| THE KING
OF FIGHTERS: Orochi Collection Quando chiedete ad un cultore di
SNK cosa trovi di magnifico nei picchiaduro di Terry Bogard e compagnia potreste ricevere
svariate risposte. Chi si appella al gameplay bilanciato (cosa che non sempre corrisponde
al vero), chi si appella al gusto del Team Battle 3 contro 3, chi si appella alle
spettacolari Desperation Move: in realtà il minimo comun denominatore
è un altro, meno tangibile, difficilmente misurabile ed estremamente soggettivo. Lo
stile. Quello stile che trasuda da ogni pixel, dalle colonne sonore, dai piccoli
particolari di ogni stage e dai personaggi. Quello stile esternato dalle Special Move,
dalle Desperation Move, dalle pose dei personaggi e dagli artwork e che
fa capire che davvero nulla, in The King of Fighters, è lasciato al caso. Dopo Garou e Last Blade 2-in-1, SNK-Playmore continua
sulla via della celebrazione dei classici SNK, questa volta con The King of
Fighters Orochi Collection, portando su PS2 gli episodi 95, 96 e 97 della famosa
saga. Niente di meglio per chi vuole godere dei classici SNK senza i tagli delle, seppur
ottime, conversioni Saturn, senza i caricamenti omerici delle versioni PSX e per chi non
abbia, nel suo parco macchine, la costosa console a cartuccioni Neo Geo AES. Niente di
meglio per chi voglia godere sulla propria PS2 delle versioni Arcade Perfect
di suddetti giochi con delle aggiunte affatto trascurabili.
In primis abbiamo le colonne sonore
arrangiate, davvero incisive ed in precedenza esclusiva della frustrata utenza Neo Geo CD.
Inoltre i personaggi segreti, ovvero Rugal, Kusanaghi, Chizuru, Goenitz e le versioni
Orchi di alcuni combattenti sono immediatamente disponibili e, finalmente, non c'è ombra
di censura nè per quanto riguarda il sangue nè per quanto riguarda il movimento delle
prosperità di Mai. Il che è veramente cosa buona e giusta. E nulla di meglio, infine,
per chi vuole giocare su PS2 ad un puro concentrato ludico di filosofia SNK, quella
vecchia però, quella che curava tutti i dettagli, quella che spremeva la macchina come un
limone siciliano, quella che gli artwork non sono solo delle simpatiche aggiunte ma parte
integrante del gioco. KoF '95, il primo di questa collection, è gioco cattivo, bastardo
se vogliamo, dove ogni mossa e contromossa va appresa, memorizzata ed applicata con
rigore. Dove l'esecuzione di alcune Desperation Move è di difficoltà biblica
con sequele di diagonali, mezze lune, pressioni simultanee di diversi tasti e altre varie
complicanze. Insomma trattasi di gioco fottutamente difficile. Ma per questo probabilmente
il più appagante. In realtà è sufficiente capire i meccanismi ed i punti deboli della
CPU per contrastarla a dovere e colpirla dove raramente para, cosa che comunque richiede
un grado di allenamento non indifferente. La struttura di gioco è la medesima del 94 con
la Power Gauge caricata manualmente (A+B+C) e con la schivata (A+B) per evitare
ogni tipo di attacco. Senza dimenticare che, una volta in fin di vita, ovvero quando la Life
Bar lampeggia, le Despertion Move sono reiterabili all'infinito e quindi
permettono di capovolgere le sorti di incontri all'apparenza già decisi. I difetti ci
sono e sono riscontrabili in un eccessivo sbilanciamento delle forze in gioco
privilegiando le squadre di Art of Fighting e di Fatal Fury. Difetti
comunque che non privano KoF '95 di quel valore intrinseco che merita.
L'edizione '96 apre lo spiraglio ai cambiamenti. Pur rimanendo la Power Gauge a
caricamento manuale la schivata laterale (dodge) viene sostituito dal rotolamento (roll)
in avanti o all'indietro. Assieme ad una ridefinizione delle fireball, ora ad minor
raggio, il tutto contribuisce a rendere i combattimenti più ravvicinati e coinvolgenti:
in sostanza più simili agli ultimi KoF. Inoltre sono introdotte le Super Desperation
Move, eseguite con la Power Gauge al massimo e la Life Meter lampeggiante
che arrecano un danno ancor più devastante. Probabilmente si tratta dell'episodio meglio
riuscito dal punto di vista audiovisivo anche se rimane evidente un certo sbilanciamento
dei personaggi. Il 97 è l'episodio della svolta. Fatto tesoro delle tecniche introdotte
da Capcom nella serie Street Fighter Alpha si ha finalmente il
passaggio a quello che verrà chiamato l'Advanced Mode: le Power
Stock, mediante le mosse speciali, che raggiunge al massimo tre livelli ed uno stile
di gioco ormai prettamente offensivo e meno attendista. Rimane la possibilità di
scegliere l'Extra Mode, ovvero il sistema di gioco del 95. Questa volta
il gameplay si rivela maggiormente bilanciato che nei precedenti episodi presentando
almeno due Desperation Move per ogni personaggio ed un parco mosse che non
privilegia nessun lottatore. Rimarranno comunque alcuni lottatori, vedi Mai o Kyo, con
troppe Special Move. Non a caso il loro parco mosse sarà sfoltito negli episodi
successivi. Ma a parte tecnicismi, fanboyate e cazzate varie, non si può che tessere lodi
a questa raccolta. In un DVD sono racchiusi tre giochi davvero superbi, estremamente
differenti tra loro nella sostanza e, lo ripeto per l'ennesima volta, i più stilosi.
Quelli delle edizioni 95, 96 e 97 sono probabilmente i fondali più curati, con più
particolari e con le migliori cut-scene di inizio incontro: i colori e gli effetti di luce
nello stage di Monaco, l'acqua nello stage di Venezia ed il fumo della fabbrica dello
stage di Iori sono emblematici. Giocandoli a fondo si può cogliere appieno l'evoluzione
della saga, ancorata nel '95 a tecnicismi astrusi e che nel '97 sfiora per un soffio la
perfezione. Rimane longevissima questa KoF Orochi Collection ed un vero piacere se giocata
con amici che apprezzino ancora la vecchia scuola dei picchiaduro. Due consigli:
procuratevi l'edizione limitata contenente una replica per PS2 del Joystick vecchio stile
per Neo Geo AES. Secondo: assaporatevi i tre giochi lentamente, intensamente e soprattutto
in ordine cronologico. Le vostre papille gustative ne avranno sicuro beneficio e vi
divertirete come dei caimani. Dimenticavo: Terry, Kyo, Iori, Mai e tutti i loro amici sono
truzzi di prima categoria. Ma a noi piacciono proprio per questo.
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