| PSIKYO
SHOOTING COLLECTION VOL. 3 Ma cominciamo da Sol Divide, datato 1997. Si tratta di uno sparatutto a scrolling orizzontale dalla ambientazione estremamente fantasiosa che ci mette nei panni di tre guerrieri "volanti". Ogni personaggio possiede la capacità di sparare a distanza, di attaccare in modo ravvicinato e di performare magie. Stiamo parlando di Vorg, che armato di spada sfodera una potenza intermedia e una discreta capacità di scagliare incantesimi. Stiamo parlando di Kashon, che armato di lancia sfodera una potenza notevole in fase di scontro ma limitata sul fronte magie. Stiamo parlando di Tyora, che armata di bastone magico sfodera una scarsa potenza nei corpo a corpo ma è in grado di performare una sequenza notevole di incantesimi letali. Il combattimento, per tutti e tre i protagonisti, prevede un sistema elementare di combo che vede una sequenza di tre fendenti più un quarto da assestare direzionando il joypad a destra, in diagonale o in basso (a seconda del guerriero scelto). Non c'è che dire, l'impatto iniziale è impressionante: grafica sontuosa, giocabilità immediata, atmosfera fantasy di grandissima qualità. Le animazioni risultano eccellenti e prive di sbavature, mentre il character design impone un rigoroso stile pittorico. Le uniche note dolenti giungono dalla opinabile struttura dei livelli, che troppo spesso tendono a esaurirsi dopo una manciata di schermate, e dalla qualità incostante degli sfondi, che alternano paesaggi dal tocco grafico magniloquente a orizzonti non proprio ispirati e scarsamente animati. La qualità generale di Sol Divide si mantiene piuttosto alta, nonostante tali limitazioni, grazie a una grande immediatezza e a un sistema di gioco vario e originale. Peccato che le musiche non siano state rimasterizzate come accaduto per la versione Saturn, ed è per questo che per chi scrive quest'ultima edizione resta ancora la migliore sul mercato. Ma adesso tocca a Dragon Blaze, realizzato in arcade nel 2000. Nel caso aveste già letto la recensione potete tranquillamente fare a meno di proseguire per le righe seguenti, in quanto come anticipato si tratta di arcade perfect in tutto, ivi compresa la possibilità di ribaltare la TV per ottenere la stessa porzione di schermo della versione da sala (l'incubo Gigawing Generations sembra finalmente dissolversi...). Lo sparatutto è eccellente, con giocabilità che vede quattro eroi in sella a dei draghi tutti diversificati per arsenale, super arma e velocità. Premendo il trianglo il drago si antempone al guerriero alato, formando una sorta di "prima linea offensiva" mentre noi, dietro, potremo muoverci con maggiore disinvoltura (per via del minore spazio occupato dallo sprite singolo). Premendo ulteriormente il triangolo il drago ci viene in contro autonomamente, ma è anche possibile ricongiungersi in modo manuale. Il sistema di controllo è impeccabile e preciso, ed è per questo che vi consigliamo senza condizioni un buon joystick, dato che con il Dual Shock sarà impossibile ottenere una precisione logistica adeguata. Sul fronte estetico Dragon Blaze è un assoluto capolavoro di tecnica. Strarodinarie le animazioni dei mostri di fine livello e indimenticabili alcune sequenze nello sfondo (vedi quella in cui uno stormo di draghi attraversa lo schermo in lontananza mentre le nuvole offuscano il cielo). Concludendo Psikyo Shooting Collection Vol. 3 è una elegante collezione che nessuno dovrebbe permettersi di ignorare, se non altro per l'inedito Dragon Blaze. Ma questo non significa che Sol Divide sia da buttare, anzi....
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PRO |
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Dragon Blaze spacca |
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Ma anche Sol Divide non scherza |
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CONTRO |
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Nulla di rilevante da segnalare |
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