METAL SLUG ANTHOLOGY

metalslugcover2.png (20921 bytes)Da quando SNK Playmore opera sul mercato delle console vi è stato un proliferarsi di raccolte di vecchi classici della prima Shin Nihon Kikaku. Da Fatal Fury a King Of Fighters, giungendo fino a Last Blade, la opera di riciclaggio del Neo Geo sembra essere apprezzata non solo da una utenza nipponica di nicchia, visto che i titoli cominciano ad arrivare anche in Europa. Nello specifico, la Metal Slug Anthology giunge qui da noi in multiformato, Wii compreso, per vendere e quindi inculcare il verbo dell'action game più estremo alle generazioni svezzate da Playstation. Una iniziativa lodevole che unifica tutti gli episodi della storica saga Neo Geo in un UMD, e per tutti intendiamo anche l'ultimissimo episodio sviluppato da Playmore. A questo punto il termine "imperdibile", per un milione di ragioni, sembrerebbe l'unico adeguato alla descrizione di una raccolta che si presenta da sè, che non ha bisogno di giustificarsi l'esistenza in quanto riassunto di una epoca del videogioco, in quanto determinazione "fisica" del videogioco. E benchè derivante dalla filosofia arcade del multiplayer distruttivo decantata da Contra e Gunstar Heroes, il mitragliatore tritacarne di Metal Slug non ha eguali in termini di detonazione di massa.

Il principio di gioco è il medesimo per tutti e sei gli episodi: sparare all'impazzata verso il mondo, acquisire nuove armi, pilotare occasionali veicoli a motore, salvare i prigionieri. Ogni capitolo rimescola la azione per creare una efficace continuità nel metabolismo di spettacolarizzazione orizzontale, così da immergere il giocatore in una carneficina di guerra infinita. Malgrado ciò, il tocco parodistico del design riesce a smorzare i toni bellici anche nella esasperazione dei fiotti di sangue e dalle urla dei soldati abbattuti, mantenendo i titoli in una "leggerezza" fumettistica molto gradevole. Il punto di forza della raccolta è tutto nella garanzia di una giocabilità totale, percepibile dal primo all'ultimo episodio con oscillazioni minime. Se il livello di difficoltà dei primi due Metal Slug tende a facilitare l'apprendimento di una confusione schematica e classica, dal terzo capitolo in sù si dovrà fare i conti con una apoteosi di nemici al limite dell'assurdo: insetti giganti divoratori di uomini, eseciti kamikaze fuori di testa, navi da guerra tentacolari, elicotteri corazzati grandi due schermi. La eccellente caratterizzazione dei protagonisti aiuta a immergersi in questo universo di guerra senza fine, anche in virù di una manovrabilità multidirezionale impeccabile, che ruota le armi a 360° investendo il giocatore di un appagante senso di onnipotenza. Non tutto, però, funziona come avrebbe dovuto....

Su PSP la frequenza dei caricamenti da UMD può difatti infastidire, e se nei primi tre capitoli della saga gli stessi intervengono giusto tra un livello e l'altro, nei successivi potranno causare dei blocchi di mezzo secondo durante il gioco e anche nella schermata di selezione dei personaggi. Nulla di veramente grave al cospetto della quantità ludica offerta, tuttavia a causa di questo inconveniente parlare di arcade perfect sarebbe fuori luogo. Per il resto i titoli riproducono in tutto e con estrema fedeltà l'impianto grafico e sonoro degli originali, offrendo uno spettacolo visivo di grande raffinatezza iconografica e nelle animazioni, e nel disegno degli sfondi. La maestria di SNK trasuda in ogni singolo pixel generato da PSP sulla via di una successione di momenti cult, di situazioni pregne di una comicità surreale inscindibile dal gameplay anche nel sesto capitolo, realizzato da Playmore nel 2006. Se dovessimo operare una selezione degli episodi meglio riusciti, per giocabilità pura e realizzazione tecnica, opteremmo per il primo e il terzo, possibilmente una spanna sopra tutti gli altri. Ma come già affermato il filo conduttore strutturale, della giocabilità insana e sparatrice, dei processi di immersione ai detriti e alle armi che esplodono è unico per tutti i Metal Slug, ma non tanto unico da generare un complesso di ripetitività ciclica. La Metal Slug Anthology va acquistata per rendere omaggio a una saga che ancora adesso detta i tempi universali del gioco di azione orientato allo sparatutto, un genere arcade quasi del tutto scomparso perchè difficile da ricreare in ambienti non bidimensionali. E basta guardare la versione 3D dello stesso Metal Slug (PS2) per rendersene conto.

 

 

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PRO

Ritmo sostenuto, detonazione,

eccellente giocabilità

Esteticamente massiccio

CONTRO

Fastidiosi caricamenti da UMD

                     
                         

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