoltà. Fatto che non intacca più di tanto il divertimento, ma che potrebbe infastidire chi ha originariamente giocato il titolo sul Nes. Il secondo capitolo, minestrone ufficiale della serie, vede l'introduzione di personaggi che sarebbero diventati storici (come la principessa Peach) e di una struttura di gioco più articolata rispetto al passato. Il passaggio da una sezione all'altra dei livelli attraverso l'ausilio di porte era altresì un fatto inedito, ma è anche giusto ribadire che in realtà Super Mario Bros. 2 era niente meno che Doki Doki Panic. Il primo, storico capitolo, è pressochè inutile cercare di illustrarlo in quanto parte della storia del Nes e quindi dei videogiochi, ma non mancheremo di innalzarne il valore ancora adesso, e soprattutto nelle sue vestigia rinnovate. Eccellente il menu di selezione dei capitoli, che ripropone, miniaturizzate, le confezioni originali con sistema di scrolling a scomparsa. Grazie alla batteria tampone presente all'interno della cartuccia sarà inoltre possibile creare delle posizioni di salvataggio in tutti i giochi presenti....

Indubbiamente stiamo trattando una collezione che ha fatto epoca. Prima ancora che le raccolte videoludiche cominciassero a spopolare con l'introduzione dei 32 bit, Nintendo ebbe la geniale idea di ricavare il massimo concepibile attraverso uno sforzo di programmazione non eccessivo. Dopotutto si trattava di ridisegnare la grafica lasciando intatta quella che era una struttura già di per sè valida, e quindi di riproporre per il pubblico dei 16 bit una visione filtrata del meccanicismo platformista degli 8 bit. Cioè parallasse, centinaia di colori, sprites più rotondi, fluidità massima e grande rivisitazione acustica. In tal proposito tutte le musiche acquistano profondità stereofonica lampante, e gli effetti in particolare raggiungono una nitidezza che prima dell'avvento del Super Famicom sarebbe stata improponibile. Ma più della grafica, ciò che conta è che il divertimento resta constante per tutti gli episodi, forse con qualche riserva per The Lost Levels, che ancora una volta si presenta in forma insidiosa agli occidentali. Rispetto alla giocosità compiaciuta di Super Mario Bros., The Lost Levels mette a dura prova i riflessi, la pazienza e la caparbietà del giocatore più navigato, ritraendo un tipo di interazione meno scanzonato del previsto. La possibilità di salvare i nostri progressi faciliterà il compito, in effetti, ma in ogni caso dovrete faticare abbastanza prima di giungere alla terminazione finale. Conclusione: grandissima raccolta. Per chi della saga di Super Mario non sapesse nulla, e volesse apprenderne le arti in una unica soluzione, questa è LA compilation da avere senza riserve.                 

 

  

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PRO

Quattro capolavori in un colpo solo

Ottima rivisitazione grafica

Stesso discorso per il sonoro

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                       
                       

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