METAL SLUG
ANTHOLOGY Da quando SNK Playmore opera sul
mercato delle console vi è stato un proliferarsi di raccolte di vecchi classici della
prima Shin Nihon Kikaku. Da Fatal Fury a King Of Fighters, giungendo fino a Last Blade, la
opera di riciclaggio del Neo Geo sembra essere apprezzata non solo da una utenza nipponica
di nicchia, visto che i titoli cominciano ad arrivare anche in Europa. Nello specifico, la
Metal Slug Anthology giunge qui da noi in multiformato, Wii compreso, per
vendere e quindi inculcare il verbo dell'action game più estremo alle
generazioni svezzate da Playstation. Una iniziativa lodevole che unifica tutti gli episodi
della storica saga Neo Geo in un UMD, e per tutti intendiamo anche l'ultimissimo episodio
sviluppato da Playmore. A questo punto il termine "imperdibile", per un milione
di ragioni, sembrerebbe l'unico adeguato alla descrizione di una raccolta che si presenta
da sè, che non ha bisogno di giustificarsi l'esistenza in quanto riassunto di una epoca
del videogioco, in quanto determinazione "fisica" del videogioco. E benchè
derivante dalla filosofia arcade del multiplayer distruttivo decantata da Contra e
Gunstar Heroes, il mitragliatore tritacarne di Metal Slug non ha eguali in
termini di detonazione di massa.
Il principio di gioco è il medesimo per tutti e sei gli
episodi: sparare all'impazzata verso il mondo, acquisire nuove armi, pilotare occasionali
veicoli a motore, salvare i prigionieri. Ogni capitolo rimescola la azione per creare una
efficace continuità nel metabolismo di spettacolarizzazione orizzontale, così da
immergere il giocatore in una carneficina di guerra infinita. Malgrado ciò, il tocco
parodistico del design riesce a smorzare i toni bellici anche nella esasperazione
dei fiotti di sangue e dalle urla dei soldati abbattuti, mantenendo i titoli in una
"leggerezza" fumettistica molto gradevole. Il punto di forza della raccolta è
tutto nella garanzia di una giocabilità totale, percepibile dal primo all'ultimo episodio
con oscillazioni minime. Se il livello di difficoltà dei primi due Metal Slug tende a
facilitare l'apprendimento di una confusione schematica e classica, dal terzo capitolo in
sù si dovrà fare i conti con una apoteosi di nemici al limite dell'assurdo: insetti
giganti divoratori di uomini, eseciti kamikaze fuori di testa, navi da guerra tentacolari,
elicotteri corazzati grandi due schermi. La eccellente caratterizzazione dei protagonisti
aiuta a immergersi in questo universo di guerra senza fine, anche in virù di una
manovrabilità multidirezionale impeccabile, che ruota le armi a 360° investendo il
giocatore di un appagante senso di onnipotenza. Non tutto, però, funziona come avrebbe
dovuto....
Su PSP la frequenza dei caricamenti da UMD può difatti
infastidire, e se nei primi tre capitoli della saga gli stessi intervengono giusto tra un
livello e l'altro, nei successivi potranno causare dei blocchi di mezzo secondo durante il
gioco e anche nella schermata di selezione dei personaggi. Nulla di veramente grave al
cospetto della quantità ludica offerta, tuttavia a causa di questo inconveniente parlare
di arcade perfect sarebbe fuori luogo. Per il resto i titoli riproducono in tutto
e con estrema fedeltà l'impianto grafico e sonoro degli originali, offrendo uno
spettacolo visivo di grande raffinatezza iconografica e nelle animazioni, e nel disegno
degli sfondi. La maestria di SNK trasuda in ogni singolo pixel generato da PSP sulla via
di una successione di momenti cult, di situazioni pregne di una comicità surreale
inscindibile dal gameplay anche nel sesto capitolo, realizzato da Playmore nel 2006. Se
dovessimo operare una selezione degli episodi meglio riusciti, per giocabilità pura e
realizzazione tecnica, opteremmo per il primo e il terzo, possibilmente una spanna sopra
tutti gli altri. Ma come già affermato il filo conduttore strutturale, della giocabilità
insana e sparatrice, dei processi di immersione ai detriti e alle armi che esplodono è
unico per tutti i Metal Slug, ma non tanto unico da generare un complesso di ripetitività
ciclica. La Metal Slug Anthology va acquistata per rendere omaggio a una saga che ancora
adesso detta i tempi universali del gioco di azione orientato allo sparatutto, un genere
arcade quasi del tutto scomparso perchè difficile da ricreare in ambienti non
bidimensionali. E basta guardare la versione 3D dello stesso Metal Slug (PS2) per
rendersene conto.
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