CAPCOM CLASSICS COLLECTION REMIXED

worldtourcover2.jpg (20921 bytes)La Capcom Classics Remixed è molto più di una versione portatile della Capcom Classics Collection, fermo restando che alcuni titoli strategici siano stati mantenuti. Ritroviamo Final Fight, Forgotten Worlds, Bionic Commando e Legendary Wings, ma tutto il restante parco titoli è pressochè inedito. Parlando francamente, i 20 giochi proposti vanno anche al di là delle nostre aspettative in termini di "importanza storica", e malgrado la assenza di Street Fighter II (verrà incluso nel prossimo volume) abbiamo materiale ludico a sufficienza per alleviare il nostro fabbisogno proteico classico. La sola presenza di Three Wonders giustifica l'acquisto dell'UMD, se non si era capito. Perchè l'arcade in questione, oltre a essere uno dei migliori platform realizzati da Capcom, è anche una delle migliori collection uscite per Saturn nei tempi che furono. Vi lasciamo quindi immaginare la nostra reazione nel vederlo riproposto in versione portatile, e in arcade perfect per giunta. Ma per tutti i giochi si tratta di trasposizioni pari ai cabinati originali, frutto di una maniacale emulazione (come su PS2, e per mantenere la assoluta fedeltà continuativa, si è optato per la riproduzione software diretta del 68000) e di un attento processo di adattamento allo schermo in 16:9 del portatile.

Contrariamente a quanto accaduto su PS2, gli sparatutto verticali hanno beneficiato della possibilità di ribaltamento, cosichè ruotando sul lato minore la PSP si ottenga la esatta riproduzione proporzionale dei suddetti. 1941 Counter Attack è una autentica gioia per gli occhi, e lo stesso vale per l'ottimo Speed Rumbler. Quest'ultimo è collocabile come una riuscita mistura tra sparatutto e racing game, sulla base della libera interscambiabilità dei ruoli e delle dinamiche di gioco: in qualsiasi momento potremo arrestare il nostro veicolo e proseguire a piedi armati di fucile ripetitore. Da provare. Captain Commando si affianca a Final Fight nel settore dei beat'em up, quindi ottimamente rappresentato, e tuttavia la presenza di Street Fighter allieta non poco, dato che lo stesso è stato bellamente ignorato in tutte le precedenti collection griffate Capcom. Che dire, il titolo mostra il segno degli anni ma non significa che non rappresenti una autentica icona nella storia dei picchiaduro a incontri. Il sistema di controllo risulta ostico, mutuato esattamente da quello originale del coin op, con le palle di fuoco che riescono a intermittenza a causa del sistema di "mezze lune" ancora acerbo. Non poteva mancare un certo Strider, che ritorna su di una console Sony a sei anni dalla sua ultima apparizione in Strider 1&2 (Psone): indispensabile, naturalmente. Allieta altresì la presenza di Black Tiger, ma non poteva essere altrimenti....

La Capcom Classics Remixed è quindi protesa in modo importante verso la generazione dei grandi platform di fine anni '80 e inizio '90. Magic Sword e Mega Twins (Chiki Chiki Boys) rivendicano le loro qualità ludiche in tal senso, benchè l'aspetto grafico non venga assolutamente meno. Block Block, cambiando genere, è una sorta di Arkanoid con alcune varianti marginali, ma diciamo che non ci ha pienamente convinto a causa di un sistema di controllo scomodo (evidentemente mutuato da una rotella analogica) e impreciso. Piccolezze, comunque, visto che questa Capcom Remixed si distingue per la sua completezza strutturale oltre che contenutistica: tutti i giochi che lo consentivano in origine sono fruibili in multiplayer (fino a quattro giocatori simultaneamente in WiFi) e tutti sono adattati allo schermo di PSP su tre diverse soluzioni visive. Difatti si potrà optare per la risoluzione originaria, per una leggermente allargata e per il completo full screen, che copre l'intero display. In quest'ultimo caso vi è da dire che, per i titoli che già sfruttavano il wide screen in sala (vedi Final Fight, Captain Commando, Magic Sword, Forgotten Worlds e Street Fighter) la deformazione orizzontale dell'immagine è praticamente assente. Invero solo con Black Tiger si rende necessaria una visualizzazione intermedia, ma in tutti i casi la resa video risulta soddisfacente. Sicchè siamo difronte a una collection indispensabile, che include tutte le apprezzate caratteristiche della versione PS2 (vedi le gallerie sbloccabili per ogni titolo) migliorando il tutto sull'altare di una vasta personalizzazione delle opzioni.

 

 

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PRO

Capcom nel palmo di una mano

                     
                     

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                     
                       

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