RAIDEN PROJECT

Raide.jpg (174921 bytes)Una collection importante, visto che Raiden II non è ancora stato emulato. Nel Novantacinque Raiden Project fu annunciato in doppio formato - Playstation e Saturn - ma a vedere la luce fu il solo adattamento per la console Sony, probabilmente per limitare al massimo i costi di produzione, che per una casa minore come la Seibu pesavano più del consueto. Nel CD sono inserite le conversioni di Raiden e Raiden II, traslati senza sacrificare nulla in termini di sprites e proporzioni: ribaltando lo schermo a 90 gradi si ottiene allora la perfetta riproduzione della risoluzione degli arcade (Raiden Project fu tra i primi titoli - se non il primo - a sfruttare tale possibilità), con l'extra del menu delle opzioni. La modalità "verticale" è di gran lunga la più idonea al gameplay, sebbene ci sia data la possibilità di riadattare l'aspect ratio originale optando per il display centrato, con due invasive bande nere ai lati, o allargare la schermata grafica a tutto schermo, perdendo però moltissimo in termini di nitidezza.

Dal punto di vista grafico il primo Raiden cede ai segni del tempo. Sebbene le strutture mostrino un discreto dettaglio è praticamente assente lo scrolling differenziale e non si rilevano sprites animati particolarmente complessi.Tuttavia è già manifesta la dottrina del meccanismo di fine stage, il cui design stabilisce il prontuario degli stili furutirstici adottati di lì a breve da software house come Toaplan, Raizing e Psikyo. In Raiden II la estetica assume i contorni di un prodotto dell’era moderna. Riconoscibile una maniacale minuzia dei dettagli, delle animazioni, delle colorazioni di codesti fondali che sovente scrollano in parallasse; anche qui i boss di fine livello intimoriscono per una ingombranza "metallara" e pesante, che contribuisce a rendere lo "sparo" una esternazione pirotecnica e confusionaria degli arsenali, che si lasciano vomitare con tale frenesia e fragore da trasformare la battaglia in un’orgia di pseudorobot in fiamme. Mai si era assistito, in uno sparatutto, a una tale bellicosa distruzione, ed è probabilmente questo fattore a rendere unico Raiden II. Purtroppo in termini di manovrabilità non siamo ai livelli raggiunti per la grafica. Infatti il titolo appare sin troppo complicato da gestire a livello easy e normal, e addirittura invalicabile nei livelli avanzati per l'essere umano medio. A meno di non essere dei cultori del coin-op ci vorranno settimane, mesi di pratica e perseveranza prima di riuscire a non morire cinquanta volte a ridosso del sesto stage. Seibu: <<hai voluto Raiden Project, e adesso spara>>.

I proiettili si avvicinano al nostro Jet con una velocità a volte disarmante e che non concede tempi di reazione; lo stesso discorso, quantunque meno radicale, vale per il primo Raiden, che se nei livelli iniziali risulta malleabile, in quelli più avanzati lascia il videogiocatore in uno stato di impotenza. Tanto più che, al contrario di Raiden II, se si perde una vita si riprende dallo start point precedente. I programmatori avrebbero potuto includere una modalità "extra" mirata a migliorare in qualche modo la situazione dal punto di vista strutturale, magari limitando i continue (in entrambi i giochi infiniti) e limando un livello di difficoltà evidentemente impostato sulla memorizzazione dei pattern. Ma l’estrema ostilità dei due titoli è per i giapponesi il "marchio di fabbrica" degli sparatutto Seibu, ed è quindi accettata. E’ anche vero che la frenesia cui abbiamo precedentemente accennato non sarebbe stata tale senza una spropositata rigidità di avanzamento, che ci costringe alla paranoia videoludica più estremizzata, che fa apparire titoli come Thunderforce III e IV dei giochi per pivellini. Ma è così. Raiden Project ingloba, in due soli videogiochi, buona parte del tradizionalismo nipponico dello sparo in verticale e discreta parte della cultura al trial and error derivante dai coin-op di inizio anni Novanta. Raiden Project è una raccolta per appassionati, ancora rintracciabile in versione PAL (con le limitazioni del caso) ma che offre il meglio nell’originaria versione NTSC Giapponese, sebbene la reperibilità di quest'ultima risulti assai problematica per le utenze estranee a Yahoo Japan.

   

 

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PRO

Possibilità di ribaltare la TV

Raiden II è ancora attuale

Grande atmosfera

CONTRO

Sa essere frustrante

                      
                        

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Note di produzione